JOSEPH OF NAZARETH – I

un dono d’oro

un uomo dal sudore

d’avena celsa

cambiava femmina

ogni solco di luna

uomo vivo

d’attesa

 

attesa di chi?

Chiedomiù

 

nel tempio di gerusalemme

fra tutti i mariti

ammogliati, separati

felicemente coniugati

emerge lui

giuseppe il grande

 

il quale giuseppe

sposo fedele di miriam

assai vecchio ma facoltoso

e con parecchia, pare, figliolanza

 

non volevo, dice iosef

non avrei voluto avvicinarmi

a maria ma sono stato deciso

da qualcuno e molto

avrei accettato maria

la rossa, chi lo sa?

Come mia fedele sposa

 

avevo nudi

il capo e schiena

il vento stringe

tra quiete e pudore

attorniato da poca fortuna

e tanta ombra, forse di dio?

 

Insomma, esprimo il mio nome

ioseph shalom

risponde ad un parente bislacco

ora la rossa miriam

corre sul mio fiato

svincola al sole

mistero lieve et breve

 

sai giuseppe, per lo sforzo

hai potuto accettarmi

ed io ti amo miriam

tra silenzio di venti

otri uccelli

uomini animali

secchi fiumi

mare dal mondo

gonfiati….

 

***

 

dice che conosco

il divino

sono tempo ed uragano

scelto per caso

tra caos e rugiada

di pioggia sfamata

e sfinita meraviglia

ma maria, la dolce

 

dov’è…..?

maria, miriam

è sole

è sola

è BELLA

nutrita da dio

dal respiro di pianeti

maria colle ali al petto

dalla bellezza

dice il suo sposo—-