Poésie en traduction

Poesia estera

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 V4I00921Michael Rothenberg è l’editore di BigBridge.org e co-fondatore di 100 Thousand Poets for Change. Ha scritto e interpretato poesie per quasi 40 anni. Ha pubblicato più di 20 libri di poesia. I suoi libri più recenti includono Drawing The Shade (Dos Madres Press, 2016), Wake Up and Dream (MadHat Press, 2017) e un'edizione bilingue di Indefinite Detention: A Dog Story ( (Varasek Ediciones, Madrid, Spagna, 2017). Un'edizione bilingue delle riviste poetiche Tally Ho e Cowboy Dream / The Real and False Journals: Book 5 è uscita da Varasek Ediciones Madrid, Spagna nella primavera del 2019. Vive a Tallahassee, in Florida, dove è Poet in Residence presso la Florida State University.

Fabio Izzo è nato nel 1977 e vive ad Acqui Terme, provincia di Alessandria. Ha scritto per il teatro, e alcune sue poesie sono state pubblicate in Inghilterra e negli Usa. Il suo ultimo libro, To Jest, è stato candidato al Premio Strega 2014 su presentazione di Predrag Matvejevic ed Elisabetta Kielescian ed ha vinto il XXXI Premio Letterario di Cava de Tirreni. Ha inoltre vinto nel 2009 un Grinzane Cavour, sezione dialoghi con Pavese. Ha inoltre tradotto, in collaborazione con Emilia Mirazchiyska, la raccolta di poesie di Vladimir Levchev Amore in piazza (Terra d’ulivi, 2016)

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OTILIAOtilia Ţeposu – nata nel 1958 a Cavnic – Maramures (Romania), studi artistici e filologici a Cluj Napoca e Bucarest. Esordisce in pubblicistica nel 1978, poi insegna letteratura universale a Bucarest fino al 1998, quando inzia il lavoro presso una testata giornalistica nella capitale romena. Otilia Ţeposu è nota per i suoi reportages pubblicati negli ultimi due decenni sul settimanale romeno Formula As. Il suo primo libro di racconti Druşca è uscito nel 2017. Sono in corso di pubblicazione un libro di poesie e il secondo libro di racconti. Le poesie tradotte in lingua italiana sono tratte dal volume “L’aria dalle ossa”, di prossima uscita presso l’editrice Eikon di Bucarest.

Eliza Macadan vive a Bucarest e scrive in romeno, francese e soprattutto in italiano. Le sue raccolte di poesia hanno ricevuto vari riconoscimenti in Romania, Francia e Italia (Premio Leon Gabriel Gros 2014 per “Au Nord de la Parole” e “Anestesia delle nevi” finalista dei premi Camaiore e Fabriano 2015). Le raccolte italiane sono: “Frammenti di spazio austero” (2001), “Paradiso riassunto” (2012), “Il cane borghese” (2013), “Anestesia delle nevi” (2015), “Passi passati” (2016), “Pioggia lontano” (2017), “Zamalek, solo andata” (2018).
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Ana Maria Del ReAna María Del Re è nata a Caracas. Poeta e traduttrice. Laureata in lettere e in francese presso l'Università Centrale del Venezuela. Ha conseguito un Master in Letteratura ispanoamericana presso l'Università Simón Bolívar dov'è stata docente dal 1975 fino al 2000, e una delle coordinatrici del Laboratorio Letterario "Anagrama". Ha frequentato corsi di specializzazione per il dottorato in letteratura presso l'Università La Sorbonne (Parigi). Ha tradotto i poeti italiani Umberto Saba, Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Mario Luzi, Roberto Mussapi; J. R. Wilcock; il poeta francese Eugene Guillevic. Ha tradotto in italiano il libro Amante del Poeta Rafael Cadenas.Ha pubblicato i libri di poesia Trazos (Barcellona, Spagna, 1990), Nocturnos, Nocturnes (Soumagne, Belgio, 1998, edizione bilingue) e La noche todavía (Caracas, Bid & Co. Editore, 2007), La nuit encore (Agneaux, France, Eds. du Frisson Esthétique, 2014. Edizione bilingue). È stata responsabile della selezione, prologo, cronologia e bibliografia dell'opera poetica del cileno Humberto Díaz-Casanueva (Biblioteca Ayacucho, Caracas, 1988).

