DA ATELIER 77 – Jan Wagner – da “Variazioni sul barile dell’acqua piovana” (traduzione di Federico Italiano)

WAGNERJan Wagner, nato ad Amburgo nel 1971 e da anni residente a Berlino, è uno dei più importanti poeti tedeschi contemporanei. Dopo l’esordio con Probebohrung im Himmel (Prova di trivellazione nel cielo) nel 2001, ha pubblicato altri cinque libri di poesia, una raccolta di saggi e varie traduzioni, soprattutto da poeti di lingua inglese (tra cui James Tate, Simon Armitage e Robin Robertson). Jan Wagner ha curato anche antologie di poesia contemporanea e ha collaborato, come critico, con quotidiani, riviste e trasmissioni radiofoniche. È membro di tre accademie (Bayerische Akademie der schönen Künste; Akademie der Wissenschaften und der Literatur, Mainz; Deutsche Akademie für Sprache und Dichtung, Darmstadt) e del PEN-club tedesco. Per la sua opera poetica è stato insignito di numerosi premi e borse di studio, tra cui il Friedrich-Hölderlin-Preis, la borsa di studio dell’Accademia Tedesca a Roma (Villa Massimo) e il Premio Mörike, per citarne solo alcuni. Di recente, il suo ultimo libro, Regentonnenvarationen (Hanser Berlin 2014, Variazioni sulla botte dell’acqua piovana) di cui proponiamo qui un assaggio, si è aggiudicato il Premio della Fiera del Libro di Lipsia. È la prima volta che una raccolta poetica si aggiudica questo premio,considerato uno dei più ambiti riconoscimenti letterari tedeschi.

 ATELIER 77

 

Jan Wagner
da Regentonnenvarationen ((Hanser Berlin: München 2014)
traduzione dal tedesco di Federico Italiano

 Una selezione più ampia delle poesie di Jan Wagner nella traduzione di Federico Italiano è presentata in Atelier 77 “Produrre cultura” (Marzo 2015)

 koi

die ursuppe von teich, hinter den giebeln
der palmenhäuser: koi, wie sie sich drängen,
als goldene fäden einen gobelin

aus schwärze durchwirken, ihre bahnen
schwerer vorherzusagen als kometen;
das runde maul, das nichts als ihren namen

zu formen scheint, wenn sie den punkt berühren,
der luft von wasser trennt, ihr kammerton
zu hoch oder zu tief für unsere ohren,

unhörbar: koi, ein firmament aus geld
am grund des beckens, unter ihnen hängend,
verliebt ins schummrige wie jede glut,

neben dem plankenweg ein schweben, schwelen.
etwas von ihrer hünenhaften ruhe,
dem sturen herzschlag sollte übergehen

auf mich, wenn ich die hand ins dunkel halte
und warte auf den kalten stoß, das rauhe
paillettenkleid; und so beginnt das alter.

                                                                                       © Carl Hanser Verlag München 2014

 

 

koi

la zuppa primordiale, dietro il timpano
della serra di palme: koi, guarda come incalzano,
come filamenti d’oro che intessono

il nero di un arazzo, le loro orbite
più imprevedibili delle comete;
la bocca tonda, che la forma solo ripete

del loro nome, quando il punto sfiorano
che separa l’aria dall’acqua, il tono
da camera, il loro per noi inudibile suono:

koi, monete sul fondo della vasca,
un firmamento sotto loro sospeso,
come ogni brace invaghito del fosco,

un covare, un fluttuare, presso la passatoia.
qualcosa dovrà pur riversarsi in
me della loro quiete gigantesca,

del loro saldo palpito, quando im-
mergo la mano nel buio e aspetto il fresco
urto dei loro lustrini; e così inizia la vecchiaia.


 

Jan Wagner, nato ad Amburgo nel 1971 e da anni residente a Berlino, è uno dei più importanti poeti tedeschi contemporanei. Dopo l’esordio con Probebohrung im Himmel (Prova di trivellazione nel cielo) nel 2001, ha pubblicato altri cinque libri di poesia, una raccolta di saggi e varie traduzioni, soprattutto da poeti di lingua inglese (tra cui James Tate, Simon Armitage e Robin Robertson). Jan Wagner ha curato anche antologie di poesia contemporanea e ha collaborato, come critico, con quotidiani, riviste e trasmissioni radiofoniche. È membro di tre accademie (Bayerische Akademie der schönen Künste; Akademie der Wissenschaften und der Literatur, Mainz; Deutsche Akademie für Sprache und Dichtung, Darmstadt) e del PEN-club tedesco. Per la sua opera poetica è stato insignito di numerosi premi e borse di studio, tra cui il Friedrich-Hölderlin-Preis, la borsa di studio dell’Accademia Tedesca a Roma (Villa Massimo) e il Premio Mörike, per citarne solo alcuni. Di
recente, il suo ultimo libro, Regentonnenvarationen (Hanser Berlin 2014, Variazioni sulla botte dell’acqua piovana) di cui proponiamo qui un assaggio, si è aggiudicato il Premio della Fiera del Libro di Lipsia. È la prima volta che una raccolta poetica si aggiudica questo premio,considerato uno dei più ambiti riconoscimenti letterari tedeschi.

Fotografia dell’autore © Alberto Novelli – Villa Massimo

Federico Italiano è nato tra il Ticino e Novara nel 1976. Dal 2001 vive a Monaco di Baviera. Ha pubblicato quattro libri di poesia, Nella costanza (Atelier 2003), I Mirmidoni (Il Faggio 2006), L’invasione dei granchi giganti (Marietti 2010), L’impronta (Aragno 2014) e lo studio Tra miele e pietra. Aspetti di geopoetica in Montale e Celan (Mimesis 2009). Sue poesie sono apparse in numerose antologie in Italia e all’estero e sono state tradotte in varie lingue, tra cui tedesco, inglese, albanese, spagnolo, rumeno ed ebraico. Ha curato le raccolte di saggi Geopoetiche. Studi di geografia e letteratura (con M. Mastronunzio, Unicopli 2011), Translatio/n. Narration, Media and the Staging of Cultural Differences (con M. Rössner, Transcript 2012) e l’antologia Die Erschließung des Lichts. Italienische Lyrik der Gegenwart (con Michael Krüger, 2013). Insegna Letterature Comparate nelle Università di Monaco e di Innsbruck.

 

  


 

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