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Alexander Shurbanov foto per Atelier online
Alexander Shurbanov, nato a Sofia (Bulgaria) nel 1941, è un poeta, traduttore, saggista, critico letterario e professore universitario, nonché dottore honoris causa nelle Università britanniche del Kent e del Surrey. Tre dei suoi sedici libri di poesia sono pubblicati anche in versione inglese con traduzione dello stesso autore. È il traduttore bulgaro dei “Racconti di Canterbury” di Chaucer, delle tragedie di Shakespeare, del “Paradiso perduto” di Milton e della sua tragedia “I nemici di Sansone”, delle poesie di Dylan Thomas e di numerosi altri poeti anglofoni. Per oltre quarant’anni, Shurbanov ha insegnato Letteratura Inglese presso l’Università di Sofia e ha pubblicato numerosi libri di critica sia in patria che all’estero.
Francesco Tomada è nato nel 1966 e vive a Gorizia. La sua prima raccolta di poesie, “L’infanzia vista da qui” (Sottomondo), è stata edita nel dicembre 2005 e ha vinto Premio Nazionale “Beppe Manfredi” per la migliore opera prima. La seconda raccolta, “A ogni cosa il suo nome” (Le Voci della Luna, 2008), e la terza, “Portarsi avanti con gli addii” (Raffaelli, 2014) hanno ricevuto riconoscimenti in diversi concorsi a carattere nazionale. Il lavoro più recente è “Non si può imporre il colore ad una rosa” (Carteggi Letterari, 2016).

Emilia Mirazchiyska, nata nel 1972 a Sofia (Bulgaria) è editrice e traduttrice bulgara. Ha tradotto dal bulgaro all’italiano con diversi co-traduttori/poeti italiani dei libri di alcuni importanti poeti bulgari: “Amore in piazza” di Vladimir Levchev (Terra d’Ulivi edizioni, 2016, insieme a Fabio Izzo); “La natura selvaggia” di Beloslava Dimitrova (Arcipelago Itaca Edizioni, 2017, insieme a Danilo Mandolini) e “Nel delta del mondo” di Aksinia Mihaylova (Edizioni Kolibris, 2017, insieme a Francesco Tomada).
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Ultimo Numero

ATELIER 94Gian Mario Villalta è nato a Visinale di Pasiano (PN) nel 1959, vive a Porcia. Ha pubblicato i libri di poesia: Altro che storie! (Campanotto, 1988), L’erba in tasca (Scheiwiller, 1992), Vose de Vose/ Voce di voci (Campanotto, 1995 e 2009), Vedere al buio (Sossella, 2007), Vanità della mente (Mondadori, 2011, Premio Viareggio). Numerosi gli studi e gli interventi critici su rivista e in volume, tra cui i saggi La costanza del vocativo. Lettura della “trilogia” di Andrea Zanzotto (Guerini e Associati, 1992), Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (Rizzoli, 2005). Ha curato i volumi: Andrea Zanzotto, Scritti sulla letteratura (Mondadori, 2001) e, con Stefano Dal Bianco, Andrea Zanzotto, Le Poesie e prose scelte (Mondadori, 1999). Del 2009 è il non-fiction Padroni a casa nostra (Mondadori). I suoi libri di narrativa: Un dolore riconoscente (Transeuropa, 2000), Tuo figlio (Mondadori, 2004), Vita della mia vita (Mondadori, 2006), Alla fine di un’infanzia felice (Mondadori, 2013), Satyricon 2.0 (Mondadori, 2014), Bestia da latte (SEM, 2018). È direttore artistico del festival Pordenonelegge.

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