Poésie en traduction

Poesia estera

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33038931 10214994292918078 1428688070349160448 nMarco Vidal González (Sanlúcar de Barrameda-Spain, 1995) è laureato in Lingue e letterature moderne con una menzione in lingue slave presso l'Università di Granada. Lavora presso l'Istituto Cervantes di Sofia, la città in cui vive dal 2017. Nel 2018 è stato premiato al concorso "Worlds and Colors" organizzato dall'Associazione dei giornalisti spagnoli di lingua bulgara per il suo blog letterario The Bulgarian Turtle, in cui scrive articoli sul linguaggio, e sulla letteratura e cultura bulgara. Le sue poesie sono state pubblicate sulla rivista letteraria bulgara "Нова социална поезия" (New social poetry). Traduce poesie dal bulgaro e dal macedone in spagnolo.

Eleonora Rimolo (Salerno, 1991), laureata in Lettere Classiche e in Filologia Moderna, è dottoranda in Studi Letterari presso l’Università di Salerno. Ha pubblicato il romanzo epistolare Amare le parole (Lite Editions, 2013) e le raccolte poetiche Dell’assenza e della presenza (Matisklo, 2013), La resa dei giorni (Alter Ego, 2015 – Premio Giovani Europa in Versi) e Temeraria gioia (Ladolfi, 2017 – Premio Pascoli “L’ora di Barga”, Premio Civetta di Minerva). “La terra originale” è il suo ultimo libro di poesie, uscito nel 2018 per la collana Gialla di Pordenonelegge-Lietocolle, con prefazione di Giancarlo Pontiggia (Premio Minturnae - Ornella Valerio). Con alcuni inediti ha vinto il Primo Premio Ossi di seppia (Taggia, 2017) e il Primo Premio Città di Conza (Avellino 2018). È Direttore per la sezione online della rivista Atelier.

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KLOKKees Klok è nato nel 1951 a Dordrecht nei Paesi Bassi, dove tuttora vive. Mantiene forti legami con Salonicco che diede i natali alla moglie, la poetessa e traduttrice Stella Timonidou, deceduta nel 2007. Si è laureato in Storia Contemporanea all’Università di Utrecht. Oltre a saggi storici ha pubblicato racconti, diari letterari e traduzioni. Nel 1999 esce la sua prima raccolta lirica, Al Merwede, a cui seguono altre quattro raccolte: In questa bassa landa (2005), È già tardi (2008), Come il mondo s’aprirebbe (2012) e Oltre l’alta marea (2017).


Patrizia Filia, nata nel 1953 in Francia da genitori italiani, è regista teatrale, drammaturga, scrittrice e traduttrice. Vive e lavora in Olanda dal 1982, dopo aver trascorso vent’anni a Torino. Di lei sono stati pubblicati in Olanda il monologo Medea (1996); la raccolta poetica De schaduw van het park (2013); il dialogo Sapfo (2015); il ricordo In de Mokumse jaren (2016); la versione italiana del ricordo Negli anni di Mokum (2017). Nel 2018 sono uscite le edizioni bilingue dei florilegi De eenzamen/Il solitario con poesie di Jan Jacob Slauerhoff; Blues con poesie di Kees Klok. Nello stesso anno è uscito inoltre Il suo ciclo poetico Astarte, edizione bilingue di Kop leeg e Testa vuota, pubblicati rispettivamente nel 2015 e 2017.

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Jan Jacob SlauerhoffJan Jacob Slauerhoff (1898-1936), poeta, romanziere, traduttore e medico di bordo, è uno dei massimi esponenti della letteratura olandese del Ventesimo secolo. Quinto di sei figli, nacque nella città frisone di Leeuwarden in una famiglia di mercanti protestanti. Soffrì fin da piccolo di gravi attacchi d'asma a cui poi si aggiunsero la malaria, la tubercolosi e la depressione. Iniziò a scrivere poesie all’epoca in cui era studente di medicina ad Amsterdam, ispirato dalla poetica di autori quali Baudelaire, Verlaine, Rimbaud e Corbière. La sua prima pubblicazione data del 1921, sulla rivista letteraria Het Getij. Nel 1923 pubblica la sua prima raccolta Archipel. In quello stesso anno termina i suoi studi e, di fronte alla difficoltà di praticare la sua professione nel suo Paese, decide d’imbarcarsi come medico di bordo al servizio della compagnia di navigazione delle Indie orientali olandesi. Il suo mestiere di medico lo condurrà a viaggiare in Asia, America Latina e Africa. Nel 1930 si sposa con la danzatrice olandese Darja Collin dalla quale avrà un figlio, morto alla nascita a Merano; la coppia divorzierà nel 1935, un anno prima della morte del poeta in una casa di cura nella cittadina olandese di Hilversum. Molti dei suoi lavori furono pubblicati mentre era ancora in vita: dieci volumi di poesie, tre romanzi en un testo teatrale, e altri postumi. La sua opera è tuttora pubblicata in Olanda ed è stata tradotta in inglese, tedesco, frisone, francese, italiano e portoghese. In Italia si conoscono di lui due romanzi: La Rivolta di Guadalajara e Schiuma e Cenere.

