Poesia estera

Poesia estera

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PARRANicanor Parra (1914-2018) è stato uno dei massimi poeti sudamericani della modernità. Dopo l’esordio negli anni trenta, si laureò negli Stati Uniti in meccanica razionale e insegnò all'università di Santiago del Cile. La sua antipoesia, un’espressione poetica venata di umorismo, concisa, che si rifà a metri e linguaggi colloquiali, gli garantì presto una fama consolidata e lo rese una delle maggiori voci della poesia in lingua spagnola. Candidato più volte al Premio Nobel, ricevette i più importanti riconoscimenti letterari ispanici, tra cui il Premio Cervantes nel 2011.

Matteo Lefèvre (1974) è un critico, traduttore e accademico italiano, docente di Lingua e Traduzione spagnola presso l’università di “Tor Vergata”. È la voce italiana di José Agustín Goytisolo, Gabriela Mistral e Nicanor Parra. Autore di saggi e monografie in materia di storia e teoria della traduzione, ha collaborato con la Rai e vive a Roma.

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MORREPhilip Morre è nato a Londra ma ha vissuto in Italia per gran parte della sua vita adulta, da ultimo a Venezia, dove per dieci anni ha tenuto una libreria di libri usati nel Ghetto. Ora lavora come traduttore. Ha pubblicato diversi pamphlet, in particolare si citano After Fra Angelico e altre poesie (la spina editrice, 2009); Here's to the Home Country (Rack Press, 2010), e una intera raccolta The Sadness of Animals (San Marco Press, 2012). La sua ultima raccolta, Istantanea di ippopotamo con banane e altre poesie, cura e traduzione di Giorgia Sensi, prefazione di Patrick McGuinness, uscirà per Interno Poesia in settembre 2019.
 

Giorgia Sensi è traduttrice free lance. Ha tradotto poeti britannici e irlandesi quali: Carol Ann Duffy (poeta laureata del Regno Unito), Kate Clanchy, Jackie Kay, Vicki Feaver, Eavan Boland, Liz Lochhead ; la canadese Margaret Atwood; poeti anglo-gallesi quali Patrick McGuinness, John Barnie, Gillian Clarke. Ha curato due antologie, Men /Uomini, ritratti maschili nella poesia femminile contemporanea, con Andrea Sirotti, Le Lettere, 2004 e Impronte, poesia gallese contemporanea, sua cura e traduzione, Mobydick, 2007. La recente raccolta da lei curata e tradotta, La casa sull'albero, poesie scelte di Kathleen Jamie, Ladolfi Editore, 2016, ha vinto il Premio Marazza 2017 per la traduzione poetica. Sue recenti pubblicazioni sono La compagnia più bella, Kathleen Jamie, Medusa Editore, 2018; Scrutare gli orizzonti, Kathleen Jamie, un volume di narrativa di viaggio pubblicato da Luciana Tufani Editrice, 2018; una raccolta di poemetti, 'canti di Natale' della poeta laureata del Regno Unito, Carol Ann Duffy, dal titolo Un Natale inglese, cura e traduzione di Giorgia Sensi e Andrea Sirotti, Le Lettere, 2018. Le sue ultime pubblicazioni sono: Déjà-vu, poesie vecchie e nuove, di Patrick McGuinness, Interno Poesia Editore, 2019 e Falco e ombra, antologia di poesie e prose di Kathleen Jamie, Interno Poesia Editore, 2019. Di prossima pubblicazione, (settembre 2019) Istantanea di ippopotamo con banane e altre poesie, Philip Morre, cura e traduzione di Giorgia Sensi, prefazione di Patrick McGuinness, Interno Poesia.

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ANILAANILA HANXHARI è nata a Durazzo, in Albania, attualmente vive a Milano. Ha pubblicato le raccolte poetiche Io tu e l’Anima (Ianieri 1997), Assopita erba dell’est (Noubs 2002), Cicatrici d’acqua (Noubs 2007, con prefazione di Giuseppe Conte), Brindisi degli angeli (La Vita Felice 2012, con prefazione di Maurizio Cucchi), Tiro a sorte la libertà (Tabula Fati 2016, con presentazione di Davide Rondoni), Amore emana (Meta Edizioni 2017). È presente, fra le altre, nelle antologie Nuovissima poesia italiana (Oscar Mondadori 2005, a cura di Antonio Riccardi e Maurizio Cucchi), La parola che ricostruisce. Poeti italiani per l’Aquila (Tracce 2009), a altro ancora e sue poesie sono state pubblicate su «Specchio» de “La Stampa” e numerose altre riviste. Ha vinto vari premi, tra cui il Premio Camaiore-Proposta 2002, il Premio Matacotta opera prima 2003, il Premio Valle Senio, il premio Poesia nella vita 2011, Premio Bogdani Prishtina e tanti altri.

