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QUADRO DI CALABRIA

Quadro di Calabria

( Orsomarso )

( Amare molto ciò che muore )




Ragazzo di Calabria

Samuele è il tuo nome,

hai gli anni delle tue giovani mani.

La montagna ti chiude e protegge

nella terra compresa tra il fiume Argentino

e i monasteri Basiliani.

Antiche credenze risveglia il tuo sorriso

dei santi medici Cosma e Damiano

redivivi nei tuoi pensieri,

nella fantasia, nel tuo naturale amore,

nei tuoi occhi che non vedono

ne conoscono il mondo,

se non nei tuoi sogni.

Cosa posso offrirti

oltre lo smarrimento che mi dà

la tua naturale purezza che incenerisce

il velo del rifiuto del presente,

di un oggi decadente e disumano.

Se accende la tua giovane voce

un fuoco vivo nel mio spento viso

allora rivedrò dalle scoscese case

ridiscendere in processione

giovani donne reggendo, come allora,

con ruvide mani di contadine, le “cinte,”

corone sul loro capo di fiori e candele.

Si allontana nella notte

il bianco fiume delle luci,

la perduta visione e il mito.

Il borgo si fa deserto ed è

tempo di ritornare alla riviera,

ai suoi malefici incantesimi,

alla sequenza dei palazzi

- sepolcro di morti cedri –

che chiudono le spalle al mare.

Calerà una nuova sera,

svaniranno le ombre evocate

nel vento sabbioso del litorale,

allontanerò l’insostenibile realtà

dei poeti senza canto, senza voce.
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Ultimo Numero

ATELIER 94Gian Mario Villalta è nato a Visinale di Pasiano (PN) nel 1959, vive a Porcia. Ha pubblicato i libri di poesia: Altro che storie! (Campanotto, 1988), L’erba in tasca (Scheiwiller, 1992), Vose de Vose/ Voce di voci (Campanotto, 1995 e 2009), Vedere al buio (Sossella, 2007), Vanità della mente (Mondadori, 2011, Premio Viareggio). Numerosi gli studi e gli interventi critici su rivista e in volume, tra cui i saggi La costanza del vocativo. Lettura della “trilogia” di Andrea Zanzotto (Guerini e Associati, 1992), Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (Rizzoli, 2005). Ha curato i volumi: Andrea Zanzotto, Scritti sulla letteratura (Mondadori, 2001) e, con Stefano Dal Bianco, Andrea Zanzotto, Le Poesie e prose scelte (Mondadori, 1999). Del 2009 è il non-fiction Padroni a casa nostra (Mondadori). I suoi libri di narrativa: Un dolore riconoscente (Transeuropa, 2000), Tuo figlio (Mondadori, 2004), Vita della mia vita (Mondadori, 2006), Alla fine di un’infanzia felice (Mondadori, 2013), Satyricon 2.0 (Mondadori, 2014), Bestia da latte (SEM, 2018). È direttore artistico del festival Pordenonelegge.

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