Patrizia Filia, nata nel 1953 in Francia da genitori italiani, è regista teatrale, drammaturga, scrittrice e traduttrice. Vive e lavora in Olanda dal 1982, dopo aver trascorso vent’anni a Torino. Di lei sono stati pubblicati in Olanda il monologo Medea (1996); la raccolta poetica De schaduw van het park (2013); il dialogo Sapfo (2015); il ricordo In de Mokumse jaren (2016); la versione italiana del ricordo Negli anni di Mokum (2017). Nel 2018 sono uscite le edizioni bilingue dei florilegi De eenzamen/Il solitario con poesie di Jan Jacob Slauerhoff; Blues con poesie di Kees Klok. Nello stesso anno è uscito inoltre Il suo ciclo poetico Astarte, edizione bilingue di Kop leeg e Testa vuota, pubblicati rispettivamente nel 2015 e 2017.

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guadarrama
María Dolores Guadarrama Orozco (Cuauhtémoc, Chihuahua, Messico,1958) è stata recentemente premiata dal governo del suo stato nell’ambito di LITERATURA DEL SEPTENTRIÓN, nella città di Chihuahua, l’8 marzo del 2018. Insignita della medaglia d’oro della Casa del Poeta Peruviano, sponsorizzata dall’Università Nazionale di Lima nel 2010. Premio Nazionale delle conferenze bilingui di San Miguel de Allende, Guanajuato, Messico, 2011. Borsa di studio David Alfaro Siqueiros, del Fondo Nazionale per la cultura e le arti, Instituto Chihuahuense della Cultura, 2012. Premio Guajama 2014, al Festival Internazionale di Puerto Rico.
La sua opera è stata tradotta in francese, portoghese, persiano e inglese.
a pubblicato i seguenti libri:
l frágil sonido del silencio (2013), antologia poetica tradotta in francese, Ediciones Alondra, Quebec, Canadà.
Paisajes del alma (2013), libro d’arte, in collaborazione con l’artista plastica cilena Verónica Leiton.
Ciego instinto (2010), traduzione in inglese, Ediciones La ovejita de papel, New York.
Tierra Norte (2014), Collana di autori chihuahuensi, Instituto chihuahuense della cultura.
Rumor de incendio (2016), Editorial Cuadernos Negros, Calarcá, Colombia.
Sangrar el trigo (1996), Onomatopeya Editores, Messico.
Febrero se cuelga por mis ojos (2002), Ichicul Conaculta, Messico.
Hipérboles para una arpía (2003), Carteles Editores (Oaxaca), Messico.
Molinos de viento (1994), Università Autonoma di Chihuahua, UACH, Collana “Flor de arena”.
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renard ThierryThierry Renard è nato il 14 agosto 1963 a Lione. Da due decenni dirige il centro culturale Espace Pandora a Venissieux (Lione). Ha fondato e dirige la casa editrice La passe du vent. Inoltre, è direttore della rivista semestrale RumeurS, una pubblicazione dedicata all’attualità della scrittura, edita da La Rumeur libre. Nel 2013 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere. Ѐ autore di molti volumi di poesia ed i più recenti sono: Cargo Vénus, colecţia ArtSquare, Jacques André, 2015; I Travel the World, antologia in inglese (2006-2015); Œuvres poétiques 1, La rumeur libre, 2016; Cannibale Bambou, collages di Sonia Viel, Gros textes, 2016; Œuvres poétiques 2, La rumeur libre, 2018 e La Nuit est injuste, La rumeur libre, 2018. La sua poesia è stata tradotta in varie lingue (polacco, inglese, tedesco, bulgaro, russo, arabo, turco, cinese, romeno, ecc.) I testi tradotti in italiano sono tratti dal più recente volume dell’autore, La nuit est injuste.


Eliza Macadan vive a Bucarest e scrive in romeno, francese e soprattutto in italiano. Le sue raccolte di poesia hanno ricevuto vari riconoscimenti in Romania, Francia e Italia (Premio Leon Gabriel Gros 2014 per “Au Nord de la Parole” e “Anestesia delle nevi” finalista dei premi Camaiore e Fabriano 2015). Le raccolte italiane sono: “Frammenti di spazio austero” (2001), “Paradiso riassunto” (2012), “Il cane borghese” (2013), “Anestesia delle nevi” (2015), “Passi passati” (2016), “Pioggia lontano” (2017), “Zamalek, solo andata” (2018).

