Poesia estera

Ana María del Re - da "Trazos" (traduzione di Marcela Filippi Plaza)

Ana Maria Del ReAna María Del Re è nata a Caracas. Poeta e traduttrice. Laureata in lettere e in francese presso l'Università Centrale del Venezuela. Ha conseguito un Master in Letteratura ispanoamericana presso l'Università Simón Bolívar dov'è stata docente dal 1975 fino al 2000, e una delle coordinatrici del Laboratorio Letterario "Anagrama". Ha frequentato corsi di specializzazione per il dottorato in letteratura presso l'Università La Sorbonne (Parigi). Ha tradotto i poeti italiani Umberto Saba, Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Mario Luzi, Roberto Mussapi; J. R. Wilcock; il poeta francese Eugene Guillevic. Ha tradotto in italiano il libro Amante del Poeta Rafael Cadenas.Ha pubblicato i libri di poesia Trazos (Barcellona, Spagna, 1990), Nocturnos, Nocturnes (Soumagne, Belgio, 1998, edizione bilingue) e La noche todavía (Caracas, Bid & Co. Editore, 2007), La nuit encore (Agneaux, France, Eds. du Frisson Esthétique, 2014. Edizione bilingue). È stata responsabile della selezione, prologo, cronologia e bibliografia dell'opera poetica del cileno Humberto Díaz-Casanueva (Biblioteca Ayacucho, Caracas, 1988).

Marcela Filippi Plaza (1968) è una traduttrice cilena che vive in Italia, i cui studi e traduzioni hanno contribuito molto alla diffusione di poeti latinoamericani, spagnoli e portoghesi in Italia. Il suo alto grado di conoscenza delle lingue le è servito per poter sperimentare anche nuove attività editoriali. Ideatrice del progetto delle antologie bilingue Buena Letra 1 (2012) e Buena Letra 2 (2014) di scrittori ibero-americani tradotti per la prima volta in italiano, e della collana bilingue Fascinoso Verbum, che nei primi tre volumi comprende il poeta e critico letterario italiano Domenico Cara, la poetessa cilena Jeannette Núñez Catalán, e il poeta spagnolo Miguel Veyrat. Di sua cura e traduzione Urbs Aeterna (Edizioni Talos, 20 sonetti dedicati a Roma) di Julián Isaías Rodríguez. Dirige la collana bilingue Hypatia per la casa editrice Talos, e collabora con diverse riviste di poesia italiane e latinoamericane. Attualmente è impegnata nell'edizione e traduzione di un'antologia sull'opera del poeta italiano Valerio Magrelli . Sta, inoltre, preparando per un editore italiano un'antologia sull'opera del poeta spagnolo Santos Domínguez Ramos, la cui pubblicazione è prevista per ottobre del 2019. Per la rivista di poesia Atelier ha tradotto Edmundo Herrera, Marta López Vilar, Santos Domínguez Ramos, María Isabel Saavedra, e José Angel García Caballero, José Cereijo, Homero Carvalho Oliva, Miguel Veyrat, José Lostalé, Verónica Pedemonte Morillo Velarde.

e-max.it: your social media marketing partner
Ana María del Re
Tre testi da "Trazos"
Traduzione di Marcela Filippi Plaza


No escribes el poema
sino su nostalgia
su íntima penuria

*

Es abril
a orillas del Gran Lago
y vemos florecer los tulipanes

Es de nuevo tu rostro
cruzado
por el rayo
la mano que acaricia
la redondez perfecta del instante

Llegan susurros
llegan ráfagas
Toda la noche el sol
en las ventanas

Lo todavía no dicho
lo inminente
su firme resplandor

*

¿Cómo hablar de atardeceres
y pleamares?
Ardieron tantos soles
aquel verano

Quizás el mar
sea el indicio
de un murmullo
más hondo

Entre deseos
y nostalgias
se nos pasa la vida
como el poema

*

Non scrivi la poesia
ma la sua nostalgia
la sua intima penuria

*

È aprile
sulle rive del Gran Lago
e vediamo fiorire i tulipani

Di nuovo il tuo volto
attraversato dal raggio
la mano che accarezza
la rotondità perfetta dell'istante

Arrivano sussurri
arrivano raffiche

Tutta la notte il sole
alle finestre

Il non ancora detto
l'imminente
il suo fermo splendore

*

Come parlare di tramonti
e di alte maree?
Arsero tanti soli
quell'estate

Forse il mare
è l'indizio
di un mormorio
più profondo

Tra desideri
e nostalgie
la vita passa
come la poesia
Fotografia di proprietà dell'autrice
e-max.it: your social media marketing partner

Aggiungi commento


VENTICINQUESIMO PREMIO LETTERARIO
CITTÀ DI BORGOMANERO
 

Ecco i finalisti

Ultimo Numero

ATELIER 94Gian Mario Villalta è nato a Visinale di Pasiano (PN) nel 1959, vive a Porcia. Ha pubblicato i libri di poesia: Altro che storie! (Campanotto, 1988), L’erba in tasca (Scheiwiller, 1992), Vose de Vose/ Voce di voci (Campanotto, 1995 e 2009), Vedere al buio (Sossella, 2007), Vanità della mente (Mondadori, 2011, Premio Viareggio). Numerosi gli studi e gli interventi critici su rivista e in volume, tra cui i saggi La costanza del vocativo. Lettura della “trilogia” di Andrea Zanzotto (Guerini e Associati, 1992), Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (Rizzoli, 2005). Ha curato i volumi: Andrea Zanzotto, Scritti sulla letteratura (Mondadori, 2001) e, con Stefano Dal Bianco, Andrea Zanzotto, Le Poesie e prose scelte (Mondadori, 1999). Del 2009 è il non-fiction Padroni a casa nostra (Mondadori). I suoi libri di narrativa: Un dolore riconoscente (Transeuropa, 2000), Tuo figlio (Mondadori, 2004), Vita della mia vita (Mondadori, 2006), Alla fine di un’infanzia felice (Mondadori, 2013), Satyricon 2.0 (Mondadori, 2014), Bestia da latte (SEM, 2018). È direttore artistico del festival Pordenonelegge.

International

Phronein

Newsletter


ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

View e-Privacy Directive Documents

You have declined cookies. This decision can be reversed.

You have allowed cookies to be placed on your computer. This decision can be reversed.