Gabriela Bejerman - Tre inediti (Traduzione di Antonio Nazzaro)

BEJERMAN
Gabriela Bejerman é nata a Buenos Aires nel 1973. Scrive poesia e narrativa. Ha pubblicato le sillogi: Alga (Siesta, 1999), Crin (Belleza y Felicidad, 2001), Pendejo (Eloísa Cartonera, 2003), Ubre (Vox, 2012), Querida (Eloísa Cartonera 2014 – Caleta Olivia, 2017). E in narrativa i libri: Presente perfecto (Interzona, 2004), Linaje (Mansalva, 2009), Heroína (Mansalva, 2014) e Un beso perdurable (Rosa Iceberg, 2017). Inoltre ha editato libri artigianali ed è presente in antologie nazionali ed internazionali. Negli anni ’90 ha editato la rivista Nunca nunca quisiera irme a casa, conosciuta tra i giovani attenti alla poesia e all’ arte. Nel 2007 ha presentato un disco di musica elettronica e poesia con lo pseudonimo Gaby Bex: Mandona. Ha tradotto Jane Bowles, allla cui figura si è ispirata per scrivere e dirigere un’opera teatrale: Campo Cascada. Lavora come coordinatrice di corsi di scrittura.
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Gabriela Bejerman
(inediti)


Traduzione di Antonio Nazzaro



*

Alegría del hogar

Cambiaron de lugar la alegría
antes estaba en la cocina, pegada a la ventana
en la simple macetita en que llegó a esta casa.
¡Qué timidez ahora!
Desde el centro redondo de la mesa del comedor
dispara a todos lados sus ramas
y el único pimpollo que tiene
emocionado quiere ser flor.
En su corona de mantelito al crochet
recibe la luz de la mañana,
respira sin preocuparle
si la devuelven a la cocina
lo que sí le gustaría
es una maceta mejor.


Felicità del focolare

Hanno cambiato posto alla felicità
prima era in cucina, attaccata alla finestra
nel semplice vasetto con cui è arrivata in questa casa.
Che ritrosia adesso!
Dal centro rotondo della tavola della sala da pranzo
spara da tutte le parti i suoi rami
e l’unico germoglio che mantiene
l’emozione vuole essere fiore.
Nella sua corona di centrino all’uncinetto
riceve la luce del mattino
respira senza preoccuparsi
se la riportano in cucina
quello che si le piacerebbe
è un miglior vaso.


*

Piel porcelana papel

porcelana papel piel pasos de pingüino enamoran a mamá miel baba pompa papel
piel porcelana papel remolino oso pompón te beso todo lo suave que sos
refugio pingüino primeros pasos al abrazo y lejos al alto tobogán
abro suelto hondo remolino amor dorado piel bombonazo de miel
te largás subís re alto al tobogán sabés trepar agarrarte y amar
rompiste la cadena que tanto quería quebrar el miedo ese viejo linaje familiar
diez veces subís al tobogán diez veces más alto que vos y allá sonreís triunfal
todo el cielo contemplás de la plaza el tobogán refugio alto respirás tu ancha gloria animal
y te ponés de panza te soltás dispuesto a la vida esa pulpa velocidad
piel porcelana papel volvés a empezar sos todo de miel te adoro tanto hijo bebé


Pelle porcellana carta

porcellana carta pelle passo di pinguino innamorano mamma miele bava pompa carta
pelle porcellana carta turbine orso pompon ti bacio tutto morbido che sei
rifugio pinguino primi passi all’abbraccio e lontano all’alto scivolo
apro sciolto profondo vortice amore dorato pelle caramellone di miele
te ne vai sali su in alto sullo scivolo sai scalare afferrarti e amare
hai rotto la catena che tanto volevo rompere la paura a quel vecchio lignaggio familiare
dieci volte sali sullo scivolo dieci volte più alto di te e là sorridi trionfante
tutto il cielo contempli la piazza lo scivolo alto rifugio respira la tua larga gloria animale
e ti metti di pancia ti liberi disposto alla vita questa polpa velocità
pelle porcellana carta ricominci sei tutto di miele ti amo tanto figlio bebè


*

Blanca barca

a la isla blanca llega
nuestra barca de amor hondo
es un día amarillo
abierto al viento del deseo
acariciamos la orilla de la luz
una luz suculenta adentro de la boca
parpadea el sabor del agua
vienen las banderas de las olas
calientes como leche nuestra
¡a la avenida del aire!
vuelca fronda ríos tropicales
en nuestras manos despiertas
por la piel apetente
púrpura palabra para que me estés besando
mientras canto y dormidos
volamos hasta mañana hoy


Bianca barca

all’isola bianca arriva
la nostra barca d’amore profondo
è un giorno giallo
aperto al vento del desiderio
accarezziamo la riva della luce
una luce succulenta dentro la bocca
lampeggia il sapore dell’acqua
vengono le bandiere delle onde
calde come il nostro latte
ah l’arrivo dell’aria!
rovescia fronda fiumi tropicali
nelle nostre mani svegliate
dalla pelle appetente
porpora parola perché mi stai baciando
mentre canto e addormentati
voliamo fino a domani oggi


Antonio Nazzaro (Torino, 1963) è un giornalista, poeta e mediatore culturale italiano. Si è diplomato con la maturità classica a Torino e ancor prima di termibare gli studi inizia a collaborare con i quotidiani L'ora di Plaermo, La Stampa di Torino, Stampa Sera e con l'emittente televisiva Videouno. Trasferitori in Messico si diploma presso l'UNAM Università Autonoma del Messico. Attualmente vive a Caracas (Venezuela) dove è stato coordinatore didattico dell'Istituto Italiano di Cultura, assistente dell'attaché culturale in Venezuela e capo redattore de La Voce d'Italia. Nel 2008 diviene coordinatore del Centro Culturale Tina Modotti con lo scopo di promuovere la cultura italiana e venezualena attraverso varie forme di interscambio culturale. Da ottobre 2014 collabora inoltre alla redazione culturale della rivista Agorà Magazine di cui è stato uno dei fondatori. Coordina la sezione poesia latina per la rivista elettronica Parco Poesia e per la rivista Atelier poesia. Inoltre sfoga la sua passione segreta con una rubrica dedicata alla fotografia sulla rivista “Fuori Asse”. In America Latina collabora con riviste cartacee e digitali tra le quali, Buenos Aires Poetry, e Poesia (Venezuela). In poesia ha pubblicato Odore a. Torino-Caracas senza ritorno (Salerno, edizioni Arcoiris, 2013).



Fotografia di proprietà dell'autrice.

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