72. Conteggi astrali

Ne ho vista una
da togliere il fiato stasera, pensato
che avrebbe quasi
scavato un cratere: siderale
improvviso lampo di luce
in un cielo rischiarato da stupide
luci di fuochi d’artificio,
cielo come una vita irripetibile.

E allora il conto arriva a tre,
perché il gioco del contar le stelle
mi prende ancora
come un decenne allora
in nottate euforiche di niente
assilli, infanzia felice e gare
preistoriche fra cugini
ad acchiappar più sogni – sarà stato il 90sette.

Una è per me, forse, caotico
una per te, certo, che m’hai donato
il fulcro di dir per noi
che un desiderio è l’effetto causa
d’un sacrificio memorabile.

Resta la terza: ma ho riperso
già chi meritava d’averla.
L’anticamera della notte
dice che l’ho fatto apposta.