Marcela Filippi Plaza (1968) è una traduttrice cilena che vive in Italia, i cui studi e traduzioni hanno contribuito molto alla diffusione di poeti latinoamericani, spagnoli e portoghesi in Italia. Il suo alto grado di conoscenza delle lingue le è servito per poter sperimentare anche nuove attività editoriali. Ideatrice del progetto delle antologie bilingue Buena Letra 1 (2012) e Buena Letra 2 (2014) di scrittori ibero-americani tradotti per la prima volta in italiano, e della collana bilingue Fascinoso Verbum, che nei primi tre volumi comprende il poeta e critico letterario italiano Domenico Cara, la poetessa cilena Jeannette Núñez Catalán, e il poeta spagnolo Miguel Veyrat. Di sua cura e traduzione Urbs Aeterna (Edizioni Talos, 20 sonetti dedicati a Roma) di Julián Isaías Rodríguez. Dirige la collana bilingue Hypatia per la casa editrice Talos, e collabora con diverse riviste di poesia italiane e latinoamericane. Attualmente è impegnata nell'edizione e traduzione di un'antologia sull'opera del poeta italiano Valerio Magrelli . Sta, inoltre, preparando per un editore italiano un'antologia sull'opera del poeta spagnolo Santos Domínguez Ramos, la cui pubblicazione è prevista per ottobre del 2019. Per la rivista di poesia Atelier ha tradotto Edmundo Herrera, Marta López Vilar, Santos Domínguez Ramos, María Isabel Saavedra, e José Angel García Caballero, José Cereijo, Homero Carvalho Oliva, Miguel Veyrat, José Lostalé, Verónica Pedemonte Morillo Velarde.

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53405333 2145798202124479 6412730208398344192 nSotirios Pastakas è nato nel 1954 a Larissa in Tessaglia. Ha studiato medicina a Napoli e Roma. Per trent’ anni ha lavorato come psichiatra ad Atene. Oltre a psichiatra e poeta e inventore di riviste on line (Poiein, Thraka, Ftera Xinas, Exitirion), produttore radiofonico e maestro del corso di scrittura vissuta. Ha pubblicato quindici raccolte di poesie, un monologo teatrale, un libro di saggi e traduzioni di poeti italiani (Sereni, Penna, Saba, Pasolini, Gatto, de Angelis, Magrelli ecc). Collabora con varie riviste letterarie con saggi e traduzioni dall’italiano. Dal 1994 è membro della Società degli Scrittori Greci (Greek Writers Society). È stato tradotto in quindici lingue e ha partecipato a vari festival mondiali di poesia. Nel Settembre 2001 è stato ospite onorario al Hawthodern Castle International retreat for Writers, presso Edimburgo. Il suo libro “Trilogia” (ed. Parousia, 2012) è stato pubblicato negli Stati Uniti nel 2015, col titolo «Food Line», tradotto da Jack Hirschman e Angelos Sakkis. Il suo primo libro di racconti “Il Dott Ψ e I suoi pazienti” è stato pubblicato nel 2015, da “Melani” editore, Atene. Nel 2016 e stata edita da Multimedia Edizioni un'antologia della sua poe sia, “Corpo a corpo” suo primo libro "italiano"., Nel 2018 e uscito “Jorge” dai Quaderni del Bardo, di lecce, e la sua “Guida di sopravivenza per giovani autori”, Apopeira ediz., Atene, piu una sua aricchita antologia personale “Corpo a frizione”, Romi ediz, Salonico. A Sotirios Pastakas viene assegnato il 4 dicembre il Premio Annibale Ruccello per la Poesia dello STABIA TEATRO FESTIVAL.Ha vinto il Concorso "Ritratti di Poesia.140", seconda sezione (Europa) per il 2016.

