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ATKINSON2Tiffany Atkinson è nata a Berlino e da diversi anni vive in Galles. È docente all'Università di Aberystwyth, Galles. Tiene regolarmente readings e laboratori di poesia sia nel Regno Unito che a livello internazionale. È stata vincitrice dell' Ottakar's and Faber National Poetry Competition (2000) e del Cardiff Academi International Poetry Competition (2001). Le sue poesie sono di frequente pubblicate su riviste letterarie e antologie. La sua prima raccolta, Kink and Particle (UJ, Seren, 2006), ha ricevuto una Poetry Book Society Recommendation e ha vinto il Jerwood Aldeburgh First Collection Prize.  Catulla et al (UK, Bloodaxe, 2011), la sua seconda raccolta, è stata finalista del Wales Book of the Year Award. La sua terza raccolta, So Many Moving Parts,  è uscita per Bloodaxe nel 2014.

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CORNALIAgostino Cornali (Milano, 1983) è laureato in lettere classiche all'università Statale di Milano, insegna materie uma­nistiche in una scuola superiore di Bergamo, città dove vive. Ha pubblicato Questo spazio può essere nostro (Faloppio, LietoColle, 2010). Le poesie qui proposte sono parte di una silloge in progress.

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DUCAL Charles 1Charles Ducal (Lovanio, 1952) è uno dei più importanti poeti belgi di lingua olandese. Debutta nel 1987 con la raccolta Het huwelijk alla quale ne seguiranno altre sei. Nel 2012 esce Alsof ik er haast ben. Verzamelde gedichten 1987-2012, opera che raggruppa la sua intera produzione poetica. Una nuova raccolta è prevista in uscita quest'anno. Le poesie di Charles Ducal -anche se a prima vista di forma classica- affrontano in realtà i conflitti interiori direzionando lo sguardo verso l'impegno sociale. Una metafora  della situazione sociale e politica belga dalle molteplici anime sia linguistiche che civili.

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YASHINMehmet Yashin (Nicosia, 1958) è attualmente il maggiore poeta vivente in lingua turca dell'isola di Cipro nonchè tra i maggiori poeti turchi contemporanei. E' ospite di festival in tutto il mondo e per la sua poesia si muovono Consoli ed Ambasciatori. La sua scrittura attinge dalla cultura turca, greca e levantina e dalla lingua corrente quanto passata, sfociando in testi scritti in turco. E' membro della famiglia cosmopolita di ciprioti e ha vissuta in prima persona il conflitto tra Grecia e Turchia che hanno diviso l'isola di Cipro (tutt'ora separata in due enclavi in conflitto). Ha studiato Relazioni Internazionali presso la facoltà di Scienze Politiche all'Università di Ankara e ha conseguito un Master in Politica Storica all'Istituto di Scienze Sociali di Istambul. La sua prima raccolta di poesia fu messa al bando dalla giunta militare turca che mise in atto un colpo di stato nel 1980. Mehment Yashin viene deportato nel 1986 imputato di scrivere "poesia sovversiva". Si rifugia in Inghilterra dove studia alla Birmingham University ottenendo successivamente un diploma dalla Midllesex University di Londra. Studia inoltre il greco all'Università di Atene. Nel 1993, quando l'ordine di deportazione decade, gli è consentito il rientro a Istanbul ma  rientra in Inghilterra ne 1996. Ha insegnato letteratura comparata turca e ciprriota nonchè scrittura creativa e traduzione in scariate università in Inghilterra, Turchia e Cipro. Dal 2002 vive tra Cambridge, Nicosa e Istanbul. Ha pubblicato un numero importante di raccolte di poesie, romanzi, raccolte di saggi nonchè 3 volumi di studio sulla poesia cipriota. E' tradotto in una moltitudine di lingue  ed in italiano sono reperibili i seguenti titoli: Il drago ha anche le ali (poesia, trad. Rosita D'Amora, 2008), Le ore del confino (tra biografia e romanzo, trad. e prefaz.  Rosita D'Amora e Anna Lia  Proietti 2008), Il vostro fratello del segno dei pesci (prosa, trad. Rosita D'Amora e Anna Lia Proietti, 2010)

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DI MARTINOLetizia Di Martino (Messina, 1953). Ha pubblicato le raccolte Verso un mare oscuro (Empoli, Ibiskos, 2001), Differenze (Lecce, Manni, 2003), Oltre (Ragusa, Archilibri, 2007), La voce chiama (Ibid., 2010). La silloge Cose è apparsa nell'Almanacco dello Specchio 2009 (Milano, Mondadori, 2010) e nel 2012 pubblica con Ladolfi Editore la raccolta Ultima stagione (con un testo di Renato Minore). Informazioni più dettagliate sulla sua produzione letteraria e sulle note critiche ricevute si rimandano al suo sito personale, qui

 

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VENTICINQUESIMO PREMIO LETTERARIO
CITTÀ DI BORGOMANERO
 

Ecco i finalisti

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ATELIER 94Gian Mario Villalta è nato a Visinale di Pasiano (PN) nel 1959, vive a Porcia. Ha pubblicato i libri di poesia: Altro che storie! (Campanotto, 1988), L’erba in tasca (Scheiwiller, 1992), Vose de Vose/ Voce di voci (Campanotto, 1995 e 2009), Vedere al buio (Sossella, 2007), Vanità della mente (Mondadori, 2011, Premio Viareggio). Numerosi gli studi e gli interventi critici su rivista e in volume, tra cui i saggi La costanza del vocativo. Lettura della “trilogia” di Andrea Zanzotto (Guerini e Associati, 1992), Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (Rizzoli, 2005). Ha curato i volumi: Andrea Zanzotto, Scritti sulla letteratura (Mondadori, 2001) e, con Stefano Dal Bianco, Andrea Zanzotto, Le Poesie e prose scelte (Mondadori, 1999). Del 2009 è il non-fiction Padroni a casa nostra (Mondadori). I suoi libri di narrativa: Un dolore riconoscente (Transeuropa, 2000), Tuo figlio (Mondadori, 2004), Vita della mia vita (Mondadori, 2006), Alla fine di un’infanzia felice (Mondadori, 2013), Satyricon 2.0 (Mondadori, 2014), Bestia da latte (SEM, 2018). È direttore artistico del festival Pordenonelegge.

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