A 12 anni avevi già eletto il tuo vizio

A 12 anni avevi già eletto il tuo vizio,

ti smezzavi i pacchetti di sigarette

con un compagno,

appoggiati al muro della scuola,

infilavi anelli di fumo

sotto la porta della cappella,

il tuo viatico alla messa di trigesima.

Mi hai lasciato in eredità quel raschio in gola

che anticipava le brutte notizie,

il modo di guidare con due sole dita

sulle razze del volante,

e un fratello che gira con auto di lusso

su cui non mi fa salire.

Qui non c’è piano sequenza

su lunghi viali alberati, la scritta “Happy End”

per un Noi che prende il volo.

Stendo la schiena

e mi tremano le scapole

mentre slaccio la cintura di sicurezza.

Forse finirò malmenata

in questo parcheggio per scambisti,

o forse sarà la paura della morte

ad uccidermi.