Gregorio Scalise – “Bloc notes del 24 settembre 2009”

SCALISE

Gregorio Scalise è nato a Catanzaro nel 1939, vive a Bologna, sue poesie figurano in diverse antologie e riviste, ha pubblicato: A capo (Torino. Geiger, 1968); L’erba al suo erbario (Ibid., 1969); Poemetti (in “Quaderno collettivo” n. 1, Milano Guanda, 1977); Dodici poesie (in Almanacco dello specchio n. 8, a cura di M. Forti, Milano, Mondadori, 1979); La resistenza dell’aria (Milano, Mondadori, 1982); Gli artisti (Catania, Lunario nuovo, 1986); Danny Rose (Montebelluna, Amadeus,  1989); Poesie dagli anni ’90 (Catania, Orizzonti Meridionali, 1997); La perfezione delle formule (Varese, Stampa, 1999); Controcanti (Faenza, Quaderni del circolo degli artisti, 2001); Nell’ombra nel vento (Bologna, Art, 2005); Nuovi Segni in Almanacco dello specchio, a cura di M. Cucchi e A.  Riccardi, n.1, (Milano, Mondadori, 2005) Opera-opera poesie scelte 1968-2007 (Roma, Luca Sossella editore, 2007)Le parole non sono mai esatte, disegni di Massimo Dagnino, (Salerno, Edizioni L’Arca Felice, , 2014).

 

Gregorio Scalise

Bloc notes del 24 settembre 2009
(inedito)

1.

scalise 01Il vento, artigiano di notizie epocali,
interrogando quella stagione,
non perde l’occasione di spolverare le stelle
immagina un riflesso
come un gioco d’azzardo,
le parole risentite sono
la paralisi di ogni discorso
anche lo specchio appannato è fuori magia,
neppure la dolcezza salverà il mondo,
per il suo destino e la sua forma
si salverà da sé.

5.
scalise 03
La copertina di un libro
che ricordava Udine e le rogge
non ci si allontana
mai abbastanza
dalla adolescenza
forse ritorna ogni notte
in quelle forma
indifferenziata dei sogni
sono solo materia che ci riporta
ad aspetti che abbiamo vissuto
c’è sempre il sospetto che l’essere
sia composto interamente
e soltanto dai nostri ricordi.

6.
scalise 02
Lo spazio è sempre vano
quando è rivolto
alla cortese attenzione
delle cose,
non sempre è possibile
approdare alla trasparenza
con la paura sotto gli occhi
dopo un certo intervallo,
si rivede la stessa scena
ma non è lecito
meditare e sconvolgere
lo sguardo rivolto
verso quei punti luminosi
che scivolano nei giorni di luce
da una porta socchiusa.


SCALISE DAGNINO

Massimo Dagnino, Bloc notes su pagina, matita e collage su carta, 2011.


Gregorio Scalise è nato a Catanzaro nel 1939, vive a Bologna, sue poesie figurano in diverse antologie e riviste, ha pubblicato: A capo (Torino. Geiger, 1968); L’erba al suo erbario (Ibid., 1969); Poemetti (in “Quaderno collettivo” n. 1, Milano Guanda, 1977); Dodici poesie (in Almanacco dello specchio n. 8, a cura di M. Forti, Milano, Mondadori, 1979); La resistenza dell’aria (Milano, Mondadori, 1982); Gli artisti (Catania, Lunario nuovo, 1986); Danny Rose (Montebelluna, Amadeus,  1989); Poesie dagli anni ’90 (Catania, Orizzonti Meridionali, 1997); La perfezione delle formule (Varese, Stampa, 1999); Controcanti (Faenza, Quaderni del circolo degli artisti, 2001); Nell’ombra nel vento (Bologna, Art, 2005); Nuovi Segni in Almanacco dello specchio, a cura di M. Cucchi e A.  Riccardi, n.1, (Milano, Mondadori, 2005) Opera-opera poesie scelte 1968-2007 (Roma, Luca Sossella editore, 2007); Le parole non sono mai esatte, disegni di Massimo Dagnino, (Salerno, Edizioni L’Arca Felice, , 2014).

Fotografia dell’autora tratta da Maintenant, mensile