14 – Ode a una ragazza Indios

Lei è un’amarena mansueta, malinconica

Profondamente selvaggia.

Lei sa molto di sé

Infatti non ne vuole sapere nulla.

Trabocco d’anima in ribellione dal corpo.

I suoi indomiti capelli irrompono nella fuga

Tortuosa, ma un sole li ha carbonizzati

Prima che potessero arrivare al cielo.

La sua testa è grande e curva come un sasso preso dal mare.

I suoi occhi allungati come fermagli che reggono due buchi neri.

Per mangiarsi la luce. E ricrearla sulla tela.

Il suo naso è eroso come un antico vulcano.

La sua bocca è un mare gonfiato dal vento.

Il suo labbro superiore è un’onda che si alza

Il suo labbro inferiore si frange.

I suoi seni ricadono come petali.

Tutto il suo corpo sinuoso

Di argilla plasmata

Ama il Sole e si distende per accoglierlo.

Lui vuole attraversarla, scavarla.

Beve il rum perché è come bersi il Sole.

Non va di fretta perché il Sole pesa.

Bruna come un campo spaccato dall’estate.

Come l’estate piena e in frutto.

Ma dolcezza sofferta.

Malinconica dolcezza.

Il Sole estrae a forza gli zuccheri dalla sua terra.

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