Poesia estera

Poesia estera

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MCGUINNESPatrick McGuinness è nato in Tunisia nel 1968 da madre belga di lingua francese e padre irlandese di terza generazione; scrive in inglese ma considera il francese ‘quasi’ la sua lingua madre, è professore di letteratura francese e letterature comparate all’Università di Oxford, e Fellow di St. Anne’s College. Divide il suo tempo tra Oxford, dove lavora, e Caernarfon, nel Galles settentrionale, dove vive, in famiglia parla gallese.
Poeta, romanziere, saggista, critico letterario, traduttore, editor, accademico, ha pubblicato, oltre la saggistica e le pubblicazioni accademiche, diverse opere di poesia e narrativa, tra cui le sillogi The Canals of Mars, Carcanet 2004; Jilted City, Carcanet 2010; il romanzo The Last Hundred Days, Seren, 2011; il memoir Other People's Countries: A Journey into Memory, Jonathan Cape, 2014; il romanzo Throw Me to the Wolves, Jonathan Cape, 2019.
In Italia sono state pubblicate le raccolte poetiche (I canali di Marte, poesie scelte, Mobydick 2006; L'età della sedia vuota (Jilted City), Il ponte del sale, 2011; Déjà-vu, poesie scelte, Interno Poesia Editore, 2019, tutte a cura e traduzione di Giorgia Sensi. Il romanzo Throw Me to the Wolves uscirà prossimamente in versione italiana per Guanda. Nel 2009, Patrick McGuinness è stato nominato Chevalier dans l'Ordre des Palmes Académiques dal governo francese per meriti verso la cultura francese.

Links: www.patrickmcguinness.org.uk

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SOMECK FOTO
Ronny Someck è nato in Iraq, a Baghdad, nel 1951 e nel 1953 si è trasferito con la famiglia in Israele. Ha studiato arte alla Avni Art Academy di Tel Aviv e all’Università della stessa città si è laureato in Letteratura e Filosofia Ebraica. Ha pubblicato undici volumi di poesia e due libri per bambini insieme alla figlia Shirly. Le sue opere sono state tradotte in 41 lingue e le sue liriche sono incluse in antologie di poesia in arabo, albanese, yiddish, olandese, spagnolo, macedone, inglese e italiano. Ha ricevuto il premio del Primo Ministro, il premio Yehuda Amichai, il Wine poem award in Macedonia e il Hans Berghuis prize for poetry 2006 in the Maastricht International Poetry Nights, Holand. Nel 2012 ha ricevuto la Croce dell’Ordine dei Cavalieri in Polonia e nel 2014 è stato insignito Cavaliere dell’ordine delle Arti e delle Lettere in Francia.
Ha registrato tre CD con il musicista Elliott Sharp e ha realizzato installazioni artistiche in diversi musei.
Ronny Someck dipinge nelle sue opere un Melting pot in ebollizione, con un linguaggio asciutto ma ricco di metafore inconsuete. La sua è la poetica del quotidiano, che assume il ruolo di “voce sociale” nella vita culturale di Israele. Niente retorica, ma immagini e vissuti profondamente umani, che si rivestono di suoni pop e rock anni ottanta, che si plasmano sui modelli della poesia americana di protesta, che fanno vivere la sua identità di sefardita. Di lui il critico statunitense Yair Mazor ha detto: “La durezza del dramma che viene portata all’attenzione del lettore si riflette entro l’eleganza e la sobrietà del linguaggio metaforico”. Si possono leggere le poesie di Ronny Someck tradotte in italiano in: Ariel Rathaus (a cura di), Poeti israeliani, Einaudi 2007 (alcune liriche),Ronny Someck, Il bambino balbuziente, Mesogea 2008 (antologia esaustiva)
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EINEEine Joutsijoki (1943), pluripremiata scrittrice finlandese, è autrice di romanzi, libri per l’infanzia, sceneggiature cinematografiche e teatrali, diari di viaggio. In poesia, esordisce con la raccolta Pimeä tulee lasin lävitse (L’oscurità sopraggiunge dal vetro, Premio Runo-Kaarina 1995). La sua ultima raccolta si intitola Peruuuttamattomia muutoksia (Cambiamenti irrevocabili, 2018). In Italia, le poesie della Joutsijoki sono apparse sulla rivista Poesia (n. 307, settembre 2015) e online (es. Poetic Graffiti https://padlet.com/Biblit/PoeticGraffiti). I testi che qui presentiamo sono tratti dalla sua ultima raccolta.

