Ilaria Mariani – Inediti

Ultimo aggiornamento:

Ilaria Mariani è nata a Grottaglie (Taranto) nel 1995. Dopo una tesi in estetica, dedicata a Foucault e alle sue riflessioni sulle opere d’arte pittoriche, prosegue gli studi in filosofia a Macerata.

*

Eppure
Eppure non sai ancora di ricordo.
Però mi scorgo
e mi dispiaccio di ritorni
e mi scompongo in occasioni.
Poi ti scorgo
riflesso vestito di luce
dolce richiamo di conchiglia e poi
ti sposto,
al lato del mio cuore troppo pieno
e ti seppellisco come se già non avessi spazio.

Eppure ti incastri nelle mie radici di magnolia
e nei miei capelli mi soffochi di
rose bianche.
Non so come chiamarti ma non sei desiderio
e allora come fare a comporti
mia immagine sfuggente
mio strazio di significato io
ti lascio andare per abitarmi
e tu
fallo, ma non chiedermi
mai
in quanto tempo la luna cambia volto.

*

 Brucio
Prendetemi l’angoscia e con lei
portatemi lontana,
mangiatevi i miei occhi e
bruciatemi il volto.

La giovinezza ha il suo colore
e io voglio solo sbucciare
melograni.

 

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