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12065505 10200914513182218 4094425976968930167 nJohn Taylor è scrittore e traduttore. Nato nel 1952 a Des Moines (Stati Uniti), vive in Francia dal 1977. È autore di racconti, prose brevi e di poesie. Tra i suoi libri più recenti: The Dark Brightness (2017), Grassy Stairways (2017) e Remembrance of Water & Twenty-FiveTrees (2018). In italiano sono usciti, nella traduzione di Marco Morello: Gli Arazzi dell’Apocalisse (Hebenon, 2007), Se cade la notte (Joker, 2014) e L’oscuro splendore (Mimesis-Hebenon, 2018). Portholes (Oblò) è in uscita nell’autunno 2019 per Pietre vive edizioni. Ha tradotto dal francese diversi poeti tra cui Philippe Jaccottet, Pierre-Albert Jourdan, Pierre Chappuis, Pierre Voélin e José-Flore Tappy. Nel 2013 ha vinto il premio dell’Academy of American Poets per un progetto di traduzione delle poesie di Lorenzo Calogero: An Orchid Shining in the Hand: Selected Poems 1932-1960 (Chelsea Editions, 2015). Recentemente, ha tradotto Libretto di transito di Franca Mancinelli: The Little Book of Passage (Bitter Oleander Press, 2018).
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MILLAYLa poeta Edna St. Vincent Millay (1892-1950) fu la più grande di tre sorelle in una famiglia povera, appena sostenuta da sua madre, infermiera itinerante divorziata. Da giovane, ha vissuto vere estremità nella glaciale regione costiera del Maine. Però, è rimasta salva dovuto al talento e alla forte volontà—sia di lei che di sua madre. Per di più, le è stata conferita una borsa di studio universitario da una generosa donna ammiratrice.
Con questi, è salita ad altezze eteree nel mondo della poesia, durante un arco che incluse la prima guerra mondiale, i movimenti americani che produssero leggi di proibizionismo, divorzio, e suffraggio femminile, e gli enormi progressi che indussero agli "anni venti rombanti." Dalla zona piuttosto remota di Camden, Maine, Millay nel Greenwich Village di New York nel secondo decennio del novecento si è di colpo trovata levitata al ruolo di astro della modernità.
Ci si può ben domandare, come si svolgono e come si fa fronte a rapide trasformazioni nella vita personale come nella vita sociale? Nel caso di Millay, è andata subito avanti a forza del suo comportamento teatrale e alquanto civettuolo o magari palesemente intimo con persone influenti, insieme, però, al lavoro sodo, e l'aria che si dava di una convinta donna liberata, un'immagine largamente diffusa tramite la crescente voga delle riviste nazionali. Dichiarava apertamente le sue ambizioni artistiche, disprezzava il ruolo di moglie e casalinga, e abbracciava la libertà sessuale e passionale—anteriormente dominio degli uomini. La risultante figura pubblica insieme al suo innegabile talento mostrato in alcuni volumi di poesia, le meritarono il Premio Pulitzer del 1923.
Le poesie di Millay con anche la sua biografia possono essere quasi percepite come testi sulla liberazione della donna, sia dai punti di vista psicologici e comportamentali della donna, sia dalla perspettiva dell'effetto passionale e sociale sugli altri che l'amavano. Dal punto di vista poetico, Thomas Hardy aveva detto che i sonetti di Millay uguagliavano l'eccellenza architettonica dei grattacieli di New York.
I sonetti qui tradotti sono fra i primi della raccolta Fatal Interview (Colloquio Fatale) pubblicata dopo che Millay aveva vinto il premio Pulitzer, e scritta mentre la poeta si era coinvolta in un'avventura extra-coniugale con un giovane alquanto moderato e riluttante. Nella storia di fondo che si trova nelle biografie, l'avventura passionale si presenta come una necessità artistica—il bisogno di una musa—mentre l'atteggiamento di suo marito, Eugen Boissevain, si rivela come credente idealista nella libertà delle donne e come sostenitore del "matrimonio aperto." Lui accetta che la Millay soddisfi le sue esigenze artistiche—anzi, partecipa, sebbene talvolta con molto disagio, nella sua "sperimentazione."

Introduzione a cura di Laura Klinkon

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Fleur BourgonjeFleur Bourgonje è nata nel 1946 nei Pasi Bassi. Nel 1968 è a Parigi e nel dicembre 1970 in Sud-America. Vive in Cile durante il governo di Salvador Allende e in seguito in Argentina, fino a quando anche in quel paese un colpo di stato militare mette termine al suo soggiorno. Nel dicembre 1976 si stabilisce in Venezuela. In quegli anni viaggia in tutto il Sud e Centro-America. Alla fine del 1980 ritorna in patria dove collabora con diverse riviste culturali e quotidiani. Il suo debutto letterario risale al 1985 con il romanzo Spoorloos. Di lei sono stati pubblicati in Olanda romanzi, novelle e poesie. La sua prosa e poetica, fortemente ispirate dai suoi viaggi e vissuti, intrecciano immagini liriche con sottili commenti sulla condizione umana. L’opera di Fleur Bourgonje è inedita in Italia.
Si vedano anche le note bibliografiche in diverse lingue sul sito della scrittrice: http://fleurbourgonje.nl/

Patrizia Filia, nata nel 1953 in Francia da genitori italiani, è regista teatrale, drammaturga, scrittrice e traduttrice. Vive e lavora in Olanda dal 1982, dopo aver trascorso vent’anni a Torino. Di lei sono stati pubblicati in Olanda il monologo Medea (1996); la raccolta poetica De schaduw van het park (2013); il dialogo Sapfo (2015); il ricordo In de Mokumse jaren (2016); la versione italiana del ricordo Negli anni di Mokum (2017). Nel 2018 sono uscite le edizioni bilingue dei florilegi De eenzamen/Il solitario con poesie di Jan Jacob Slauerhoff; Blues con poesie di Kees Klok. Nello stesso anno è uscito inoltre Il suo ciclo poetico Astarte, edizione bilingue di Kop leeg e Testa vuota, pubblicati rispettivamente nel 2015 e 2017.

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IL CENTRO CULTURALE “DON BERNINI
E
IL COMUNE DI BORGOMANERO
organizzano
IL VENTISEIESIMO PREMIO LETTERARIO
CITTÀ DI BORGOMANERO


REGOLAMENTO:
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