Un uomo tra gli uomini, di Paolo Parrini (Ladolfi, Marzo 2020)

Ultimo aggiornamento:

Breve nota di lettura a cura di Michele de Virgilio

 

<<Poi l’abbraccio e un volto\ che aspettava.>>. Quando ho letto questi versi, che chiudono l’ultima silloge poetica di Paolo Parrini -uscita in Italia con il titolo “Un uomo tra gli uomini” (Ladolfi, 2020)- mi è apparso chiaro che cosa mi aveva attratto, di preciso, nei testi di questo poeta. Non tanto la sua necessità di una comunicazione sempre intensa che vuole sperimentarsi con delle quotidianità concrete, quanto la sua relazione indefinita col tempo trascorso. In ogni testo, infatti, c’è un tentativo interessante (sia umano, che letterario) di una ricollocazione generale degli elementi, possibile solo grazie a una fiducia straordinaria nella parola. Quello di Parrini è un libro caldo di concrete memorie intime, affollato di persone e gesti e luoghi; ma non è una raccolta intenerita o languida; la sua lingua è rarefatta; la sua voce vuole tutto. E a ben vedere, i suoi versi hanno origine dentro di noi. Sono presenti ogniqualvolta l’emozione supera le nostre capacità espressive e nell’ordinario emerge l’alone dello straordinario.

 

Hai bruciato il seme tuo
per lasciare un grido di purezza.
Del tuo seme
ora non v’è traccia
tra i germogli
che cantano tra l’erba,
nel vento.

 

Il sasso che sconvolge
il piatto stagno.
Questo sia l’amore
dentro la tua vita.

 

Nulla cambia
nel mare che si fa onda
e poi ritorna a riva.
Ma dentro i suoi rumori
si agita un nocchiero
il tuo destino si scrive a mano
con un inchiostro
rosso e nero.

 

Paolo Parrini nasce a Vinci nel 1964. Laureato in scienze politiche, questo è il suo quinto libro di poesie.

Zeen is a next generation WordPress theme. It’s powerful, beautifully designed and comes with everything you need to engage your visitors and increase conversions.

Altre storie
JONATHAN MORLEY – tre inediti