Poesia estera

Poesia estera

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CADENASRafael Cadenas (Venezuela, Barquisimeto, 1930). Poeta, saggista e docente universitario. La sua opera poetica ha ottenuto negli ultimi anni un importante riconoscimento internazionale: Premio di Letteratura in Lingue Romanze assegnatogli nella Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara (FIL, 2009); Premio Federico García Lorca, Granada, 2015 e il Premio Reina Sofía di Poesía Iberoamericana, 2018. E' stato in due occasioni finalista del Premio Cervantes.

Poesie: Cantos iniciales (1946); Una isla (1958); Los cuadernos del destierro (1960); Falsas maniobras (1966); Intemperie (1977); Memorial (1977); Amante (1983); Dichos (1992); Gestiones (1992, Premio Internacional Juan Antonio Pérez Bonalde); Antología. (Visor, 1999); Sobre abierto. (Editorial Pre-Textos. 2012); En torno a Basho y otros asuntos (Editorial Pre-Textos, 2016). Opera Completa: Obra entera. Poesía y prosa (Fondo de Cultura Económica, 2000 y Editorial Pre-Textos, 2007).

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LAHODARobert Lahoda nacque a Trnava (Repubblica ceca) il 22 aprile 1974. Le tendenze letterarie le aveva forse ereditate dal nonno Zdeněk Lahoda, traduttore e autore di romanzi polizieschi. Robert purtroppo, fin dai sedici anni, soffrì di una malattia neurodegenerativa causata dalla caduta da una roccia durante una gita scolastica. Nel 1994 pubblicò la raccolta di poesie Srdce a smích (Cuore e risate), alla quale, tre anni più tardi, fece seguito Pro Sněhurku aneb Konec hořkých konců (Biancaneve ovvero La fine dei finali amari). L’anno successivo partecipò alla stesura della sceneggiatura per il film d'esordio di Marek Dobeš Sono stato un giovane intellettuale. Influenzato da Diane di Prima e altri beatnik, passò dalle rime classiche ai racconti poetici, come dimostra la sua raccolta del 2000 Jak mě život nakop aneb Jednou mi jedna řekla (Come la vita mi ha preso a calci ovvero Una volta una mi disse). Robert Lahoda è morto il 22 maggio 2016.

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AL ASADIAndrej Al-Asadi è nato a Londra nel 1996 e ora vive a Skopje, in Macedonia, dove studia economia all’Università Santi Cirillo e Metodio. Il suo esordio poetico nel 2014 ha visto la pubblicazione del libro “Midnight blues” mentre invece con il suo secondo libro di poesie “Sotto il sikke del Derviscio” è stato selezionato e nominato tra i cinque migliori libri di poesia per il premio nazionale “Fratelli Miladinov” del Festival internazionale Serate di poesia di Struga. Fa parte della antologia di poesia “32 poeti macedoni”, partecipa attivamente a vari readings di poesia e suona la chitarra.

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43363543 483348758835960 6715564104716648448 nMitko Gogov è nato nel 1983 a Scopje ( Macedonia), ha frequentato l’Accademia di Belle Arti a Sofia (Bulgaria), poi ha studiato e ha vissuto per due anni a Parigi. È poeta e artista concettuale, organizzatore e fondatore di movimento culturale “Kontext-Strumiza” nella città di Strumiza dove ha cresciuto e attualmente vive organizzando vari eventi legati all’arte e poesia tra cui la versione locale del festival internazionale “100 Thousand Poets for Change”. Come artista ha partecipato a mostre collettive e vari progetti artistici in Macedonia, Bulgaria, Serbia, Francia, Norvegia e Italia. La sua prima raccolta di poesie Ледена вода [Acqua gelida] è stata edita prima in Serbia nel 2011, poi nel 2014 in Macedonia dove selezionata per il Premio Nazionale “Fratelli Miladonov” e all’inzio dell’anno prossimo sarà pubblicato anche in Bulgaria. E’ vincitore e segnalato in diversi festival e concorsi locali ed è stato inserito in numerose antologie internazionali.

Simone Maria Bonin è nato a Venezia nel 1993. È laureato in Matematica ed Economia all’Università di Warwick, nel Regno Unito, ha proseguito gli studi specialistici ad Aarhus, in Danimarca, dove svolge ora un dottorato di ricerca. Assieme a Gerardo De Stefano ha curato la collana di poesia "Rigor Mortis” di Thauma Edizioni pubblicando Atlantide: Poesie, Prose e Corrispondenze di Hart Crane, prima traduzione italiana dell’opera completa del poeta americano. Nel 2016 esce su "Poesia" con nota critica di Maria Grazia Calandrone. L’anno seguente pubblica Tratti primi per Arcipelago Itaca Edizioni. Vincitore del premio Ritratti di Poesia.140 (2017), collabora come traduttore con la rivista letteraria online 'Inkroci'. Suoi testi sono apparsi su "Nazione Indiana" e su “Vallejo & Co”, “Revista Brasileira” e “Free Poetry Society” rispettivamente in traduzione spagnola, portoghesee e bulgara.