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BRITTOPaulo Henriques Britto
(Rio de Janeiro 1951) è scrittore, traduttore e docente universitario della facoltà di lettere della PUC – Rio de Janeiro.
Specialista in lingue e letterature anglofone, si riconosce madrelingua inglese oltre che portoghese. Anche se la sua modestia lo porta a dire che da giovane si sentiva più bilingue che in età adulta. I suoi studi come docente universitario vertono attualmente sulla poesia brasiliana e di lingua inglese contemporanea, soprattutto sull’evoluzione del verso libero e sciolto nelle sue manifestazioni più disparate.
Esperto di analisi metrica, ha contribuito agli studi della traduzione letteraria con importanti saggi tra cui “A tradução literária” (“La traduzione letteraria”, 2012), in cui spiega come sia possibile usare dei parametri che permettano di distinguere una buona traduzione da una cattiva. Britto parte dal presupposto che gli aspetti formali del testo d’origine (rime, conteggio metrico, accento tonico e figure retoriche del suono) devono essere trasposti, attraverso varie tecniche e scelte traduttorie, nella lingua di arrivo, giacché anche gli aspetti formali contribuiscono massicciamente al processo di significazione del testo letterario. Il suo metodo di traduzione si sta ampiamente imponendo in Brasile sotto il nome di “metodo Britto” dando origine, anche in ambito accademico, a numerose tesi che consistono in traduzioni commentate comparate.
Di suo pugno ha già tradotto all’incirca 100 libri dall’inglese al portoghese contribuendo in forma considerevole alla diffusione di autori importantissimi della letteratura mondiale tra cui William Faulkner, Philip Roth, Johnatan Swift, Elizabeth Bishop e Byron, solo per citarne alcuni. Il suo apporto alla traduzione è stato anche dal portoghese all’inglese con la traduzione di almeno 10 libri.
In qualità di scrittore e poeta ha già ricevuto il premio Telecom Portugal de Literatura brasileira nel 2003 con il libro di poesie Macau. Sempre nella sezione poesia ha pubblicato Liturgia da matéria (1982), Mínima Lírica (1989), Trovar Claro (1997, già vincitore del premio Alphonsus Guimarães), Formas do Nada (2012, premio Bravo! Bradesco Prime), Nenhum Mistério (2018). Tra gli scritti in prosa si menziona la raccolta di racconti Paraísos artificiais (2004, secondo posto al premio Jabuti).
Antologie poetiche di Paulo Henriques Britto sono già state tradotte negli Stati Uniti (2007) e in Svezia (2014) e si spera presto anche in Italia.
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ADNANEtel Adnan nasce nel 1925 a Beirut in Libano, dove trascorre l’infanzia e dove intraprende un percorso di studi nelle scuole francesi. Trasferitasi a Parigi studia filosofia alla Sorbona. Nel gennaio 1955 si reca negli Stati Uniti per seguire gli studi post lauream in filosofia presso le università di Berkeley e di Harvard. Insegna filosofia dal 1958 al 1972 presso il Dominican College di San Rafael (California). In questi anni matura una profonda riflessione sulla storia contemporanea, in particolare sulle guerre di Algeria e del Vietnam, e sperimenta oltre alla scrittura anche le arti visive, in particolare la pittura.
Nel 1972 torna a Beirut dove rimane fino al 1976 lavorando come redattrice per le pagine culturali dei quotidiani Al Safa e L’Orient le Jour. Nel 1977 pubblica a Parigi il romanzo Sitt Marie-Rose vincendo il premio “France-Pays Arabes”: il volume viene tradotto in più di dieci lingue e diventa un classico internazionale della letteratura di guerra. Nello stesso anno si stabilisce in California, a Sausalito. Sul finire degli anni Settanta scrive testi per due documentari realizzati da Jocelyne Saab sulla guerra civile in Libano, che sono trasmessi in diversi paesi d’Europa e in Giappone.
Ha scritto diverse opere di poesia diffuse e tradotte in tutto il mondo, tra cui: Moonshots (1966), Five Senses for One Death (1971), L’Apocalypse Arabe (scritta nel 1980 in francese e nel 1989 in inglese), Pablo Neruda is a Banana Tree (1982), From A to Z (1982), The Indian Never Had a Horse and Other poems (1985), The Spring flowers own and The manifestations of the Voyage (1990), Paris, When it’s Naked (1993) e There (1997). Le sue ultime opere di poesia sono Seasons (2008), Sea and Fog (2012), Night (2016). Diverse sue poesie sono state messe in musica. Adnan ha scritto anche due opere teatrali: Comme un arbre de Noël (sulla guerra del Golfo) e L’actrice (rappresentata a Parigi nel 1999). È attualmente ritenuta una delle scrittrici più significative della diaspora araba. Per approfondimenti: http://www.eteladnan.com/
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IL CENTRO CULTURALE “DON BERNINI
E
IL COMUNE DI BORGOMANERO
organizzano
IL VENTISEIESIMO PREMIO LETTERARIO
CITTÀ DI BORGOMANERO


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