Inediti da Se la morte ti ha tolto qualcosa, tu restituiscilo di Naja Marie Aidt (Utopia, 2021, trad. dal danese di Ingrid Basso)

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Inediti da Se la morte ti ha tolto qualcosa, tu restituiscilo di Naja Marie Aidt (Utopia, 2021, trad. dal danese di Ingrid Basso)

Naja Marie Aidt è nata nel 1963 ad Aasiaat, in Groenlandia. È una delle poetesse danesi più affermate della sua generazione. Autrice di versi, racconti e romanzi, ha ottenuto nel 2008 il Nordisk Råds Litteraturpris, uno dei massimi riconoscimenti per la letteratura scandinava. Si è distinta, inoltre, come autrice di drammi, opere radiofoniche e libri per l’infanzia. Nel 2019, la sua opera autobiografica Se la morte ti ha tolto qualcosa, tu restituiscilo, prosimetro composto in memoria del figlio Carl, morto a soli venticinque anni, è stata selezionata per il National Book Award per la letteratura in traduzione. Il libro ha trovato il consenso unanime della critica internazionale ed è stato tradotto in più di quindici lingue. Nel novembre del 2020, l’Accademia di Danimarca le ha assegnato il Gran Premio, consacrando le sue opere tra i classici contemporanei della letteratura danese. Vive tra Copenaghen e New York. I suoi libri sono in corso di pubblicazione in Italia nel catalogo di Utopia.

Ingrid Basso è ricercatrice in filosofia presso l’Università Cattolica di Milano. Ha svolto attività di ricerca presso il Søren Kierkegaard Research Center dell’Università di Copenaghen e la Kierkegaard Library di Northfield, nel Minnesota. Si è occupata dello studio del pensiero di Kierkegaard in relazione alla crisi dell’idealismo tedesco e in particolare del rapporto tra Kierkegaard e la filosofia dell’ultimo Schelling. È una delle più affermate traduttrici letterarie dal danese e dal norvegese in Italia.

*

Sono stata incoronata
Regina del Dolore
Madre dolorosa
Il mio trono è il profondo
Imbuto dell’oscurità
Nessuno osa seguirmi
Nelle sale buie

Ti cerco, e non ti trovo.
Mai.
Non è possibile.
Non ci sei.
Tutte le teorie sono disperazione, inganno e finzione.
Per capire devo sprofondare nel silenzio,
nel nulla.
Il fitto buio.
Restare lì, indugiare, in modo che penetri in ogni mia cellula.
Perché possa portarlo con me.

Se la morte ti ha tolto qualcosa,
tu restituiscilo
restituisci
ciò che hai avuto da colui che è morto
quando era vivo
quando era il tuo cuore
restituiscilo a una rosa,
un continente, un giorno d’inverno,
a un ragazzo che ti guarda
dal buio del cappuccio

Se la morte ti ha tolto qualcosa,
tu restituiscilo
restituisci
ciò che hai avuto da colui che è morto
quando state sotto la pioggia la neve
il sole e colui che è morto era vivo
e volgeva il suo volto verso di te
come volesse chiederti qualcosa
che non ricordi più e anche
lui aveva dimenticato ed è
un’eternità
un’eternità ormai, ora

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