Emilia Mirazchiyska (1972) vive e lavora a Sofia, Bulgaria, dove è nata. È editore e direttore della piccola casa editrice Scalino, che include a catalogo anche due antologie in italiano da lei curate: “Maternità possibili” (insieme a Rayna Castoldi, 2011) e “Saluti a Dickens – 15 storie di Natale” (2012). Oltre ad aver insegnato per anni storia dell’arte al Liceo Italiano di Sofia, è traduttrice: a sua firma la versione tradotta del primo romanzo di Francesca Lancini “Senza tacchi” (Bompiani, 2011) e la prima parte del libro di poesie di Dome Bulfaro “Marcia film” (Scalino, 2016). Ha inoltre tradotto dal bulgaro all’italiano con diversi co-traduttori/poeti italiani i libri di alcuni importanti poeti bulgari: Vladimir Levchev (il cui libro antologico di poesie “Amore in piazza” è pubblicato in Italia da Terra d’ulivi edizioni, febbraio 2016, nella loro traduzione con Fabio Izzo); Beloslava Dimitrova (“La natura selvaggia”, pubblicato in Italia da Arcipelago itaca edizioni, febbraio 2017, nella loro traduzione con Danilo Mandolini); Aksinia Mihaylova (“Nel delta del mondo”, pubblicato in Italia da Edizioni Kolibris, maggio 2017, nella loro traduzione con Francesco Tomada).

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BARGHUTHIMurid al-Barghuthi nasce nel 1944 a Dayr Ghassani, vicino a Ramallah, oggi capitale de facto della Palestina situata nel West Bank. A metà anni ’60 si trasferisce al Cairo per gli studi e durante l’ultimo anno di college inizia il suo esilio: la Guerra dei Sei Giorni del 1967 con la successiva occupazione israeliana del West Bank gli impedirà di tornare in Palestina, che rivedrà solo nel 1996. Finita la guerra, per quattro anni insegna all’Università in Kuwait, e parallelamente iniziano a comparire su riviste egiziane e libanesi le sue opere in versi. Nel 1970 sposa la scrittrice e critica egiziana Radwa Ashour, conosciuta negli anni del college, con cui avrà un figlio, Tamim, nel 1977. Le loro vite, però, rimangono a lungo divise tra il Cairo, dove Radwa insegna all’Università e da cui Murid fu esiliato nel 1977, e Budapest, dove Murid fu rappresentante dell’OLP per qualche anno. Dal 1972 pubblica tredici raccolte di poesie e due romanzi, per il primo dei quali, Ho visto Ramallah (Illisso, 2005), gli fu assegnato il prestigioso premio Naguib Mahfouz nel 1997.

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sebek Karel Šebek è nato a Vrchlabí il 3 aprile 1941. È poeta e collagista, ma anche autore di testi teatrali e in prosa. Le sue poesie sono apparse su varie riviste e antologie ceche e francesi (“La Crécelle Noire”, “Camouflage” e “Melog”, Le surréalisme en Tchéchoslovaquie). In Italia, alcune sue poesie sono state pubblicate sulle riviste “Hebenon”, “Poesia” e “La clessidra”. Ha lavorato come postino e barelliere, e dalla fine degli anni ’60 è stato internato in vari istituti psichiatrici, in uno dei quali ha conosciuto, negli anni ’80, la dottoressa Eva Válková, assieme alla quale ha poi scritto molte poesie. Šebek è improvvisamente sparito nell’aprile 1995, e di lui non si sono più avute notizie. Molti credono che alla fine “si sia avverato il suo sogno di bambino, il suicidio” (P. Řezníček), o che sia stato addirittura ucciso (“dal momento che il suo corpo non è mai stato ritrovato”, P. Král). Eva Válková ricorda come Šebek, poco prima della sua sparizione, diceva di voler visitare Parigi. Ha pubblicato le raccolte Ruce vzhůru (Mani in alto, 1990), Probud se anděli, peklo spí (Svegliati angelo, l’inferno dorme, 1994), Ani hlt motýla (Neanche un sorso di farfalla, insieme con Eva Válková, 1995), Dívej se do tmy, je tak barevná (Guarda nel buio, com’è variopinto, 1996; trad. it. Il ponte del sale 2007). Nel 2015 è uscita, per i tipi Mimesis-Hebenon, l’antologia di suoi scritti inediti 3 x nulla, a cura di P. Král nella traduzione di Antonio Parente.
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IL CENTRO CULTURALE “DON BERNINI
E
IL COMUNE DI BORGOMANERO
organizzano
IL VENTISEIESIMO PREMIO LETTERARIO
CITTÀ DI BORGOMANERO


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