Poésie en traduction

Poesia estera

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araoz graciela

Graciela Aráoz (Villa Mercede, san Luis), è laureata in lettere e ha conseguito il dottorato in Lingua e Letteratura Spagnola e una laurea in Filologia (corso ispanico) a Madrid. Ha pubblicato i libri di poesia, Equipaje de silencio”, “Itinerario del fuego”, “Diabla” e “El Protegido del ciervo” e i saggi “Ángel García López: una renovación en la lírica española contemporánea” e “La Participación Femenina en el Honorable Congreso Nacional (Período 1983-2001)”, tra gli altri. Suoi libri sono stati tradotti in giapponese, tedesco, portoghese, francese, turco, croata e inglese. Attualmente è la presidente della società degli scrittori dell’Argentina (SEA) ed è la direttrice del FIP, Festival Internazionale di Poesia di Buenos Aires.
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FRAME 02

Janet Frame (Dunedin 1924–2004), è stata una tra le più importanti scrittrici neozelandesi, candidata per due volte al Premio Nobel per la letteratura.Nel 1990 esce nelle sale il film “Un angelo alla mia tavola”, per la regia di Jane Campion, tratto dall’omonimo libro della Frame. La pellicola ha ricevuto il Leone d’argento alla 47ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Oltre a Un angelo alla mia tavola, sono stati pubblicati in italiano i romanzi Gridano i gufiVolti nell’acqua e Verso un’altra estate.
Candidata due volte al premio Nobel, l’ultima nel 2003, la scrittrice neozelandese Janet Frame è soprattutto nota per il film di Jane Campion Un angelo alla mia tavola tratto dalla biografia omonima. Nata in una famiglia indigente riesce a diplomarsi come insegnante ma è successivamente bollata come non “normale” e non idonea all’insegnamento. Diagnosticata schizofrenica, viene internata per otto anni in manicomio dove è sottoposta a 200 elettro-shock e minacciata di lobotomia. A darle forza e libertà sarà la scrittura ed i riconoscimenti che il mondo letterario inizia a tributarle arrivando ad essere tradotta in tutto il mondo. Non così per le sue poesie, amatissime ma raramente tradotte. Parleranno le tempeste è la prima antologia a vedere la luce in lingua italiana e unisce i due libri che l’autrice ha pubblicato di cui uno – su imposizione dell’autrice – apparso dopo la sua morte. Poesia come testamento di vita, di ironia e dolore, di immaginazione, empatia e saggezza.
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GHIOSA

Penelope Ghiòsa
 è nata nel 1986 nella città di Ioannina in Grecia. Si è laureata nella Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università "Aristotele" di Salonicco ed in seguito ha ottenuto i suoi master nell'Università di Londra (UCL) e nell'Università dell'Inghilterra Orientale (UEA). Abita in Inghilterra dove sta tuttora facendo il suo dottorato di ricerca con borsa di studio dall"UEA. Ha esordito con la sua prima collezione poetica intitolata "Segretamente" ("Endomyha") nel 2011 (edizioni Iridanos), mentre la seconda, "Tempi contraenti" ("Anadohoi kairoi"), è stata pubblicata nel mese di gennaio 2017 (edizioni Gkovostis). Varie sue poesie e traduzioni poetiche sono state accolte nelle riviste letterarie greche "Porfiras", "Oropedio", "Emvolimon" e "Paremvasi" nonché in vari siti di letteratura e poesia come frear.gr, poiein.gr, fteraxinasmag.wordpress.com, biblioteque.gr, ppirinas.blogspot.com.
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DIMITRIJ GRIGOREV

