Alessandro Brusa, L’amore dei lupi

Ultimo aggiornamento:

Alessandro Brusa, L’amore dei lupi

Giulio Perrone Editore, 2021, pp.95, euro 15,00

.

Sonia Caporossi ci introduce utilmente alla lettura di una poesia marchiata col fuoco, perché, non potendo né volendo prescindere dalla omossessualità dell’autore essa si manifesta con scelte linguistiche e tematiche forti, traendo dalle esperienze amorose motivo per interrogazioni e speculazioni ulteriori, portando fino al corto circuito le relazioni tra tra il corpo, la mente e il cuore….e vago     in cerca di carne e di baci/ e di una lingua nuova che / mi racconti anche l’azzardo / della solitudine. Una della caratteristiche principali di questa raccolta è la deposizione sulla pagina del testo poetico: assenza quasi assoluta di punteggiatura, distanziamenti frequenti e variati delle parole, citazioni lapidarie o laconiche. Il poeta sembra contare sulla complicità del lettore, che inevitabilmente deve trovare il giusto tono delle parole, dar voce agli spazi di silenzio continuamente interposti e cercare il senso del dettato, delle molte apparenti divagazioni: Perdo il senso    in quel passo    e il fianco/ e ti sto come cane          che segue mosto d’uva.

La raccolta è sostanzialmente poematica, seppure divisa in più sezioni – E giro in un cerchio diamante, Canzoni per un amor scortese, L’amore dei lupi, Dell’amore terno, Tredici corvi su lenzuola grigie e viola, L’ultimo lupo – e ruota attorno alla relazione d’amore, di volta in volta ricostruita, confessata, risognata o invece decostruita, denunciata e giudicata (…che perverso sono       e pervertito/ ma perdonato          seppur dannato). Una poesia che si legge dunque con un filo di ansia, in un clima di attesa ma anche di graduale condivisione emotiva: anche il lupo, come il levriero dell’ultimo esergo, è “ansioso di carezze e di ordini”, anche il lupo è fratello in amore.

Antonio Fiori

.

*

Senza cercare approdo

uno scopo non è più necessario

se stanco non tocco         i giorni che avremo

non ho parole a dire il tuo fiato

.

mentre mi scorri sul fianco           silenzioso

e di questa sabbia fai fango

.

allora io rombo     e tuono      e squillo

                                    .in tempo apposto al tempo

.

rinchiuso dal confine che resta fuori da me

: che giro in un cerchio diamante

.

*

A un lupo di distanza siamo così mano nella mano

su una strada di Seattle     riscaldata dal tuo sguardo

e troppo presto congelata dai venti dell’Alaska

che ti hanno insegnato la distanza

e l’orizzonte perduto delle tribù     che salgono a nord

per conoscere il freddo della storia

.

lo stesso freddo che hai ricercato mentre mi tenevi

stretto    e mi hai promesso     sapevi dare     quello che non

sapevi dare

.

resto qui sospeso con due lupi nel cuore

ed un altro segno           sul corpo

.

altro inchiostro     a dire un ululato      che scrivo

per rinchiuderlo      nell’oceano che ci separerà

                                                                .ancora

.

*

nudi

sul letto      abbiamo appena cambiato le lenzuola

grigie e viola       ed il tuo gusto che di freddo mi accarezza

la pelle ed io resto qui

                                                                                    .vivo

.

.

Alessandro Brusa è nato a Imola nel 1972 e dal 1976 vive a Bologna.Il suo esordio letterario è il romanzo Il Cobra e la Farfalla (Pendragon – Bologna 2004), cui sono suguite due raccolte di poesia La Raccolta del Sale (Perrone – Roma 2013, premio Orlando) e In Tagli Ripidi (nel corpo che abitiamo in punta) (Perrone – Roma 2017). Nel 2015 insieme a Martina Campi e Valerio Grutt si è fatto promotore di un progetto sulla scena poetica bolognese che ha portato alla pubblicazione di Centrale di Transito (ceci n’est pas une anthologie) (Perrone – Roma 2016). Il suo ultimo lavoro è il romanzo L’Essenza Stessa (L’Erudita – Roma 2019). Suoi testi poetici ed in prosa sono apparsi su antologie e riviste, cartacee ed online, sia in Italia sia, in traduzione, negli Stati Uniti, Francia, Belgio, Romania, Spagna ed America Latina. Accompagna il lavoro di scrittura a quello di traduzione dall’inglese con testi pubblicati su riviste online e cartacee (Testo a Fronte e Le Voci della Luna). Fin dalla prima edizione del 2013 fa parte del comitato organizzatore del Festival Letterario a prevalenza poetica Bologna In Lettere.

 

 

Zeen is a next generation WordPress theme. It’s powerful, beautifully designed and comes with everything you need to engage your visitors and increase conversions.

Altre storie
Jacopo Galimberti – inediti