Ksenja Laginja

Ksenja Laginja – Inediti

Ksenja Laginja(Genova, 1981) vive e lavora tra Genova e Roma dove alterna alla sua attività
letteraria una ricerca sull’illustrazione. Nel 2005 ha esordito con la silloge Smokers die younger
(Annexia edizioni), a cui ha fatto seguito Praticare la notte (Ladolfi Editore, 2015). Nel 2016 vince il
concorso Zenit Poesia vol.2 (La Vita Felice edizioni), nel 2020 il premio Europa in Versi e Arcipelago
Itaca, nella sezione inediti. Co-organizza la rassegna di poesia e musica elettronica Poéme
Électronique, è redattrice di Bibbia d’Asfalto e collabora dal 2014 con Kipple Officina Libraria.

 

*

 

Chiamali ancora per nome
quello imposto a mani feconde,
l’inverno conquisterà tutto
compresa la terra
e i piedi che l’attraversano –
così ti chiedo una preghiera
per tutte le ombre orfane
dominate dal silenzio
ognuna a modo suo
chiede di restare.

 

*

 

Era già andato via
quando si ruppero le acque,
un campo non ha vincitori né vinti
contiene macerie e poco altro
ma l’acqua scorre attraverso le rovine
per farne nuova materia
fa ricrescere alberi e piante
ripristina la via che porta alla tana
raduna le bestiole in piccoli gruppi
e le porta al macello.

 

*

 

Sono radici cosmiche
queste verticali custodite
in opposizione alla terra.

Oltrepassato il branco
in risalita sulla collina
restano senza pronuncia
tutte le morti in vita.

 

 

* I primi due inediti sono risultati vincitori della 6a edizione del PREMIO NAZIONALE EDITORIALE DI POESIA (2020), indetto da Arcipelago itaca Edizioni.

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