Donatella Bisutti – Sciamano. Poesie 1985-2020 (Anteprima editoriale, Delta3, collana Aeclanum, 2021)

Donatella Bisutti, è poeta, narratrice, saggista e giornalista professionista. La sua opera poetica è stata tradotta in volume in varie lingue, ha ricevuto premi importanti come il Premio Montale per l’Inedito, il Premio Lerici Pea, il Premio Camaiore, il Premio Alda Merini, il Premio Camposampiero e il Premio alla carriera della Fondazione Terzo Pilastro-Ritratti di Poesia. Ha preso parte a numerosi festival internazionali ed è stata ospite di prestigiose Fondazioni e Residenze di Scrittura all’estero. Sono noti il suo saggio La Poesia salva la vita e i suoi libri sulla poesia per i ragazzi, tra cui Le parole magiche.

 

Donatella Bisutti – Sciamano. Poesie 1985-2020 (Anteprima editoriale, Delta3, collana Aeclanum, 2021)

Disponibile dal 10 febbraio sul sito http://www.delta3edizioni.com/bookshop/. Ordinabile in libreria.

 

Questo volume raccoglie una silloge di inediti recenti, ma recupera alcuni testi ormai introvabili per la scomparsa delle relative case editrici: il libro d’esordio Inganno Ottico e le plaquettes Violenza, dal contenuto sociopolitico oggi più che mai attuale, e, in parte, Penetrali, curata a suo tempo dal critico Giovanni Tesio. Una Nota dell’Autrice introduce i testi, collegandoli fra loro con un fil rouge che illumina la sua ricerca poetica.

***

Sciamano

                                a Bernard Guillot

Il tuo cranio, camita,
le tue brache da viandante, sformate,
i talloni terrosi, le tue grosse dita…
graffiato in ogni parte dagli arbusti
nelle pozze occhiute del torrente
nei dirupi arsi
alla ricerca della fonte prima
di ogni fonte
quella
che sta di là delle montagne, sempre al di là,
nascosta,
mai trovata, eppure
che c’è dicono, esiste
e tu a rischiare la tua vita
nell’intrico arrogante dei rami
nelle chiuse forre dei boschi
fra i massi
scagliati da foschi giganti
in battaglia sui monti,
per cercare da uomo la fonte
della tua divinità ferina.

I fauni ti porteranno a spalla quando
non potrai più avanzare
abbandonato a terra giacerai
davanti al dio:
– che sia salvo –
consentendo col capo.

Allora ti ridesterai
ferito?, chiederanno i molti all’intorno
saliti in tuo soccorso con piccozze e corde
e tu: – sono tornato – dirai –
ho conosciuto la montagna
non ho trovato la fonte,
ma c’è, sono sicuro –
e di nuovo ti avvincerà profondo il sonno
degli antichissimi tempi dei boschi.

*

Il vento della vita

oh il vento della vita nei capelli
così bambina correvo non sapevo
che era una corsa tutta in salita.

*

A mia figlia

Tu sei la rosa
che io getto oltre il muro
sei quello
che non m’appartiene
il futuro
che non potrò vedere.

*

da Inganno ottico

Inganno ottico

Se fissi un punto, quello soltanto, e su di esso ti concentri intensamente, ciò che lo circonda, fosse pure un orizzonte sterminato, diventerà semplice cornice di quel punto. Se continui a fissarlo concentrando su di esso tutta la forza del tuo sguardo, insensibilmente anche la cornice intorno sparirà e quel punto solo rimarrà davanti ai tuoi occhi, sempre più luminoso anche se su di esso non cade alcuna luce. Sarai preso allora da amore sempre più intenso per quel punto, che è unico, finché sarai capace di vedere il mondo intero contenuto in esso. Allora sarai pronto per l’ultima ineffabile rivelazione perché il tuo sguardo si farà confuso e non riuscirai più a fissarlo: non vedrai più nulla i nitido davanti a te, non vedrai più nulla.

 

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