Poesia estera

Sergej Timofeev – “I giorni degli angeli” (inedito)

timofeev

Sergej Timofeev è nato nel 1970 a Riga, dove vive tuttora. Ha cominciato a scrivere versi in russo alla fine degli anni Ottanta. È stato uno dei primi nello spazio post-sovietico a elaborare il genere del video poetico. È il leader del gruppo Orbita. Ha pubblicato le raccolte poetiche Sobaka, skorpion [Cane, scorpione] (San Pietroburgo 1994), Vospominanija disk-žokeja [Ricordi di un disc-jockey] (Riga 1997), 96\97 (Riga 1998), Počti fotografii [Quasi fotografie] (Riga 2003), Sdelano [Fatto] (Mosca 2003), Stereo (Riga 2012). Suoi versi sono apparsi in traduzione italiana nelle riviste "Poesia", "L'Immaginazione" e nei volumi La nuova poesia russa (Crocetti 2003), Nell'orbita di Riga (L'Obliquo 2006).
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Sergej Timofeev
(inedito)



Дни ангелов

Ангелы – это очень медленные пацаны,
которые курят в кулаки какие-то
шоколадные сигареты.
Они переливают из пустого в порожнее
Там, на небесах.
Облака пахнут ванилью,
Всё так чисто, безопасно, ухоженно,
Как завтрак в самолете,
Стоящем в аэропорту
На вечной стоянке.
Иногда они смотрят старые боевики
И думают, что и они могли бы...
Потом идут куда-то вместе
Немного понуро.
Приходят – а это сад,
Идут под яблони, подбирают
Плоды с древа познания добра
И зла. Кусают. Жуют. Для них
Они безвредны, как и всё остальное.
Проходит день, наступают следующий.
И они снова смотрят боевики по телику
Величиной с небо.

 

(traduzione dal russo di Paolo Galvagni)

 


I giorni degli angeli


Gli angeli sono ragazzi molto lenti,
Che fumano nel pugno certe
Sigarette di cioccolato.
Fanno vuote chiacchiere
Là, nei cieli.
Le nubi sanno di vaniglia.
Tutto è così pulito, sicuro, curato,
Come la colazione in un aereo,
Che sta in aeroporto
In una sosta perenne.
Talora guardano vecchi film d'azione
E pensano che anche loro potrebbero...
Poi vanno insieme chissà dove,
Un po' cupi.
Arrivano – è un giardino,
Camminano sotto i meli, scelgono
I frutti dall'albero della conoscenza del bene
E del male. Mordono. Masticano. Per loro
Sono innocui, come tutto il resto.
Passa la giornata, ne giunge un'altra.
Guardano ancora i film d'azione in una tv
Grande come il cielo.



Sergej Timofeev è nato nel 1970 a Riga, dove vive tuttora. Ha cominciato a scrivere versi in russo alla fine degli anni Ottanta. È stato uno dei primi nello spazio post-sovietico a elaborare il genere del video poetico. È il leader del gruppo Orbita. Ha pubblicato le raccolte poetiche Sobaka, skorpion [Cane, scorpione] (San Pietroburgo 1994), Vospominanija disk-žokeja [Ricordi di un disc-jockey] (Riga 1997), 96\97 (Riga 1998), Počti fotografii [Quasi fotografie] (Riga 2003), Sdelano [Fatto] (Mosca 2003), Stereo (Riga 2012). Suoi versi sono apparsi in traduzione italiana nelle riviste "Poesia", "L'Immaginazione" e nei volumi La nuova poesia russa (Crocetti 2003), Nell'orbita di Riga (L'Obliquo 2006).

Foto di proprietà dell'autore.

Paolo Galvagni (1967). Laureato in Lingua e letteratura russa a Bologna, ha trascorso periodi di studio a Mosca, Minsk, Kiev, Pietroburgo. Collabora con riviste e case editrici, per le quali traduce testi di poeti e narratori russi, con specifica attenzione alla poesia contemporanea. Tra gli autori tradotti si ricordano A. Achmatova, A. Andreev, A. Blok, N. Kljuev, Vl. Majakovskij, Vl. Vysockij. Tra i contemporanei: Elena Svarc, Sergej Zav'jalov, Sergej Stratanovskij.

 

 

 

 

 

 

 

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