Fabrizio Sinisi – da “Contrasto dell’uomo e della donna”

SINISI

SINISI

Fabrizio Sinisi (Barletta, 1987) si è laureato in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Bari e ha esordito in volume con la raccolta poetica La fame (Archinto, 2011). In teatro ha lavorato come drammaturgo per numerose messinscene: tra le altre si ricordano I promessi sposi alla prova di Giovanni Testori (Milano, 2010) e l’opera lirica Lo stesso mare di Fabio Vacchi e Amos Oz (Bari, 2011), entrambe per la regia di Federico Tiezzi; La morsa di Luigi Pirandello (Firenze, 2011), per la regia di Arturo Cirillo. Ha tradotto e curato la drammaturgia del testo Giobbe, o la tortura dagli amici di Fabrice Hadjadi (Marietti 2011), messo in scena con la regia di Andrea Maria Carabelli (Rimini, 2011). Sempre nel 2011 ha scritto i prologhi e curato la drammaturgia del Woyzeck di Georg Büchner, a cura di Federico Tiezzi (Firenze, febbraio 2013), all’interno dell’esperienza del «Teatro Laboratorio della Toscana». Nel dicembre 2012 viene messo in scena il suo dramma in versi La grande passeggiata (Bari, Teatro Royal), per la regia di Federico Tiezzi e l’interpretazione, fra gli altri, di Sandro Lombardi. Attualmente svolge attività di ricerca presso la cattedra di Letteratura italiana moderna e contemporanea dell’Università degli Studi di Bari «Aldo Moro».

 

Fabrizio Sinisi
da Contrasto dell’uomo e della donna (2° movimento)
(inedito)
.

.

.
18.

Un’affannosa scontentezza ci
afferra i polsi, non ci fa dormire.
Che vale se mi arrampico a te, ti
raschio le orecchie, cerco di salire
a un possesso che il corpo non permette.
E tuttavia bisogna proseguire,
spingere, frugare nelle fossette,
frenarti le gambe, tenerle strette.
.

.
28.

Mi guardasti. Ma non si può guardare
un uomo da qui, da questa distanza
così che non ci si possa toccare
con dita e occhi, solo una mattanza,
di lingua, di ginocchia, i tuoi canini
bianchissimi sui vetri della stanza:
non è amore la furia da bambini
persi, eravamo stretti; non vicini.
.

.
29.

Credevo fosse il tuo quell’aspro odore
che mi restava a lungo nelle dita
e solo ora ho saputo che il sudore
che mi raschiò le labbra alla Salita
del Grillo non era il tuo: era il mio.
Mi sono chiesto quanto della vita
che credevo la tua fosse il pendio
di me dentro di te, nel tuo fruscio.
.

.


 

.
Fabrizio Sinisi (Barletta, 1987) si è laureato in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Bari e ha esordito in volume con la raccolta poetica La fame (Archinto, 2011). In teatro ha lavorato come drammaturgo per numerose messinscene: tra le altre si ricordano I promessi sposi alla prova di Giovanni Testori (Milano, 2010) e l’opera lirica Lo stesso mare di Fabio Vacchi e Amos Oz (Bari, 2011), entrambe per la regia di Federico Tiezzi; La morsa di Luigi Pirandello (Firenze, 2011), per la regia di Arturo Cirillo. Ha tradotto e curato la drammaturgia del testo Giobbe, o la tortura dagli amici di Fabrice Hadjadi (Marietti 2011), messo in scena con la regia di Andrea Maria Carabelli (Rimini, 2011). Sempre nel 2011 ha scritto i prologhi e curato la drammaturgia del Woyzeck di Georg Büchner, a cura di Federico Tiezzi (Firenze, febbraio 2013), all’interno dell’esperienza del «Teatro Laboratorio della Toscana». Nel dicembre 2012 viene messo in scena il suo dramma in versi La grande passeggiata (Bari, Teatro Royal), per la regia di Federico Tiezzi e l’interpretazione, fra gli altri, di Sandro Lombardi. Attualmente svolge attività di ricerca presso la cattedra di Letteratura italiana moderna e contemporanea dell’Università degli Studi di Bari «Aldo Moro».
Fotografia di proprietà dell’autore