Antonio Parente (1964) traduce testi letterari dal finlandese, dal ceco e dall'inglese. Ha pubblicato traduzioni di poesia contemporanea nelle riviste Atelier, Hebenon, Poesia, Semicerchio e Settentrione ed ha curato il volume Quando il sole è fissato con i chiodi - Poeti finlandesi contemporanei, ASEFI, Milano, 2002, nella precedente collana della rivista Hebenon. Ha sottotitolato un gran numero di film, anche per manifestazioni internazionali come la Mostra del Cinema di Venezia, il Festival di Milano e di Karlovy Vary. Inoltre, tiene corsi di traduzione letteraria all'Università di Firenze e di Turku (Finlandia). Come comeniologo si occupa della Panglottia e su quest'argomento ha pubblicato articoli e saggi su “Studia Comeniana et Historica” e su “Acta Comeniana”. È uno dei contributori dell'Encyclopaedia Comeniana, opera in due volumi di prossima uscita. Insieme alla moglie Viola C/apková, ha vinto, su proposta del Suomen kirjallisuuden tiedotuskeskus (Centro di informazione per la letteratura finlandese), il premio nazionale per la traduzione letteraria del 2004 conferito dal Ministro della Cultura Finlandese.

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Foto Stella TimonidouStella Timonidou nacque nel 1946 a Salonicco. I suoi anni d’infanzia li trascorse nel paese di Lahanas per poi tornare con la famiglia nella sua città natale. Nel 1969 si laureò in Lingua e Lettere inglese all’Università Aristotele. Dopo aver trascorso un anno a Londra, andò ad insegnare nelle scuole medie, prima a Goumenissa e in seguito a Salonicco. Nel 1984 insegnò nella Scuola Sperimentale dell’Università di Salonicco. Nel 1987 ottenne una borsa di studio Fulbright per partecipare al seminario di Studi Americani all’Università del Minnesota. È in quella città che conobbe il suo futuro marito, lo storico e poeta olandese Kees Klok. Dal 1989 fino al 1995 lavorò a Düsseldorf nell’Ufficio per l’Educazione greca, e nel 1996 a L’Aja, all’Ambasciata greca. Si dedicò inoltre alla scrittura di articoli di linguistica e letteratura, e alla scrittura e traduzione di poesia. Oltre alla sua lingua materna parlava e scriveva correttamente in inglese, tedesco, francese e olandese. Tradusse dall’inglese e dal neerlandese diversi poeti, tra i quali Eijkelboom, Buddingh’, Herzberg, Alvi e Hotz. Le sue traduzioni apparvero su diverse riviste letterarie greche. Curò insieme al marito una corposa raccolta di scritti d’autori ciprioti tradotti in neerlandese, raccolta che venne pubblicata nel 2004 come numero unico sulla rivista letteraria fiamminga Kruispunt. Del marito tradusse in greco il saggio storico Afrodite e Europa, traduzione pubblicata nel 2005 dalla University Studio Press di Salonicco. Intraprese il progetto di tradurre il romanzo Max Havelaar dell’autore olandese Multatuli, romanzo già apparso in diverse lingue ma non ancora in lingua greca. Non riuscì portare a termine il suo progetto perché nel settembre 2007 le diagnosticarono un tumore. Muore nel dicembre dello stesso anno nella città olandese di Dordrecht. È sepolta a Lahanas, nel suo paese d’infanzia. Nel 2009 esce la sua raccolta di poesie Eindeloze nachten.


Patrizia Filia, nata nel 1953 in Francia da genitori italiani, è regista teatrale, drammaturga, scrittrice e traduttrice. Vive e lavora in Olanda dal 1982, dopo aver trascorso vent’anni a Torino. Di lei sono stati pubblicati in Olanda il monologo Medea (1996); la raccolta poetica De schaduw van het park (2013); il dialogo Sapfo (2015); il ricordo In de Mokumse jaren (2016); la versione italiana del ricordo Negli anni di Mokum (2017). Nel 2018 sono uscite le edizioni bilingue dei florilegi De eenzamen/Il solitario con poesie di Jan Jacob Slauerhoff; Blues con poesie di Kees Klok. Nello stesso anno è uscito inoltre Il suo ciclo poetico Astarte, edizione bilingue di Kop leeg e Testa vuota, pubblicati rispettivamente nel 2015 e 2017.