Dmitrij Grigor’ev
 è nato nel 1960 a Leningrado – Pietroburgo, dove vive tuttora. Ha studiato chimica nell’ateneo della sua città. È poeta e prosatore. Ha svolto i lavori più vari: cementista, carpentiere, decoratore, redattore, fuochista, etc. È stato un grande viaggiatore: ha esplorato molte montagne (dal Caucaso all’Himalaya). Sino al 1989 i suoi versi circolavano negli ambienti samizdat. Dal 1990 i suoi versi sono apparsi su varie riviste russe:“Černovik”, “Arion”, “Neva”, “Indeks”, “Rodnik”, “Mnogotočie”, “NLO”, “Zerkalo”, “Futurum Art”, “Zvezda”, “Kreščatik”, “Družba narodov”.
Ha pubblicato le raccolte poetiche: Stichi raznych let [Versi di vari anni] (1992), Perekrëstki [Incroci] (1995), Zapiski na obočine [Appunti sul ciglio della strada] (2000), Ognennyj dvornik [Il netturbino infuocato] (2005), Drugoj fotograf [Un altro fotografo] (2009), Novye skazki [Nuove favole] (2011). Tra i romanzi Poslednij vrag [L’ultimo nemico] (1994), Storož noči [Il custode della notte] (1996), Gospodin veter [Il signore vento] (2002). Nel 2013 è uscita la raccolta di prose Vse cveta žizni [Tutti i colori della vita].
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Carla Badillo Coronado 02
Carla Badillo Coronado
 è nata a Quito, Ecuador, nel 1985. Ha pubblicato le silloge: Partituras Incompletas (apuntes de música y otras obsesiones) -Premio Nazionale di Poesía César Dávila Andrade 2011- e Belongings / Pertenencias (2011). Lavora come giornalista presso la Casa della Cultura Ecuadoriana ed è stata cronista del giornale EL TELÉGRAFO; collabora inoltre con la rivista culturale dello stesso quotidiano: cartóNPiedra. Nel 2015 ha vinto il premio Internazionale di poesia in lingua spagnola Loewe, uno dei più importanti nel mondo ispanoamericano, per la Creatività Giovane con il libro di poesie Il colore del melograno. Ha collaborato con riviste e antologie in Ecuador, Stati Uniti, Spagna e Italia, ed è stata tradotta in diverse lingue.

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POLLEY

Jacob Polley nasce nel 1975 a Carlisle, città situata nella contea di Cumbria, a nord-ovest dell’Inghilterra, ai confini con la Scozia e non lontana dalla regione Lake District molto cara ai poeti romantici inglesi come Wordsworth e Coleridge. Finora ha pubblicato quattro raccolte di poesie per la casa editrice Picador: The Brink (2003), Little Gods (2006), The Havocs (2012) e l’ultima Jackself (2016), che gli è valso il prestigioso T. S. Eliot Prize 2016, conferitogli all’inizio di quest’anno. Nel 2004 è stato nominato uno tra i migliori venti poeti della “Next Generation” del Regno Unito e dell’Irlanda. Attualmente risiede e insegna all’università della città di Newcastle. La poesia The Ruin (The Havocs, 2012), che qui proponiamo nell’inedita versione tradotta in italiano, è ispirata all’omonimo componimento poetico in Old English del VII secolo, contenuto nel manoscritto Exeter Book, risalente al periodo storico inglese della dominazione anglo-sassone del paese. L’altra poesia, sempre inedita in italiano, è inclusa nella raccolta Little Gods del 2006.
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Bobyrev

Igor’ Bobyrev è nato nel 1985 a Doneck, dove vive tutt’ora. Poeta russo nella città martoriata nell’Ucraina orientale. Nel 2007 si è laureato in storia. Suoi versi sono apparsi sulle riviste russe “Arion”, “Volga”, “Novaja Junost’”, “Deti Ra”, “Mitin żurnal”, sul sito letterario russo “Polutona”. Tra il 2015 e il 2016 ha soggiornato tra Mosca e San Pietroburgo, dove ha partecipato a letture poetiche. Ha pubblicato la raccolta poetica Vse znajut, čto vo vremja vojny v moju kvartiru popal snarjad [Tutti sanno che durante la guerra un colpo ha centrato il mio appartamento] (Sankt Peterburg 2016, Translit). Suoi testi in traduzione italiana sono apparsi sul sito letterario “Iris” e sulla rivista “Poesia”. Presso le edizioni LietoColle è in uscita la raccolta di sue poesie (con testo a fronte) Al settimo mese la guerra.
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Pubblicate le poesie finaliste

del

VENTISEIESIMO PREMIO LETTERARIO

CITTÀ DI BORGOMANERO

Votazioni on-line dal 01 al 20 aprile 2020

La premiazione è stata rinviata in autunno.

 

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