Poesia italiana

Eliza Macadan - Inediti

MACADANEliza Macadan vive a Bucarest e scrive in romeno, francese e soprattutto in italiano. Le sue raccolte di poesia hanno ricevuto vari riconoscimenti in Romania, Francia e Italia (Premio Leon Gabriel Gros 2014 per “Au Nord de la Parole” e “Anestesia delle nevi” finalista dei premi Camaiore e Fabriano 2015). Le raccolte italiane sono: “Frammenti di spazio austero” (2001), “Paradiso riassunto” (2012), “Il cane borghese” (2013), “Anestesia delle nevi” (2015), “Passi passati” (2016), “Pioggia lontano” (2017), “Zamalek, solo andata” (2018).

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Elisa Macadan
Inediti






*

sa di incesto
il nostro amore
quando nelle tue mani
pulsa l'anima di un fratello
che ho ritrovato
eppure prendiamo questo caffè
come due alieni
pensiamo alle coincidenze
agli attimi in cui Dio
vuole rimanere anonimo
il nostro parlare intrappolato
nel tempo
ed io che scrivo per
vivere ad oltranza




*


nebbia
mi appoggio
al nickel dell'attesa
le nuvole scese fino
alle ginocchia
i capelli bagnati
si uniscono alle ciglia
la vista si ritira in sé
le labbra pulsano frantumi
di parole santificate
nei papiri estinti
arte monumentale la
città inghiottita dai detriti
non arrivano dallo spazio
che i segnali da noi
mandati
non scegliamo
che le bugie da dire




*


echi di battiti di cuore
di un Dio sconvolto
inghiottono
la notte
chiese crollano
faccia a faccia con
la terra siamo
giocattoli minerali
le urla le mura
parole inerti
danza macabra
di neve nera che
sale al cielo
divieto di feste
le nostre risate
illecite
fanno eco nel vuoto
aperto dentro


 

 

Fotografia di proprietà dell'autrice. 

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VENTICINQUESIMO PREMIO LETTERARIO
CITTÀ DI BORGOMANERO
 

Ecco i finalisti

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ATELIER 94Gian Mario Villalta è nato a Visinale di Pasiano (PN) nel 1959, vive a Porcia. Ha pubblicato i libri di poesia: Altro che storie! (Campanotto, 1988), L’erba in tasca (Scheiwiller, 1992), Vose de Vose/ Voce di voci (Campanotto, 1995 e 2009), Vedere al buio (Sossella, 2007), Vanità della mente (Mondadori, 2011, Premio Viareggio). Numerosi gli studi e gli interventi critici su rivista e in volume, tra cui i saggi La costanza del vocativo. Lettura della “trilogia” di Andrea Zanzotto (Guerini e Associati, 1992), Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (Rizzoli, 2005). Ha curato i volumi: Andrea Zanzotto, Scritti sulla letteratura (Mondadori, 2001) e, con Stefano Dal Bianco, Andrea Zanzotto, Le Poesie e prose scelte (Mondadori, 1999). Del 2009 è il non-fiction Padroni a casa nostra (Mondadori). I suoi libri di narrativa: Un dolore riconoscente (Transeuropa, 2000), Tuo figlio (Mondadori, 2004), Vita della mia vita (Mondadori, 2006), Alla fine di un’infanzia felice (Mondadori, 2013), Satyricon 2.0 (Mondadori, 2014), Bestia da latte (SEM, 2018). È direttore artistico del festival Pordenonelegge.

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