Federico Preziosi – Inediti

Federico Preziosi vive in Ungheria e insegna lingua e cultura italiana a Budapest. È fondatore del gruppo di poesia su Facebook “Poienauti”, moderatore di “Poeti Italiani del ‘900 e contemporanei” e portavoce della comunità poetica Versipelle. Collabora con exlibris20 alla sezione poesia e si occupa della divulgazione di opere poetiche nella trasmissione web “La parola da casa” con Giuseppe Cerbino. Autore di Variazione Madre, edito da Controluna – Lepisma floema, i suoi versi sono stati pubblicati su antologie, riviste online e quotidiani locali e nazionali.

 

*

 

Non è detto che la primavera

Della sera battuta dal sangue
sono astante in attesa di un ricovero.
A chiare lettere il caso afflitto
affila il metro e sposta fino a fondere
con l’ultimo tocco
i confini smagriti dell’assenza.
La zona rossa era pandemia
già molto tempo prima nel mio corpo,
la zona rossa era della foglia
l’impeto, la riscossa
prima del cedere il passo all’inverno
e non è detto che la primavera
concederà una tregua.

 

*

Nel silenzio

Perché mi attardo se non ho un nome
se nella sera qualcuno chiama
vorrei vestire il suono ed esibire un senso
ma ad alta voce la lettura tace
così come taccio io e la stagione me.

 

*

Inarcatura

Adesso dormi tra le braccia d’ombra
dove il selciato vale
il contrappasso tra ritorno e approdo:
avevi un rogo in gola e non chiedevi
di mordere e fuggire.

Adesso che la fonte è più tranquilla
la riflessione chiara
interroga quel vuoto che tu chiami
nome mio.
Un’adunanza cremisi sulla cornea
si inarca ai riflessi vestali
e corre lungo il volto
strozzandosi in un sorso.

 

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