Poesia estera

Poesia estera

|

renard ThierryThierry Renard è nato il 14 agosto 1963 a Lione. Da due decenni dirige il centro culturale Espace Pandora a Venissieux (Lione). Ha fondato e dirige la casa editrice La passe du vent. Inoltre, è direttore della rivista semestrale RumeurS, una pubblicazione dedicata all’attualità della scrittura, edita da La Rumeur libre. Nel 2013 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere. Ѐ autore di molti volumi di poesia ed i più recenti sono: Cargo Vénus, colecţia ArtSquare, Jacques André, 2015; I Travel the World, antologia in inglese (2006-2015); Œuvres poétiques 1, La rumeur libre, 2016; Cannibale Bambou, collages di Sonia Viel, Gros textes, 2016; Œuvres poétiques 2, La rumeur libre, 2018 e La Nuit est injuste, La rumeur libre, 2018. La sua poesia è stata tradotta in varie lingue (polacco, inglese, tedesco, bulgaro, russo, arabo, turco, cinese, romeno, ecc.) I testi tradotti in italiano sono tratti dal più recente volume dell’autore, La nuit est injuste.


Eliza Macadan vive a Bucarest e scrive in romeno, francese e soprattutto in italiano. Le sue raccolte di poesia hanno ricevuto vari riconoscimenti in Romania, Francia e Italia (Premio Leon Gabriel Gros 2014 per “Au Nord de la Parole” e “Anestesia delle nevi” finalista dei premi Camaiore e Fabriano 2015). Le raccolte italiane sono: “Frammenti di spazio austero” (2001), “Paradiso riassunto” (2012), “Il cane borghese” (2013), “Anestesia delle nevi” (2015), “Passi passati” (2016), “Pioggia lontano” (2017), “Zamalek, solo andata” (2018).

Leggi tutto...
|


BRITTOPaulo Henriques Britto
(Rio de Janeiro 1951) è scrittore, traduttore e docente universitario della facoltà di lettere della PUC – Rio de Janeiro.
Specialista in lingue e letterature anglofone, si riconosce madrelingua inglese oltre che portoghese. Anche se la sua modestia lo porta a dire che da giovane si sentiva più bilingue che in età adulta. I suoi studi come docente universitario vertono attualmente sulla poesia brasiliana e di lingua inglese contemporanea, soprattutto sull’evoluzione del verso libero e sciolto nelle sue manifestazioni più disparate.
Esperto di analisi metrica, ha contribuito agli studi della traduzione letteraria con importanti saggi tra cui “A tradução literária” (“La traduzione letteraria”, 2012), in cui spiega come sia possibile usare dei parametri che permettano di distinguere una buona traduzione da una cattiva. Britto parte dal presupposto che gli aspetti formali del testo d’origine (rime, conteggio metrico, accento tonico e figure retoriche del suono) devono essere trasposti, attraverso varie tecniche e scelte traduttorie, nella lingua di arrivo, giacché anche gli aspetti formali contribuiscono massicciamente al processo di significazione del testo letterario. Il suo metodo di traduzione si sta ampiamente imponendo in Brasile sotto il nome di “metodo Britto” dando origine, anche in ambito accademico, a numerose tesi che consistono in traduzioni commentate comparate.
Di suo pugno ha già tradotto all’incirca 100 libri dall’inglese al portoghese contribuendo in forma considerevole alla diffusione di autori importantissimi della letteratura mondiale tra cui William Faulkner, Philip Roth, Johnatan Swift, Elizabeth Bishop e Byron, solo per citarne alcuni. Il suo apporto alla traduzione è stato anche dal portoghese all’inglese con la traduzione di almeno 10 libri.
In qualità di scrittore e poeta ha già ricevuto il premio Telecom Portugal de Literatura brasileira nel 2003 con il libro di poesie Macau. Sempre nella sezione poesia ha pubblicato Liturgia da matéria (1982), Mínima Lírica (1989), Trovar Claro (1997, già vincitore del premio Alphonsus Guimarães), Formas do Nada (2012, premio Bravo! Bradesco Prime), Nenhum Mistério (2018). Tra gli scritti in prosa si menziona la raccolta di racconti Paraísos artificiais (2004, secondo posto al premio Jabuti).
Antologie poetiche di Paulo Henriques Britto sono già state tradotte negli Stati Uniti (2007) e in Svezia (2014) e si spera presto anche in Italia.
Leggi tutto...
|