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 V4I00921Michael Rothenberg è l’editore di BigBridge.org e co-fondatore di 100 Thousand Poets for Change. Ha scritto e interpretato poesie per quasi 40 anni. Ha pubblicato più di 20 libri di poesia. I suoi libri più recenti includono Drawing The Shade (Dos Madres Press, 2016), Wake Up and Dream (MadHat Press, 2017) e un'edizione bilingue di Indefinite Detention: A Dog Story ( (Varasek Ediciones, Madrid, Spagna, 2017). Un'edizione bilingue delle riviste poetiche Tally Ho e Cowboy Dream / The Real and False Journals: Book 5 è uscita da Varasek Ediciones Madrid, Spagna nella primavera del 2019. Vive a Tallahassee, in Florida, dove è Poet in Residence presso la Florida State University.

Fabio Izzo è nato nel 1977 e vive ad Acqui Terme, provincia di Alessandria. Ha scritto per il teatro, e alcune sue poesie sono state pubblicate in Inghilterra e negli Usa. Il suo ultimo libro, To Jest, è stato candidato al Premio Strega 2014 su presentazione di Predrag Matvejevic ed Elisabetta Kielescian ed ha vinto il XXXI Premio Letterario di Cava de Tirreni. Ha inoltre vinto nel 2009 un Grinzane Cavour, sezione dialoghi con Pavese. Ha inoltre tradotto, in collaborazione con Emilia Mirazchiyska, la raccolta di poesie di Vladimir Levchev Amore in piazza (Terra d’ulivi, 2016)

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OTILIAOtilia Ţeposu – nata nel 1958 a Cavnic – Maramures (Romania), studi artistici e filologici a Cluj Napoca e Bucarest. Esordisce in pubblicistica nel 1978, poi insegna letteratura universale a Bucarest fino al 1998, quando inzia il lavoro presso una testata giornalistica nella capitale romena. Otilia Ţeposu è nota per i suoi reportages pubblicati negli ultimi due decenni sul settimanale romeno Formula As. Il suo primo libro di racconti Druşca è uscito nel 2017. Sono in corso di pubblicazione un libro di poesie e il secondo libro di racconti. Le poesie tradotte in lingua italiana sono tratte dal volume “L’aria dalle ossa”, di prossima uscita presso l’editrice Eikon di Bucarest.

Eliza Macadan vive a Bucarest e scrive in romeno, francese e soprattutto in italiano. Le sue raccolte di poesia hanno ricevuto vari riconoscimenti in Romania, Francia e Italia (Premio Leon Gabriel Gros 2014 per “Au Nord de la Parole” e “Anestesia delle nevi” finalista dei premi Camaiore e Fabriano 2015). Le raccolte italiane sono: “Frammenti di spazio austero” (2001), “Paradiso riassunto” (2012), “Il cane borghese” (2013), “Anestesia delle nevi” (2015), “Passi passati” (2016), “Pioggia lontano” (2017), “Zamalek, solo andata” (2018).
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VENTICINQUESIMO PREMIO LETTERARIO
CITTÀ DI BORGOMANERO
 

Ecco i finalisti

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ATELIER 94Gian Mario Villalta è nato a Visinale di Pasiano (PN) nel 1959, vive a Porcia. Ha pubblicato i libri di poesia: Altro che storie! (Campanotto, 1988), L’erba in tasca (Scheiwiller, 1992), Vose de Vose/ Voce di voci (Campanotto, 1995 e 2009), Vedere al buio (Sossella, 2007), Vanità della mente (Mondadori, 2011, Premio Viareggio). Numerosi gli studi e gli interventi critici su rivista e in volume, tra cui i saggi La costanza del vocativo. Lettura della “trilogia” di Andrea Zanzotto (Guerini e Associati, 1992), Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (Rizzoli, 2005). Ha curato i volumi: Andrea Zanzotto, Scritti sulla letteratura (Mondadori, 2001) e, con Stefano Dal Bianco, Andrea Zanzotto, Le Poesie e prose scelte (Mondadori, 1999). Del 2009 è il non-fiction Padroni a casa nostra (Mondadori). I suoi libri di narrativa: Un dolore riconoscente (Transeuropa, 2000), Tuo figlio (Mondadori, 2004), Vita della mia vita (Mondadori, 2006), Alla fine di un’infanzia felice (Mondadori, 2013), Satyricon 2.0 (Mondadori, 2014), Bestia da latte (SEM, 2018). È direttore artistico del festival Pordenonelegge.

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