

Perché nelle storie della nostra letteratura latitano i nomi delle scrittrici? Perché la critica incautamente sottovaluta la produzione narrativa femminile? Cosa raccontano le donne, di che natura è il rapporto che stringono con la scrittura e perché oggi è tanto importante ascoltare la loro “parola”? Lucia Ravera nel saggio “Le ragazze della scrittura”, con lucidità e passione, tenendo pulsante il cordone elettivo che avvince le nostre giovani Muse a quelle che le hanno precedute nei secoli, passa in rassegna le voci della letteratura contemporanea femminile in Italia, focalizzandosi su temi urgenti quali: il corpo delle donne, la politicità della loro scrittura, la maternità, l’assenza della figura maschile, la nascita di nuovo concetto di Mater Familias, l’ipotesi coraggiosa di un’epica femminile. Un racconto assolutamente inedito nel nostro panorama, che in un continuo rimando all’attualità, in un dialogo schietto, sfonda alcuni tabù sulla letteratura delle donne e, nell’ottica della specularità degli sguardi (indispensabile in una società evoluta e civile) apre un fronte di riflessione che interesserà sicuramente gli amanti della buona letteratura e, a maggior ragione, gli studiosi.
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