ADNANEtel Adnan nasce nel 1925 a Beirut in Libano, dove trascorre l’infanzia e dove intraprende un percorso di studi nelle scuole francesi. Trasferitasi a Parigi studia filosofia alla Sorbona. Nel gennaio 1955 si reca negli Stati Uniti per seguire gli studi post lauream in filosofia presso le università di Berkeley e di Harvard. Insegna filosofia dal 1958 al 1972 presso il Dominican College di San Rafael (California). In questi anni matura una profonda riflessione sulla storia contemporanea, in particolare sulle guerre di Algeria e del Vietnam, e sperimenta oltre alla scrittura anche le arti visive, in particolare la pittura.
Nel 1972 torna a Beirut dove rimane fino al 1976 lavorando come redattrice per le pagine culturali dei quotidiani Al Safa e L’Orient le Jour. Nel 1977 pubblica a Parigi il romanzo Sitt Marie-Rose vincendo il premio “France-Pays Arabes”: il volume viene tradotto in più di dieci lingue e diventa un classico internazionale della letteratura di guerra. Nello stesso anno si stabilisce in California, a Sausalito. Sul finire degli anni Settanta scrive testi per due documentari realizzati da Jocelyne Saab sulla guerra civile in Libano, che sono trasmessi in diversi paesi d’Europa e in Giappone.
Ha scritto diverse opere di poesia diffuse e tradotte in tutto il mondo, tra cui: Moonshots (1966), Five Senses for One Death (1971), L’Apocalypse Arabe (scritta nel 1980 in francese e nel 1989 in inglese), Pablo Neruda is a Banana Tree (1982), From A to Z (1982), The Indian Never Had a Horse and Other poems (1985), The Spring flowers own and The manifestations of the Voyage (1990), Paris, When it’s Naked (1993) e There (1997). Le sue ultime opere di poesia sono Seasons (2008), Sea and Fog (2012), Night (2016). Diverse sue poesie sono state messe in musica. Adnan ha scritto anche due opere teatrali: Comme un arbre de Noël (sulla guerra del Golfo) e L’actrice (rappresentata a Parigi nel 1999). È attualmente ritenuta una delle scrittrici più significative della diaspora araba. Per approfondimenti: http://www.eteladnan.com/
Leggi tutto...
|

foto LaureNei suoi scritti poetici Laure Gauthier attribuisce un’importanza particolare all’enunciazione. La sua è una poesia per voce, incarnata, polifonica ma senza lirismo: marie weiss rot / marie blanc rouge (Delatour, 2013), La cité dolente (Châtelet-Voltaire, 2015) e la sua versione bilingue francese-italiano (Macabor, 2017), kaspar de pierre (La Lettre Volée, 2017), je neige (entre les mots de villon) (LansKine, 2018). Questo lavoro continua attraverso la collaborazione con alcuni compositori nel tentativo di ricercare nuove architetture poetiche. Ne è un esempio Back into Nothingness, monodramma per attrice-soprano, coro ed elettronica composto da Nuria Gimenez-Coma e messo in scena il 16 ed il 17 marzo 2018 presso il Teatro Nazionale Popolare (TNP) di Lione. I suoi testi sono pubblicati su riviste, in particolare su Vacarme, Babel heureuse, PLS, manuskripte, Phoenix, Po&sie, CCP, Sarrazine ed ancora Remue.net.

Gabriella Serrone è Dottore di ricerca in Linguistica francese ed è specializzata nel settore della fraseologia e della traduzione. Ha ricoperto il ruolo di docente a contratto di Lingua francese presso la sede frusinate dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale per gli anni accademici 2016/2017 e 2017/2018. Inoltre, è giornalista pubblicista e collabora con testate giornalistiche on line per cui si occupa prevalentemente di cultura. Ha tradotto per la casa editrice Macabor La cité dolente di Laure Gauthier e L’Approche Infinie di Sylvie Fabre G., di prossima pubblicazione.

