MADZIROV

Nikola Madzirov – tre poesie (traduzione di Serena Todesco)

MADZIROVNikola Madzirov (1973). Nasce a Strumica da una famiglia di rifugiati balcani. E’ poeta, prosatore e traduttore e all’unanimità è riconosciuto come uno dei maggiori poeti macedoni ed una delle più potenti voci della poesia Europea contemporanea. Secondo il magazine Der Spiegel è pari a quella del Premio Nobel per la Letteratura Tomas Tranströmer. E’ autore di cinque raccolte di poesia tra le quali ricordiamo Zaklu?eni vo gradot (Locked in the City, 1999 – premio Studentski Zbor per il miglior debutto); Nekade nikade (Somewhere, Nowhere – 1999 –  premio Aco Karamanov) e Premesten kamen (Relocated Stone – 2007 – Hubert Burda European Poetry Award e il Macedonian poetry prize Miladinov Brothers) Incentrati sulla sua poesia, sono stati girati due cortometraggi in Bulgaria e Croazia. Il compositore jazz Oliver Lake (collaboratore di Bjork e Lou Reed) ha composto delle suite basate sulla sua poesiapoi eseguite al Jazz-Poetry Concert di Pittsburgh in 2008. Partecipa a innumerevoli festival nel mondo è vincitori di premi internazionali e Residenze Letterarie gli sono state estese in Europa e Stati Uniti.  Le sue poesie sono tradotte in trenta lingue e per i più prestigiosi editori.Oltre all’attività editoriale pilota il progetto di letteratura multilingue Babylonia; coordina il portale Lyrikline e la sezione poesia per BLESOK

 

Nikola Madzirov
(inediti)
traduzione dal macedone di Serena Todesco

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(traduzioni dal macedone di Serena Todesco)

IL TEMPO SVELIAMO

Esistiamo una volta aperte le finestre
e i documenti segreti.
Spargiamo la polvere senza accennare
ai morti e a quanti essi hanno amato eternamente.
Mettiamo sempre i pigiami in fondo alla valigia
e le scarpe non stanno mai
l’una di fronte all’altra. Leggiamo le lettere una volta,
per celare qualche segreto.
Con le mani protese il tempo sveliamo,
in silenzio, in silenzio restiamo, sussurriamo cose
meno importanti di un sogno interrotto
di una farfalla vissuta solo per un giorno.

LE EPOCHE DEL DESIDERIO
madzirov 04
Rimango nascosto
come un gabbiano in attesa del volo di un pesce.
Passanti con le stesse promesse e aspettative
vanno e vengono lungo le mura del porto,
gli anni scorrono lenti sulle vele
come gocce di pioggia su terreno sconnesso.
Le epoche del desiderio finiscono oltre l’orizzonte,
nel paesino sulla riva dove di notte
un’anziana donna nasconde monete nel fazzoletto
che un tempo le copriva i capelli.

DA OGNI CICATRICE

Sono un mendicante senza il coraggio
di chiedere per sé l’elemosina.
Sui miei palmi si intersecano
le linee e le ferite di ogni carezza inappagata,
di ogni febbre non misurata sulla fronte,
e gli illeciti scavi dell’amore.

Da ogni cicatrice sul mio corpo
emerge una verità.

Cresco e diminuisco
insieme al giorno, correndo temerario

verso le profondità dell’origine,
e tutto è mobile intorno a me:
la pietra diventa casa,
la roccia – un granello di sabbia.

Quando smetto di respirare
il cuore mi batte ancora più forte.


Nikola Madzirov (1973). Nasce a Strumica da una famiglia di rifugiati balcani. E’ poeta, prosatore e traduttore e all’unanimità è riconosciuto come uno dei maggiori poeti macedoni ed una delle più potenti voci della poesia Europea contemporanea. Secondo il magazine Der Spiegel è pari a quella del Premio Nobel per la Letteratura Tomas Tranströmer. E’ autore di cinque raccolte di poesia tra le quali ricordiamo Zaklu?eni vo gradot (Locked in the City, 1999 – premio Studentski Zbor per il miglior debutto); Nekade nikade (Somewhere, Nowhere – 1999 –  premio Aco Karamanov) e Premesten kamen (Relocated Stone – 2007 – Hubert Burda European Poetry Award e il Macedonian poetry prize Miladinov Brothers) Incentrati sulla sua poesia, sono stati girati due cortometraggi in Bulgaria e Croazia. Il compositore jazz Oliver Lake (collaboratore di Bjork e Lou Reed) ha composto delle suite basate sulla sua poesiapoi eseguite al Jazz-Poetry Concert di Pittsburgh in 2008. Partecipa a innumerevoli festival nel mondo è vincitori di premi internazionali e Residenze Letterarie gli sono state estese in Europa e Stati Uniti.  Le sue poesie sono tradotte in trenta lingue e per i più prestigiosi editori.Oltre all’attività editoriale pilota il progetto di letteratura multilingue Babylonia; coordina il portale Lyrikline e la sezione poesia per BLESOK
Fotografia di proprietà dell’autore

Serena Todesco vive e lavora a Zagabria, dove si occupa di traduzione letteraria, insegna italiano e scrive occasionalmente per la radio croata HRT3. Ha pubblicato alcune selezioni di poesia dalle lingue inglese e croato per riviste e festival dedicati, tra cui vari testi tratti da The Full Indian Rope Trick di Colette Bryce («Tratti», Moby Dick Editore, 2007), Where I live di Arundhati Subramanian (Parma Poesia, 2008), e Geography for the Lost di Kapka Kassabova (La Libellula, 2009), Nikola Madzirov (Festival Internazionale di Poesia di Genova, 2011), Silvestar Vrlji? («El Ghibli», 2008 e «La Libellula. Rivista di Italianistica», 2009) e Ana Brnardi? (Voci Lontane Voci Sorelle, Firenze 2012). Molte le collaborazioni verso l’inglese, tra cui quella con Roberta Bertozzi (www.interno38.it), e con il poeta irlandese William Wall, con il quale ha tradotto alcune poesie inedite di Rosaria Lo Russo, successivamente pubblicate nella raccolta Crolli (Le Lettere, 2012) e, in inglese, sulla Cork Literary Review (2012). Nel 2012 ha curato, insieme a Silvestar Vrlji?, un’edizione bilingue inglese-croato del poeta singaporiano Alvin Pang, Other Things and Other Poems (Brutal, 2012). Dal 2008 lavora stabilmente come curatrice e traduttrice per il Festival Internazionale di Poesia Contemporanea di Zagabria.

 

 

 

 

 

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