Poesia estera

Vladimir Levchev - da "Black Book of the Extinguished Species" (traduzione di Fabio Izzo)

 LEVCHEVVladimir Levchev. Nato 17 ottobre 1957 a Sofia, Bulgaria. Autore di 16 libri di poesia, di cui 4 pubblicati negli Stati Uniti dove ha vissuto per 13 anni. Il suo libro di poesie dal 2014 "Amore in piazza" che contiene poesie d'amore e di politica scritte negli ultimi 35 anni, quest'anno sarà pubblicato in italiano da Terra d'ulivi Edizioni tradotto da Emilia Mirazchiyska e Fabio Izzo che ha tradotto le sue poesie scritte in USA in inglese. E' autore anche di tre romanzi, un libro di saggi e una raccolta di racconti. Prima del crollo del regime comunista in Bulgaria nel 1989 pibblicava illegale la rivista indipendente di letteratura e attualità "Glas" ("Voce"). Traduttore di Allen Ginsberg, T.S. Eliot, di John Keats e di testi per teatro in bulgaro. Tra 1996 e 2007 ha insegnato letteratura e scrittura creativa presso la University of Maryland (Baltimore), il Montgomery College, e la George Washington University. Dal 2007 è professore di letteratura e scrittura creativa all'American University in Bulgaria, nella città di Blagoevgrad. In italiano è stato pubblicato nel febbraio 2016 Amore in piazza (Ed. Terre d'Ulivi)

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Vladimir Levchev

da Black Book of the Extinguished Species (Washington, Word Works, 1999)

traduzione dall'inglese di Fabio Izzo

 

 

 

STRAY DOGS IN SOFIA
levchev
Dogs with hanging tongues
run the streets
like naked human hearts.


Digging in the garbage,
they transfer vermin.
At night, to cheer themselves,
they gather in packs
and become dangerous.
But in the daylight they look sadly at you,
begging for attention
or a gevrek crumb.

Habit is a strict master.
He turns dogs into human beings.

 

 

* Gevrek: una qualità di pane che può ricordare i bagel

 

 

Cani Randagi per Sofia
levchev 01
Cani con la lingua a penzoloni
corrono per le strade
come nudi cuori umani.

Scavando nella spazzatura,
smuovono vermi.
Di notte, per rallegrarsi
si riuniscono in branchi
e diventano pericolosi.
Ma alla luce del giorno ti sembrano tristi
in cerca di attenzioni
o di un una briciola di pane.

L'abitudine è una severa maestra.
Trasforma i cani in esseri umani.

 

 

LOVE
levchev 02
You are beautiful
like a sea in the warm fall:
the ripe quince of the sun,
the horizon swimming with haze.
Your movements are shadows
on the flaming sand...
You are beautiful.
And a swift smile passes:
the shadow of a gull on the water.

You take possession of me
like the solitude of white dunes
under the thorns, the wind, the sunset.
You take possession of me
like the calm instant before sleep:
like a ride in a stroller
under the golden poplar trees of the first year.

Untouchable!
You are untouchable, like yesterday.
(Now that dreams rush on and startle me:
a swelling sea in the cold night.)
You are untouchable like the past
of the man without a future.
Nothing else is left for me,
but to imagine we are together
and kiss you in the cold
under the solitude of stars.

I love you,
because you do not exist.

 


AMORE
levchev 03
Sei bella
come un mare nel caldo autunno:
il sole è maturo come una mela cotogna
l'orizzonte fa nuoto nella bruma.
I tuoi movimenti sono ombre
sulla sabbia fiammante...
Sei bella
e un rapido sorriso passa:
l'ombra di un gabbiano sull'acqua

Hai preso possesso di me
come la solitudine sulle bianche dune,
sotto le spine, il vento e il tramonto.
Hai preso possesso di me
come l'istante calmo prima del sonno:
come una corsa nel passeggino
sotto i pioppi dorati del primo anno.

Intoccabile!
Sei intoccabile, come ieri
(Ora che i sogni svaniscono e mi spaventano:
il mare si gonfia nella fredda notte.)
Sei intoccabile come il passato
dell'uomo senza un futuro.

Nient'altro mi resta
solo l'immagine di noi insieme
baciandoti nel freddo
sotto la solitudine delle stelle.

Ti amo,
perché tu non esisti.

 

 

LEOPARDO
levchev 04This poem is
a leopard skin.

