Adriano Cataldo – Inediti

Adriano Cataldo è nato nel 1985 in Germania. Dal 2008 è attivo nella Grande Distribuzione di parole, attraverso pubblicazioni di testi su blog e riviste, tra cui Poesia del nostro tempo, Lahar, Inutile, Digressioni, Charta Sporca, Critica impura, Poesia Ultracontemporanea e Neutopia, e una silloge di poesia contemporanea (Soglie di transito, 2019). Ha pubblicato una raccolta (Liste bloccate, 2018) e una plaquette (Amore, morte e altre cose compostabili, 2019). Dal 2015 si occupa di agitazione culturale, collaborando alle attività del Trento Poetry Slam e dell’Università popolare del Cilento. Ha fondato il movimento Breveintonso e il progetto di musica e poesia Electro Montale. Cura il blog Il pubblico della poesia, su Sanbaradio.

*

L’essere sottratto e strappato a sé appare qui come svuotamento, spoliazione e furto
della esistenza. Gli altri uomini e il mondo materiale sono esperiti non più come viventi, ma
come morenti. L’essere insieme si risolve nell’essere l’uno contro l’altro. Il mondo umano e
delle cose sono vissuti non più come viventi ma morenti. Lo stare insieme si risolve in uno
stare l’uno contro l’altro, la partecipazione dell’uno si risolve nell’uno che prende parte
dell’altro.

3.

Si faceva più spessa
la fila
nei giorni di paga.
Necessità d’ammasso,
sistemica, di stato e mercato,
di polveri, merci e umani
per farli pari e immuni.
Come combustibile fossile:
propellente e distruttore.

4.

Un tempo era la pagina bianca.
Oggi, diverso il supporto, intatto l’abisso.
Presente ovunque,
il consentito è un dissentito dire.
Oggi è quarantena ovunque
e noi giochiamo e siam giocati
che è come dire “la condanna d’esser nati”.
Oggi siamo gettati ovunque,
e ci sorprende quanto abisso
porti in dono ognuno
per non esser stato cittadino.
Oggi si guarda,
mentre dorme quello spirito guerriero
che dentro è ruggine.

Zeen is a next generation WordPress theme. It’s powerful, beautifully designed and comes with everything you need to engage your visitors and increase conversions.

Altre storie
Dimitri Ruggeri – Due inediti