Caludia Piccinno, Sfinge di pietra

Ultimo aggiornamento:

Claudia Piccinno

Sfinge di pietra

Ed. Il cuscino di stelle

2020

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Una poesia onesta e controllata, alimentata da pulsioni forti, che orgogliosamente la motivano e ne sono sorgente. Amori e disillusioni, quotidianità familiare ed elaborazione del lutto, incontri con altre culture e poesia che s’interroga: “Piovono parole nuove/ senza alcun senso,/ a dare misura di questo vuoto/ che parla sospeso/ in attesa di un verso“. Ogni poesia della raccolta è accompagnata dalla versione in lingua inglese della stessa autrice, laureata in Lingue e Letterature straniere. La scrittura è spesso sentenziosa e amara (“verrà il giorno dei ricordi” – “Quando il tempo avrà riconosciuto la purezza della perla, lei sarà sicuramente il tuo rimpianto”) ma poi cede all’umiltà e alla paura (“Mi sono persa dietro la paura,/ non una pietra miliare/ a darmi il senso di marcia” – “accordarsi agli altri/ come crine al violino/ e attendere la vibrazione/ giusta, il suono di un battito/ che mi riporti a casa.”). Claudia Piccinno, avvinta dai ricordi, fa lucide diagnosi ma è incerta nelle prognosi, sempre pronta a fughe e ripartenze: “Sono altro, sono oltre, sono altrove“; solidi però sempre i valori, la fiducia nella poesia, l’impegno sociale, come provato da questi versi, piccolo manifesto di poetica: Io credo alla liturgia dell’imperfezione,/ al paterno abbraccio delle genti,/ a chi mette in comune/ il cibo e il dolore.

Antonio Fiori

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Sconfinata attesa
nella tua agonia.
Assemblata alla paura
ad ogni bip lento
di quel monitor.
M’imploravi
con gli occhi
di staccare i cavi.
Io sorridevo falsa
e sanguinavo dentro.
Temevamo
l’olezzo dei crisantemi
e ti promisi quiete
all’aria aperta.
Ti so ora abbracciato
alle fronde del pino,
esaudito l’ultimo
tuo desiderio,
il tuo sorriso
ritrovo nel vento.

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Mi annebbia la visuale
il tepore dei tuoi baci,
ne conservo l’alone
perché io sono vetro.

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Claudia Piccinno nasce a Lecce nel 1970, ma si trasferisce giovanissima in Lombardia e poi in Emilia Romagna dove attualmente vive e insegna in una scuola primaria. Laureata in Lingue e Letterature Straniere,  pur scrivendo da sempre, solo dal 2011 inizia a partecipare ai concorsi letterari e ad ottenere numerosi riconoscimenti. Presente in oltre sessanta raccolte antologiche, già membro di giuria in sette premi letterari a carattere nazionale e internazionale. Ha ottenuto premi di rilievo (tra cui una menzione d’onore a Parigi al 1st Word Literary Prize). Ha al suo attivo le seguenti pubblicazioni: “La sfinge e il pierrot”, Aletti Editore, 2011, “Potando l’euforbia” in Transiti Diversi, Rupe Mutevole Edizioni, 2012, “Il soffitto, cortometraggi d’altrove”, La Lettera Scarlatta Edizioni, 2013, (con versione inglese  nel 2014), “Tabahnha” ed.Majdah, luglio 2014 (in serbo), “Ragnatele Cremisi”- La Lettera Scarlatta Edizioni, settembre 2015, La sfinge di pietra, 2020. Autore in primo piano da giugno 2015 del gruppo mondiale Pentasi B World Friendship Poetry, che si occupa di promuovere la poesia in inglese, improntata al rispetto e alla valorizzazione delle differenze.

 

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