Poesia italiana

Simone Maria Bonin - Inediti

BONIN MARIASimone Maria Bonin è nato a Venezia nel 1993. È laureato in Matematica ed Economia all’Università di Warwick, nel Regno Unito, ha proseguito gli studi specialistici ad Aarhus, in Danimarca, dove svolge ora un dottorato di ricerca. Ha vissuto diversi mesi in Costa Rica nel 2009.
Assieme a Gerardo De Stefano ha curato la collana di poesia "Rigor Mortis” di Thauma Edizioni pubblicando Atlantide: Poesie, Prose e Corrispondenze di Hart Crane, prima traduzione italiana dell’opera completa del poeta americano. Nel 2017, pubblica Tratti primi per Arcipelago Itaca Edizioni. Vincitore del premio Ritratti di Poesia.140 (2017), collabora come traduttore con la rivista letteraria online 'Inkroci'. Suoi testi sono apparsi su “VersoDove”, "Nazione Indiana", “Vallejo & Co” e “Revista Brasileira” (in traduzione spagnola e portoghese) e su "Poesia", con nota critica di Maria Grazia Calandrone. Sue traduzioni del poeta peruviano Nilton Santiago sono uscite su Testo a Fronte (volume 58).
e-max.it: your social media marketing partner
Simone Maria Bonin 
Inediti



*

Sono rimasti in pochi ancora in attività.
Parlano sottovoce per non destare il sonno dei pesci.
Giurano di avere assistito alla frammentazione delle placche terrestri.
Discendono da famiglie di mercanti di vento e oggi
contrabbandano con quello che possono. Non hanno alcun interesse
in ciò che soffoca la pelle del mondo.




*

Radici

                             a S.L.



Il ritmare isterico del cortisone
ti faceva fluttuare
                 ad ogni fase lunare

Ma avevi cardini a terra
come lunghi fili di gramigna
che non potevi spezzare

e ritornavi
fregandotene del dolore
anima d’orso nel corpo di un salmone



*



Potremmo fermare le digressioni umane alla contrazione
e parlare in lunghe perifrasi geologiche, ricomporre la specie
con il cuore fuori assetto rispetto al nervo oculare
riproporre il respiro primigenio al tirannosauro
potremmo urlare di stupore al passaggio del nostro sguardo
nel nucleo primo del Sole,
per poi cadere, uomini ormai, integri come neve




Fotografia di proprietà dell'autore.
e-max.it: your social media marketing partner

Aggiungi commento


VENTICINQUESIMO PREMIO LETTERARIO
CITTÀ DI BORGOMANERO
 

Ecco i finalisti

Ultimo Numero

ATELIER 94Gian Mario Villalta è nato a Visinale di Pasiano (PN) nel 1959, vive a Porcia. Ha pubblicato i libri di poesia: Altro che storie! (Campanotto, 1988), L’erba in tasca (Scheiwiller, 1992), Vose de Vose/ Voce di voci (Campanotto, 1995 e 2009), Vedere al buio (Sossella, 2007), Vanità della mente (Mondadori, 2011, Premio Viareggio). Numerosi gli studi e gli interventi critici su rivista e in volume, tra cui i saggi La costanza del vocativo. Lettura della “trilogia” di Andrea Zanzotto (Guerini e Associati, 1992), Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (Rizzoli, 2005). Ha curato i volumi: Andrea Zanzotto, Scritti sulla letteratura (Mondadori, 2001) e, con Stefano Dal Bianco, Andrea Zanzotto, Le Poesie e prose scelte (Mondadori, 1999). Del 2009 è il non-fiction Padroni a casa nostra (Mondadori). I suoi libri di narrativa: Un dolore riconoscente (Transeuropa, 2000), Tuo figlio (Mondadori, 2004), Vita della mia vita (Mondadori, 2006), Alla fine di un’infanzia felice (Mondadori, 2013), Satyricon 2.0 (Mondadori, 2014), Bestia da latte (SEM, 2018). È direttore artistico del festival Pordenonelegge.

International

Phronein

Newsletter


ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

View e-Privacy Directive Documents

You have declined cookies. This decision can be reversed.

You have allowed cookies to be placed on your computer. This decision can be reversed.