Leggi tutto...
|

CADENASRafael Cadenas (Venezuela, Barquisimeto, 1930). Poeta, saggista e docente universitario. La sua opera poetica ha ottenuto negli ultimi anni un importante riconoscimento internazionale: Premio di Letteratura in Lingue Romanze assegnatogli nella Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara (FIL, 2009); Premio Federico García Lorca, Granada, 2015 e il Premio Reina Sofía di Poesía Iberoamericana, 2018. E' stato in due occasioni finalista del Premio Cervantes.

Poesie: Cantos iniciales (1946); Una isla (1958); Los cuadernos del destierro (1960); Falsas maniobras (1966); Intemperie (1977); Memorial (1977); Amante (1983); Dichos (1992); Gestiones (1992, Premio Internacional Juan Antonio Pérez Bonalde); Antología. (Visor, 1999); Sobre abierto. (Editorial Pre-Textos. 2012); En torno a Basho y otros asuntos (Editorial Pre-Textos, 2016). Opera Completa: Obra entera. Poesía y prosa (Fondo de Cultura Económica, 2000 y Editorial Pre-Textos, 2007).

Leggi tutto...
|

LAHODARobert Lahoda nacque a Trnava (Repubblica ceca) il 22 aprile 1974. Le tendenze letterarie le aveva forse ereditate dal nonno Zdeněk Lahoda, traduttore e autore di romanzi polizieschi. Robert purtroppo, fin dai sedici anni, soffrì di una malattia neurodegenerativa causata dalla caduta da una roccia durante una gita scolastica. Nel 1994 pubblicò la raccolta di poesie Srdce a smích (Cuore e risate), alla quale, tre anni più tardi, fece seguito Pro Sněhurku aneb Konec hořkých konců (Biancaneve ovvero La fine dei finali amari). L’anno successivo partecipò alla stesura della sceneggiatura per il film d'esordio di Marek Dobeš Sono stato un giovane intellettuale. Influenzato da Diane di Prima e altri beatnik, passò dalle rime classiche ai racconti poetici, come dimostra la sua raccolta del 2000 Jak mě život nakop aneb Jednou mi jedna řekla (Come la vita mi ha preso a calci ovvero Una volta una mi disse). Robert Lahoda è morto il 22 maggio 2016.

Leggi tutto...
VENTICINQUESIMO PREMIO LETTERARIO
CITTÀ DI BORGOMANERO
 

Ecco i finalisti

Ultimo Numero

ATELIER 94Gian Mario Villalta è nato a Visinale di Pasiano (PN) nel 1959, vive a Porcia. Ha pubblicato i libri di poesia: Altro che storie! (Campanotto, 1988), L’erba in tasca (Scheiwiller, 1992), Vose de Vose/ Voce di voci (Campanotto, 1995 e 2009), Vedere al buio (Sossella, 2007), Vanità della mente (Mondadori, 2011, Premio Viareggio). Numerosi gli studi e gli interventi critici su rivista e in volume, tra cui i saggi La costanza del vocativo. Lettura della “trilogia” di Andrea Zanzotto (Guerini e Associati, 1992), Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (Rizzoli, 2005). Ha curato i volumi: Andrea Zanzotto, Scritti sulla letteratura (Mondadori, 2001) e, con Stefano Dal Bianco, Andrea Zanzotto, Le Poesie e prose scelte (Mondadori, 1999). Del 2009 è il non-fiction Padroni a casa nostra (Mondadori). I suoi libri di narrativa: Un dolore riconoscente (Transeuropa, 2000), Tuo figlio (Mondadori, 2004), Vita della mia vita (Mondadori, 2006), Alla fine di un’infanzia felice (Mondadori, 2013), Satyricon 2.0 (Mondadori, 2014), Bestia da latte (SEM, 2018). È direttore artistico del festival Pordenonelegge.

International

Phronein

Newsletter


ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

View e-Privacy Directive Documents

You have declined cookies. This decision can be reversed.

You have allowed cookies to be placed on your computer. This decision can be reversed.