It could be
decoration
of an aristocratic house,
cloak
of a medicine-man,
sustenance
of the moths in a museum.

This poem is the memory
of a rare jungle specimen.

Burned by hungry farmers,
the jungle disappears
day after day.

 

 

LEOPARDO

Questa poesia è
una pelle di leopardo.


Potrebbe essere
decorazione
di una nobile casa,
il mantello
di uno stregone,
il cibo
delle tarme nel museo.

Questa poesia è un ricordo
di un raro esemplare della giungla.

Bruciata da contadini affamati,
la giungla scompare
giorno dopo giorno.


Vladimir Levchev. Nato 17 ottobre 1957 a Sofia, Bulgaria. Autore di 16 libri di poesia, di cui 4 pubblicati negli Stati Uniti dove ha vissuto per 13 anni. Il suo libro di poesie dal 2014 "Amore in piazza" che contiene poesie d'amore e di politica scritte negli ultimi 35 anni, quest'anno sarà pubblicato in italiano da Terra d'ulivi Edizioni tradotto da Emilia Mirazchiyska e Fabio Izzo che ha tradotto le sue poesie scritte in USA in inglese. E' autore anche di tre romanzi, un libro di saggi e una raccolta di racconti. Prima del crollo del regime comunista in Bulgaria nel 1989 pibblicava illegale la rivista indipendente di letteratura e attualità "Glas" ("Voce"). Traduttore di Allen Ginsberg, T.S. Eliot, di John Keats e di testi per teatro in bulgaro. Tra 1996 e 2007 ha insegnato letteratura e scrittura creativa presso la University of Maryland (Baltimore), il Montgomery College, e la George Washington University. Dal 2007 è professore di letteratura e scrittura creativa all'American University in Bulgaria, nella città di Blagoevgrad. In italiano è stato pubblicato nel febbraio 2016 Amore in piazza (Ed. Terre d'Ulivi)

Fotografia di proprietà dell'autore

Fabio Izzo è nato ad Acqui Terme e ha vissuto in Finlandia, a Tampere e in Polonia, prevalentemente nella città di Łódź, paese che diventerà parte integrante della sua opera narrativa. Nel Luglio del 2006 si laurea in Lingue e Letterature Straniere con una tesi sul poeta "Giorgio Caproni e la Delegazione Italiana al Congresso Internazionale per la Pace di Wroclaw 1948". La parte principale della sua opera è costituita dalla cosiddetta "Trilogia della Poesia", sviluppatasi nei tre volumi "Il Nucleo", "Doppio Umano", "To Jest", quest'ultimo presentato da Predrag Matvejevic ed Elisabetta Kelescian alla sessantottesima edizione del Premio Strega nonché vincitore della XXXI edizione del premio letterario "Città di Cava de' Tirreni" – sezione Narrativa edita. Tra gli altri riconoscimenti, nel 2009, ha vinto il premio Grinzane Cavout – Sezione Dialoghi con Pavese.

 

 

 

 

 

 

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ATELIER 94Gian Mario Villalta è nato a Visinale di Pasiano (PN) nel 1959, vive a Porcia. Ha pubblicato i libri di poesia: Altro che storie! (Campanotto, 1988), L’erba in tasca (Scheiwiller, 1992), Vose de Vose/ Voce di voci (Campanotto, 1995 e 2009), Vedere al buio (Sossella, 2007), Vanità della mente (Mondadori, 2011, Premio Viareggio). Numerosi gli studi e gli interventi critici su rivista e in volume, tra cui i saggi La costanza del vocativo. Lettura della “trilogia” di Andrea Zanzotto (Guerini e Associati, 1992), Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (Rizzoli, 2005). Ha curato i volumi: Andrea Zanzotto, Scritti sulla letteratura (Mondadori, 2001) e, con Stefano Dal Bianco, Andrea Zanzotto, Le Poesie e prose scelte (Mondadori, 1999). Del 2009 è il non-fiction Padroni a casa nostra (Mondadori). I suoi libri di narrativa: Un dolore riconoscente (Transeuropa, 2000), Tuo figlio (Mondadori, 2004), Vita della mia vita (Mondadori, 2006), Alla fine di un’infanzia felice (Mondadori, 2013), Satyricon 2.0 (Mondadori, 2014), Bestia da latte (SEM, 2018). È direttore artistico del festival Pordenonelegge.

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