Poesia italiana

Davide Gariti - inediti

GARITI Rosalia Ceruso
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Davide Gariti
(inediti)


*
gariti 01
Stringo in una mano
la mappa cittadina
il contesto non cambia
sotto un sole di paglia,
canterina la ginestra
sui campi alloro e fresia.

Respira colture spontanee
si piega nella corsa
vive di una miccia costante.

Gira, gira, sulle rocce
aguzze del mare, dove i pesci
sgranano gli occhi tra i fanghi
e le alghe puntute.


*

Il mio corpo inchiodato
allo stipite del mondo
sa ancora essere un corpo.

Di lui ho certezze
che si annidano lontano
resistenze offuscate
dentro i palmi nudi
fitte corrispondenze
tra i globi degli occhi
informazioni preziose.

Ma i chiodi corrosi
non si spezzano
attendono composti
le stagioni future.


*

Il nostro è un tremendo
schiaffo a rallentatore,
lo spazio di un saluto,
l'occhio nudo, la porta di sale.
Lontano di qua dalla riva
il nostro è tempo di fuochi
sintetico rivo di sangue.


Davide Gariti (Palermo, 1976). Nel 2003 la sua prima menzione d’onore per l’inedito, assegnatagli al premio Inycon da Mario Luzi (in giuria), testo poi inserito nell’antologia Poliantèa (ed. Mazzotta) cui seguono altri premi letteari. È incluso nell’antologia Calpestare l’oblio (Roma, Cattedrale, collana ARGO, 2010)  e sono pubblicate in diversi siti  e riviste online. Del 2014 l’opera prima: Due minuti all’ombra, sulla rivista ‘LaRecherche.it’.

Fotografia dell'autore di Rosalia Ceruso



 

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