Eine Joutsijoki - Poesie da Peruuuttamattomia muutoksia (Traduzione di Antonio Parente)

EINEEine Joutsijoki (1943), pluripremiata scrittrice finlandese, è autrice di romanzi, libri per l’infanzia, sceneggiature cinematografiche e teatrali, diari di viaggio. In poesia, esordisce con la raccolta Pimeä tulee lasin lävitse (L’oscurità sopraggiunge dal vetro, Premio Runo-Kaarina 1995). La sua ultima raccolta si intitola Peruuuttamattomia muutoksia (Cambiamenti irrevocabili, 2018). In Italia, le poesie della Joutsijoki sono apparse sulla rivista Poesia (n. 307, settembre 2015) e online (es. Poetic Graffiti https://padlet.com/Biblit/PoeticGraffiti). I testi che qui presentiamo sono tratti dalla sua ultima raccolta.

Antonio Parente (1964) traduce testi letterari dal finlandese, dal ceco e dall'inglese. Ha pubblicato traduzioni di poesia contemporanea nelle riviste Atelier, Hebenon, Poesia, Semicerchio e Settentrione ed ha curato il volume Quando il sole è fissato con i chiodi - Poeti finlandesi contemporanei, ASEFI, Milano, 2002, nella precedente collana della rivista Hebenon. Ha sottotitolato un gran numero di film, anche per manifestazioni internazionali come la Mostra del Cinema di Venezia, il Festival di Milano e di Karlovy Vary. Inoltre, tiene corsi di traduzione letteraria all'Università di Firenze e di Turku (Finlandia). Come comeniologo si occupa della Panglottia e su quest'argomento ha pubblicato articoli e saggi su “Studia Comeniana et Historica” e su “Acta Comeniana”. È uno dei contributori dell'Encyclopaedia Comeniana, opera in due volumi di prossima uscita. Insieme alla moglie Viola C/apková, ha vinto, su proposta del Suomen kirjallisuuden tiedotuskeskus (Centro di informazione per la letteratura finlandese), il premio nazionale per la traduzione letteraria del 2004 conferito dal Ministro della Cultura Finlandese.

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Eine Joutsijoki
Poesie da Peruuuttamattomia muutoksia

Traduzione di Antonio Parente



*

Cammino in una pozzanghera
le nuvole tra i piedi
e l’estate perdura.






Nell’aria la fragranza del legno appena
tagliato
e di un neonato che cresce
inarrestabile il mondo rinvigorito
dalla sua forza.

Molti apriranno la finestra questa sera
pochi sentiranno il cuore dell’albero.







Ti scorsi
tra la folla al mio passaggio

e intere stagioni
galopparono davanti a me,
vie infangate di primavera
nembi che risuonano di tanghi
i sedili rotti della macchina,
tutto in questo viaggio
comune

attimi perfetti
di imperfetta felicità.



*


Agosto spiega la tovaglia
immacolata sul prato,
il melo vi fa cadere un frutto
e c’è posto accanto a me.

Siedo in attesa,
il cielo che s’innalza
su di me,
il sole col suo giallo
fa stillare sulla mela
gocce di miele.

Non mangio ancora;
questo giorno finirà tardi
se non del tutto.




Fotografia di proprietà dell'autrice. 

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