Poesia italiana

Paolo Agrati - Tre inediti

AGRATIPaolo Agrati è nato nel 1974. Si occupa principalmente di poesia, scrittura e musica. Ha pubblicato le raccolte di poesia Amore & Psycho (Miraggi Edizioni 2014), Nessuno ripara la rotta (Milano, La Vita Felice 2012), Quando l’estate crepa (Faloppio, Lietocolle 2010) e il libriccino piccola odissea (Osnago, Pulcinoelefante 2012). Da sempre propone la sua poesia dal vivo; ha partecipato negli anni a numerose competizioni poetiche e Poetry Slam fino a diventare uno dei principali Slammer Italiani. Dall’esperienza del palco sono nati i Reading legati ai libri; veri e propri spettacoli per portare poesia nei luoghi più svariati e inusuali. Nell’estate del 2014 ha partecipato al XXIV° Festival Internazionale della poesia di Medellin in Colombia come ospite italiano. Nel 2015 partecipa al progetto artistico internazionale Broosistan, degli artisti Peleman and Schellekens.  E’ narratore e cantante nella Spleen Orchestra. Maggiori informazioni al suo sito internet, qui

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Paolo Agrati
(inediti)

agrati amore e psyco
Dapprima ho pensato ad una tortora morta.
Portartela come fanno i cani ai padroni
nella bocca con il collo torto e la testa penzoloni.

Non mi è sembrato avesse senso indebitarmi
per comprarti dei sassi brillanti, poi nessuno
indossa diamanti perché troppa è la paura degli altri.

Allora ho pensato in grande; un fiume, un monte
una nuvola col tuo nome una balena un party
sopra un transatlantico con la scritta gigante ti amo.

Certo sopra ogni cosa, ti dona la pelle nuda
il profumo di rosa sbocciata il dorso dei tuoi piedi.
Ma non posso regalarti la bellezza che già possiedi.


*
agrati nessuno ripara la rotta
E’ finito il tempo di dedicarsi a questioni condominiali.
Le case dei vicini sono piene di cose inutili e medicine.
E l’ora che una società di traslochi aerospaziale
si porti via i piedi e le gambe degli esseri umani.
Li vorrei seduti, mansueti, a contemplare i temporali
a brucare erbe aromatiche per migliorare il fiato.
E con le bocche piene di prato modulare i suoni.
Nelle penne, arrotolate, ci sono le parole che verranno
stanno li amalgamate nel brodo primordiale dello scritto.
E’ facile odiare gli uomini e i loro pensieri, ma ancora
più facile è versare del niente in un bicchiere vuoto.
Il muso della farfalla è mostruoso, divide il naso
a proboscide con l’elefante ma non il peso.


*

Seicento euro
agrati quando lestate crepa
Tredici barili di petrolio
ventisettemilioni di viti
Trecento etti di prosciutto cotto.
Di crudo duecento quaranta.
Tre anni di farina, burro e olio.
Un iphone.
Tre quintali di verdura.
Due mesi d’affitto in provincia
un volo per Bangkok, New Delhi, Saigon.
Una settimana in Egitto, tutto compreso.
Una stampa di Oswaldo Guayasamìn.
Una mastoplastica additiva
all’ospedale dell’Avana
per un seno soltanto.
Venti grammi di eroina.
Cinquemilasettecentosessanta goldoni
quelli nei pacchi famiglia
al gusto banana.
Una vacca
Due vitelli
Ottantacinque galline.
Ottomila bottoni.
Un rubinetto per il lavandino.
Mezzo Schnautzer gigante
due tonnellate di grano
un biglietto per la prima della Scala.
quasi un container di terra
per le piante.
Una escort; bella pulita ma un po’esigente.
Quaranta giovanissime puttane thailandesi
albergo compreso.
Un drago di komodo al mercato nero.
Un divano scomodo di polistirolo
disegnato da uno
che non riesco a dire il nome.
Un martello pneumatico.
La parte sopra di una dentiera.
Centoventi spritz
senza alcuna garanzia sulla buona riuscita.
Un posto da clandestino per l’Italia
su una nave in partenza dalla Libia.
Senza alcuna garanzia sulla buona riuscita.
Settanta libri di Agrati
con lo sconto ovviamente.
Un paio di scarpe
quattrocentosessantacinque canzoni in emmepitre.
Una cintura.
Quattrocentosessantacinque chili di polenta.
Ottantacinque menu da macdonald:
In Francia in Spagna in Oman
in Barhein Brunei in Pakistan.
Nelle Filippine, in Uruguay
nelle Fiji a Dubai in Azerbaijan.
Un vaccino per più di tremila bambini.
Un vaccino per quasi ventuno cani.
Un sicario
con funzioni solo intimidatorie.

Una forbice d’argento
che tagli la distanza
tra necessario e desiderio.


Paolo Agrati è nato nel 1974. Si occupa principalmente di poesia, scrittura e musica. Ha pubblicato le raccolte di poesia Amore & Psycho (Miraggi Edizioni 2014), Nessuno ripara la rotta (Milano, La Vita Felice 2012), Quando l’estate crepa (Faloppio, Lietocolle 2010) e il libriccino piccola odissea (Osnago, Pulcinoelefante 2012). Da sempre propone la sua poesia dal vivo; ha partecipato negli anni a numerose competizioni poetiche e Poetry Slam fino a diventare uno dei principali Slammer Italiani. Dall’esperienza del palco sono nati i Reading legati ai libri; veri e propri spettacoli per portare poesia nei luoghi più svariati e inusuali. Nell’estate del 2014 ha partecipato al XXIV° Festival Internazionale della poesia di Medellin in Colombia come ospite italiano. Nel 2015 partecipa al progetto artistico internazionale Broosistan, degli artisti Peleman and Schellekens.  E’ narratore e cantante nella Spleen Orchestra. Maggiori informazioni al suo sito internet, qui

Fotografia di proprietà dell'autore



 

 

 

 

 

 

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Commenti  

#1 salvatore 2016-02-19 11:50
Lette, belle Paolo! Bravo, come sempre.

Salvatore

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VENTICINQUESIMO PREMIO LETTERARIO
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ATELIER 94Gian Mario Villalta è nato a Visinale di Pasiano (PN) nel 1959, vive a Porcia. Ha pubblicato i libri di poesia: Altro che storie! (Campanotto, 1988), L’erba in tasca (Scheiwiller, 1992), Vose de Vose/ Voce di voci (Campanotto, 1995 e 2009), Vedere al buio (Sossella, 2007), Vanità della mente (Mondadori, 2011, Premio Viareggio). Numerosi gli studi e gli interventi critici su rivista e in volume, tra cui i saggi La costanza del vocativo. Lettura della “trilogia” di Andrea Zanzotto (Guerini e Associati, 1992), Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (Rizzoli, 2005). Ha curato i volumi: Andrea Zanzotto, Scritti sulla letteratura (Mondadori, 2001) e, con Stefano Dal Bianco, Andrea Zanzotto, Le Poesie e prose scelte (Mondadori, 1999). Del 2009 è il non-fiction Padroni a casa nostra (Mondadori). I suoi libri di narrativa: Un dolore riconoscente (Transeuropa, 2000), Tuo figlio (Mondadori, 2004), Vita della mia vita (Mondadori, 2006), Alla fine di un’infanzia felice (Mondadori, 2013), Satyricon 2.0 (Mondadori, 2014), Bestia da latte (SEM, 2018). È direttore artistico del festival Pordenonelegge.

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