Marisol Bohórquez Godoy – Poesie da “La forma del vacio – La forma del vuoto” (Lietocolle, 2019), traduzione di Gianni Darconza

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Marisol Bohórquez Godoy (Colombia, 1982). Poetessa, pittrice e traduttrice letteraria, è laureata in ingegneria. Ha conseguito un master in Letteratura spagnola e ispanoamericana preso l’università di Barcellona. Ha pubblicato le raccolte di poesie: La soledad de los espejos (Común presencia, 2016), Effetto farfalla-Efecto mariposa (Rafaelli editore, 2017), La forma del vacío-La forma del vuoto (LietoColle, 2019) e con il poeta italiano Gianni Darconza, presso la casa editrice Higueras Editores, la raccolta bilingue Antipartículas – Antiparticelle (2019). Ha tradotto poesie di diversi autori italiani contemporanei, tra cui la raccolta di poesie Elogio dell’indeterminazione (2018) di Gianni Darconza. Ha partecipato a importanti festival di poesia in America Latina ed Europa. È stata invitata in diverse occasioni a impartire lezioni di letteratura Ispano-Americana alla Università Carlo Bo di Urbino.
Vincitrice del premio Fiori di Luce nella categoria di poesia straniera (2020) e finalista a pari meriti del Premio Internazionale di Narrativa e Poesia Europa In Versi (2020), nella categoria di poesia edita, con la sua raccolta La forma del vacío-La forma del vuoto.
Ha fondato e dirige la rivista de letteratura e arte Vuela Palabra (www.vuelapalabra.com), progetto dedicato, principalmente, alla diffusione del linguaggio poetico.
Vive negli Stati Uniti e collabora con riviste italiane e latinoamericane di poesia, diffondendo le opere di scrittori contemporanei.

 

Gianni Darconza è narratore, poeta, traduttore e docente di Letteratura e Cultura Spagnola e Letterature Comparate presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Ha pubblicato le raccolte di poesie Oltre la lastra di vero (2006), Materia oscura (2017), con la poetessa colombiana Marisol Bohórquez Godoy, presso la casa editrice Higueras Editores, la raccolta bilingue Antipartículas – Antiparticelle (2019) ed Elogio dell’indeterminazione (2019). È anche autore del romanzo Alla ricerca di Nessuno (2007), la raccolta di racconti L’uomo in nero e altre scorie (2009) e il racconto per l’infanzia Il ladro di parole (2013), pubblicato in traduzione spagnola con il titolo El ladrón de palabras (Bogotá, 2019). Ha tradotto un gran numero di autori ispanoamericani e ha partecipato a vari festival di poesia a livello nazionale e internazionale. Nel 2018 ha ricevuto il Premio Elio Pagliarani per la Traduzione per il libro Arte di morire (2018) del poeta cileno Óscar Hahn, e a gennaio del 2020, a Parigi, il Premio del Concorso Internazionale di poesia “L’amour de la nature” dell’Académie Européenne des Sciences, des Arts e des Lettres (AESAL).

 

***

 

ANA-STESIA

Niña de corazón triste
nadie lo sabe
porque el vacío es solo nuestro:
un teatro donde los chismosos
aplauden la caída
¿Tú no lo ves niña?
Hay una llama que arde en tu mirada
—un fuego que une tus fragmentos—
para darle a la belleza un nuevo rostro

 

ANNA-STESIA

Bambina dal cuore triste
nessuno lo sa
perché il vuoto è solo nostro:
un teatro dove i pettegoli
applaudono la caduta
Non lo vedi bambina?
C‘è una fiamma che arde nel tuo sguardo
—un fuoco che unisce i tuoi frammenti—
per dare un nuovo volto alla bellezza

 

*

 

PLAZA DE ESPAÑA

A la memoria del poeta John Keats

Hay otras con tu nombre
y sin embargo
ninguna se iguala en mi memoria
Los recuerdos me llegan en procesión
como se elevan o descienden tus escalinatas
imitando los pasos alegres de los niños
en cuyos cerebros no es urgente
resolver el silogismo
Allí sentados estuvimos
con las miradas fijas a una fuente
donde los sueños de los enamorados
fluían en la continuidad del agua
Y al otro lado de tu mundo
desde una época lejana
el llanto de una mujer
inunda en mi mente la barcaza
Entonces me pregunto
si la vida me reserva este destino de naufragio
alejada para siempre del fuego de tus ojos

 

PIAZZA DI SPAGNA

In memoria del poeta John Keats

Ce ne sono altre col tuo nome
eppure
nessuna paragonabile nella mia memoria
I ricordi mi arrivano in processione
come si salgono o si scendono le tue scalinate
imitando i passi allegri dei bambini
nei cui cervelli non è urgente
risolvere il sillogismo
Siamo stati lì seduti
con gli sguardi fissi su una fontana
dove i sogni degli innamorati
scorrevano nella continuità dell‘acqua
ma dall‘altra parte del tuo mondo
da un‘epoca lontana
il pianto di una donna
inonda nella mia mente la barcaccia
Allora mi domando
se la vita mi riserva questo destino di naufragio
allontanata per sempre dal fuoco dei tuoi occhi

 

*

 

L‘AURA

¿De dónde vienes?
que tu piel le abre fisuras al viento
para hacernos respirar tu aire

¿De dónde? te insisto
si eres poesía y en mis dedos te vuelves poema
Yo que soy sobreviviente de todos los vicios humanos
me siento condenada en tus ojos:
fuego que mengua el colorido de cada primavera
para imponer su verdor

En ti
las cosas que no pueden nombrarse
tienen alma de verso
Quien no se arriesga ante el abismo
jamás sabrá si existe eternidad

 

L‘AURA

Da dove vieni?
che la tua pelle apre fessure al vento
per farci respirare la tua aria

Da dove? Insisto
se sei poesia e nelle mie dita diventi poema
Io che sono sopravvissuta a tutti i vizi umani
mi sento condannata nei tuoi occhi:
fuoco che stinge il colore di ogni primavera
per imporre il suo verde

In te
le cose che non possono essere nominate
hanno anima di verso
Chi non rischia davanti all‘abisso
non saprà mai se esiste l‘eternità

 

*

 

DEVOCIÓN

Creo en la robusta soledad
de tus hombros
el rayo que los atraviesa
en la tormenta
la valentía de tus piernas
de frente al camino negado

Puedo dormir en las tinieblas
azules de tus ojos
mientras tu voz
me señala confines
y sobre ellos mi horizonte
expande su luz

 

DEVOZIONE

Credo nella robusta solitudine
delle tue spalle
il raggio che li attraversa
nelle tempesta
il coraggio delle tue gambe
davanti al cammino negato

Posso dormire nelle tenebre
azzurre dei tuoi occhi
mentre la tua voce
mi segnala confini
e su di loro il mio orizzonte
espande la sua luce

 

*

 

 

ESTACIÓN

Serás lo eterno
las manos transparentes de la lluvia
del tiempo sus tinieblas
desierto en las palabras
La primavera comienza en la luz
y las flores se mutilan
como los sueños

STAGIONE

Sarai l‘eterno
le mani trasparenti della pioggia
del tempo le tenebre
deserto nelle parole
La primavera comincia nella luce
e i fiori si mutilano
come i sogni

 

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