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MODEOStefano Modeo (Taranto, 1990) vive e lavora come insegnante a Ferrara. Ha pubblicato una raccolta di poesie La terra del rimorso, Italic 2018.

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ADNANEtel Adnan nasce nel 1925 a Beirut in Libano, dove trascorre l’infanzia e dove intraprende un percorso di studi nelle scuole francesi. Trasferitasi a Parigi studia filosofia alla Sorbona. Nel gennaio 1955 si reca negli Stati Uniti per seguire gli studi post lauream in filosofia presso le università di Berkeley e di Harvard. Insegna filosofia dal 1958 al 1972 presso il Dominican College di San Rafael (California). In questi anni matura una profonda riflessione sulla storia contemporanea, in particolare sulle guerre di Algeria e del Vietnam, e sperimenta oltre alla scrittura anche le arti visive, in particolare la pittura.
Nel 1972 torna a Beirut dove rimane fino al 1976 lavorando come redattrice per le pagine culturali dei quotidiani Al Safa e L’Orient le Jour. Nel 1977 pubblica a Parigi il romanzo Sitt Marie-Rose vincendo il premio “France-Pays Arabes”: il volume viene tradotto in più di dieci lingue e diventa un classico internazionale della letteratura di guerra. Nello stesso anno si stabilisce in California, a Sausalito. Sul finire degli anni Settanta scrive testi per due documentari realizzati da Jocelyne Saab sulla guerra civile in Libano, che sono trasmessi in diversi paesi d’Europa e in Giappone.
Ha scritto diverse opere di poesia diffuse e tradotte in tutto il mondo, tra cui: Moonshots (1966), Five Senses for One Death (1971), L’Apocalypse Arabe (scritta nel 1980 in francese e nel 1989 in inglese), Pablo Neruda is a Banana Tree (1982), From A to Z (1982), The Indian Never Had a Horse and Other poems (1985), The Spring flowers own and The manifestations of the Voyage (1990), Paris, When it’s Naked (1993) e There (1997). Le sue ultime opere di poesia sono Seasons (2008), Sea and Fog (2012), Night (2016). Diverse sue poesie sono state messe in musica. Adnan ha scritto anche due opere teatrali: Comme un arbre de Noël (sulla guerra del Golfo) e L’actrice (rappresentata a Parigi nel 1999). È attualmente ritenuta una delle scrittrici più significative della diaspora araba. Per approfondimenti: http://www.eteladnan.com/
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foto LaureNei suoi scritti poetici Laure Gauthier attribuisce un’importanza particolare all’enunciazione. La sua è una poesia per voce, incarnata, polifonica ma senza lirismo: marie weiss rot / marie blanc rouge (Delatour, 2013), La cité dolente (Châtelet-Voltaire, 2015) e la sua versione bilingue francese-italiano (Macabor, 2017), kaspar de pierre (La Lettre Volée, 2017), je neige (entre les mots de villon) (LansKine, 2018). Questo lavoro continua attraverso la collaborazione con alcuni compositori nel tentativo di ricercare nuove architetture poetiche. Ne è un esempio Back into Nothingness, monodramma per attrice-soprano, coro ed elettronica composto da Nuria Gimenez-Coma e messo in scena il 16 ed il 17 marzo 2018 presso il Teatro Nazionale Popolare (TNP) di Lione. I suoi testi sono pubblicati su riviste, in particolare su Vacarme, Babel heureuse, PLS, manuskripte, Phoenix, Po&sie, CCP, Sarrazine ed ancora Remue.net.

Gabriella Serrone è Dottore di ricerca in Linguistica francese ed è specializzata nel settore della fraseologia e della traduzione. Ha ricoperto il ruolo di docente a contratto di Lingua francese presso la sede frusinate dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale per gli anni accademici 2016/2017 e 2017/2018. Inoltre, è giornalista pubblicista e collabora con testate giornalistiche on line per cui si occupa prevalentemente di cultura. Ha tradotto per la casa editrice Macabor La cité dolente di Laure Gauthier e L’Approche Infinie di Sylvie Fabre G., di prossima pubblicazione.

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MONTISilvia Monti è nata e cresciuta a Morbegno (So). Da alcuni anni vive a Monza dove insegna in una scuola media. Ha pubblicato in due raccolte antologiche (Brevi per un’epica ai vicini, I.S.U. U.C.S.C. Milano, 1997; Aperitivo con Marta, Ed. Clandestine, Marina di Massa, 2005)- Seguono la plaquette Novantasette Km (quaderni di poesia del Gruppo Fara, Bergamo, 2004) e le raccolte più primavera che paranoia (LietoColle, Faloppio, 2006) e così uguale (Lampi di Stampa, Milano, collana Festival, 2008) e la suite d’arte Buoni propositi (edizioni Fuoridalcoro, Svizzera, 2012; con copertine uniche di Aurora Ghielmini; 60 copie numerate a mano) cui segue quasi in clandestinità la suite Betulla (La Pietra Filosofica, 2017). Dal 2008 al 2010 ha curato la rubrica One Shot per la rivista online TellusFolio. Collabora con la rassegna PoesiaPresente per diversi progetti tra i quali “La poesia salva l’anima” attivo da quasi un decennio. Dedica una particolare attenzione alle auto-produzioni, ai non editori, alla libera circolazione della poesia.

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1530952116022Luca Pizzolitto nasce a Torino il 12 febbraio 1980, città dove attualmente vive e lavora come educatore professionale. Nel 2008 si classifica 1° al Premio Arezzo Poesia, all'interno della più ampia manifestazione Arezzo Festival. Nel 2009 si classifica finalista al Premio Letterario Città di Chieri. Nel 2014 vince il 1° premio al XXXV Concorso Letterario Internazionale Città di Moncalieri. Alcuni suoi testi sono apparsi sulla rivista “Tratti”, Mobydick Editore, e su blog e siti letterari. Tutti i suoi libri precedenti sono stati pubblicati da Ladolfi Editore, Transeuropa e Campanotto. I testi qui pubblicati sono tratti da "Blu" il suo ultimo libro di poesie in uscita per Campanotto.

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