Silvia Molesini – Inediti

Silvia Molesini, nata il 14 luglio 1966, vive e lavora come psicoterapeuta a Costermano sul Garda. Ha pubblicato le raccolte Nuova noia (Ibiskos ed. 1987), L’indivia (Campanotto ed. 2001), Il corpo recitato (I figli belli ed. 2004, prossima riedizione per Marvis Labl), Lezioni di vuoto (Liberodiscrivere ed. 2006), Cahier de doléances (Samiszdat 2009), 13 algebriche mistiche (voici la bombe 2010), Un Es opaco (e-book, amazon 2014), Mazzo di fiorellini (Oèdipus ed. 2016) e il romanzo in blog Nascita e morte (titolo provvisorio). Ha partecipato al romanzo a rete Rifrazioni scomposte su corpo 12 e, per circa due anni, membro fondatore, al progetto Karpòs. È presente in diverse antologie, su riviste letterarie , fascicoli e siti web (Le voci della luna, Filling Station, L’ortica, Critère, Niederngasse, Progetto Babele- Il foglio letterario- Historica, Absolute Poetry, Lettere Grosse, La dimora del tempo sospeso, Podcast di Poecast, La poesia e lo spirito, Private, Tellusfolio, Nuove Tendenze, Ellin Selae). E’ stata segnalata in alcuni concorsi di poesia (nel 2008 : con Esanimando al Premio Montano e al premio Mazzacurati/Russo con Cahier corpo piccolo). Verrà prossimamente pubblicato da Arcipelago Itaca Dentro il tuo occhio nero dormiamo, che si accredita il premio 2020 per la poesia inedita. Ha collaborato con con Zeropoetry, Absolute Poetry e Vdbd e tuttora collabora con NiedernGasse. E’ coinvolta nel progetto di  diffusione poetica orale Letteratura Necessaria curato da Enzo Campi. Work in progress: Castello.ia (nel 2008 : con Esanimando al Premio Montano e al premio Mazzacurati/Russo con Cahier corpo piccolo).

 

*

 

è bello rivederti stasera
b(r)eve snocciola
una stasera sera intera
adopera
per farlo mille millesimi ora
supera te me tutti siamo
poveri
“l’ho sempre saputo dice”
in questa piccola, che non è
contante l’oro è
finitudine –
la luna nuova di cina
dove tutti ora muoiono
e io le sono vicina
(parla un bambino
mai nato dice guarda!
guarda nel semplice difficile
guardalo come butta
guarda tutto il possibile
inchinarsi al tuo lavoro
nobile)
ti saluta

 

*

 

e quella cosa lì sotto alla luna cos’è?
la stella del mattino?
arancione e grasselinee
noi la chiameremmo
ciccia vieni
ma scintilla, la amano.
E’ che mi sono sporta sul balcone
tre centimetri sotto c’era
questa, la luna si chiude
consumata appena e insomma
tutto baraonda attorno all’ufo
piccolina

 

*

 

Due Ezra

 

prima una ragazzetta portata sin qui
e seduta sul balcone che guarda il lago
là nascosto dai cipressi davanti
inmentre i genitori discorrono libri santi
isolato il fiato a vanvera
in un’assenza crepita ita

 

l’altra un cane perfetto con una storia ria
il grande muso la sua vita
amata ora straordinaria nella campagna
migliore e il passo da papera
non si avvicina facile ma prova
dopo molti tentati

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