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SZIRALEJANDRA SZIR (Buenos Aires, 1971) vive e lavora nei Paesi Bassi. È scrittrice, traduttrice, insegnante di spagnolo e coordinatrice di laboratori di scrittura creativa. Nel 1987 ricevette una menzione d'onore per il suo romanzo Memorias de Ana Juana (Prima Biennale Giovani di Buenos Aires, giuria Adolfo Bioy Casares). I suoi volumi di lirica pubblicati sono Extrañas palabras (1998, menzione d'onore concorso Diario de Poesía 1997), Suecia (2006, Premio Nazionale per poeti in erba) e Cuaderno (2009). Sono state pubblicate sue liriche nelle antologie Poetas Argentinas, 1961-1980 (2007) e Si Hamlet duda le daremos muerte (2010). Nell’ambito degli studi olandesi e latino-americani all’Università di Leida, ha rivolto la sua attenzione al poeta e romanziere olandese Jan Jacob Slauerhoff e ai suoi viaggi in Argentina; il suo saggio del 2017, Las fronteras del yo. Entre señora, prostitutas, indios y gauchos, ne rappresenta il risultato. Nel 2018 ha collaborato col poeta Antonio Cruz alla redazione del numero monografico della rivista letteraria spagnola Ravenswood Magazine, De todos modos la vida entera está perdida; numero dedicato alla vita e all’opera di Slauerhoff.

 

PATRIZIA FILIA (St. Jean de Maurienne, 1953) vive e lavora nei Paesi Bassi dal 1982, dopo aver trascorso vent’anni a Torino. È regista teatrale, scrittrice e traduttrice. Ha pubblicato in Olanda il monologo Medea (1996); la raccolta poetica De schaduw van het park (2013); il dialogo Sapfo (2015); il ricordo In de Mokumse jaren (2016); Negli anni di Mokum (2017) e nel 2018 il ciclo poetico Astarte. Sempre nello stesso anno escono le edizioni De eenzamen / Il solitario con poesie di Jan Jacob Slauerhoff e Blues con poesie di Kees Klok.

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MCGUINNESPatrick McGuinness è nato in Tunisia nel 1968 da madre belga di lingua francese e padre irlandese di terza generazione; scrive in inglese ma considera il francese ‘quasi’ la sua lingua madre, è professore di letteratura francese e letterature comparate all’Università di Oxford, e Fellow di St. Anne’s College. Divide il suo tempo tra Oxford, dove lavora, e Caernarfon, nel Galles settentrionale, dove vive, in famiglia parla gallese.
Poeta, romanziere, saggista, critico letterario, traduttore, editor, accademico, ha pubblicato, oltre la saggistica e le pubblicazioni accademiche, diverse opere di poesia e narrativa, tra cui le sillogi The Canals of Mars, Carcanet 2004; Jilted City, Carcanet 2010; il romanzo The Last Hundred Days, Seren, 2011; il memoir Other People's Countries: A Journey into Memory, Jonathan Cape, 2014; il romanzo Throw Me to the Wolves, Jonathan Cape, 2019.
In Italia sono state pubblicate le raccolte poetiche (I canali di Marte, poesie scelte, Mobydick 2006; L'età della sedia vuota (Jilted City), Il ponte del sale, 2011; Déjà-vu, poesie scelte, Interno Poesia Editore, 2019, tutte a cura e traduzione di Giorgia Sensi. Il romanzo Throw Me to the Wolves uscirà prossimamente in versione italiana per Guanda. Nel 2009, Patrick McGuinness è stato nominato Chevalier dans l'Ordre des Palmes Académiques dal governo francese per meriti verso la cultura francese.

Links: www.patrickmcguinness.org.uk

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SOMECK FOTO
Ronny Someck è nato in Iraq, a Baghdad, nel 1951 e nel 1953 si è trasferito con la famiglia in Israele. Ha studiato arte alla Avni Art Academy di Tel Aviv e all’Università della stessa città si è laureato in Letteratura e Filosofia Ebraica. Ha pubblicato undici volumi di poesia e due libri per bambini insieme alla figlia Shirly. Le sue opere sono state tradotte in 41 lingue e le sue liriche sono incluse in antologie di poesia in arabo, albanese, yiddish, olandese, spagnolo, macedone, inglese e italiano. Ha ricevuto il premio del Primo Ministro, il premio Yehuda Amichai, il Wine poem award in Macedonia e il Hans Berghuis prize for poetry 2006 in the Maastricht International Poetry Nights, Holand. Nel 2012 ha ricevuto la Croce dell’Ordine dei Cavalieri in Polonia e nel 2014 è stato insignito Cavaliere dell’ordine delle Arti e delle Lettere in Francia.
Ha registrato tre CD con il musicista Elliott Sharp e ha realizzato installazioni artistiche in diversi musei.
Ronny Someck dipinge nelle sue opere un Melting pot in ebollizione, con un linguaggio asciutto ma ricco di metafore inconsuete. La sua è la poetica del quotidiano, che assume il ruolo di “voce sociale” nella vita culturale di Israele. Niente retorica, ma immagini e vissuti profondamente umani, che si rivestono di suoni pop e rock anni ottanta, che si plasmano sui modelli della poesia americana di protesta, che fanno vivere la sua identità di sefardita. Di lui il critico statunitense Yair Mazor ha detto: “La durezza del dramma che viene portata all’attenzione del lettore si riflette entro l’eleganza e la sobrietà del linguaggio metaforico”. Si possono leggere le poesie di Ronny Someck tradotte in italiano in: Ariel Rathaus (a cura di), Poeti israeliani, Einaudi 2007 (alcune liriche),Ronny Someck, Il bambino balbuziente, Mesogea 2008 (antologia esaustiva)
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