Giovanni Perri, inediti

Giovanni Perri nasce a Napoli nel 1972. Consegue la laurea in lettere moderne con una tesi in storia dell’arte medievale. Fa parte della redazione di “Bibbia d’Asfalto- Poesia urbana e autostradale”, collabora a “Menabò quadrimestrale internazionale di cultura poetica e letteraria”. Nel 2017 pubblica “e mi domando la specie dei sogni”, sua prima raccolta di poesie, per le edizioni Terra d’ulivi. Ha ricevuto molti riconoscimenti ed è presente in diverse riviste e antologie. Alcuni suoi testi sono tradotti in spagnolo. Nel 2019 pubblica “Cifrario dell’invisibile”, la sua seconda raccolta di poesie, sempre per Terra d’ulivi.
Giovanni Perri
(inediti)
Mi piacciono gli orologi e la sabbia
le barche quando si toccano,
le parole quando qualcuno le perde;
mi piace quando mi parli degli alberi sintattici
e hai in mente Orelli, il carcere di Secondigliano,
i doganieri svizzeri e dici che il tempo da noi
è una rete con piume di gallina;
mi piace quando sorridi e una luce dantesca
ti scopre la bocca neo-orfica e lombarda,
respiri e parli con la stessa calma
di quando si cammina con le mani in tasca
e anche la pioggia è un modo per dire
portati nel tuo niente di vagoni vuoti,
qui non si perde nulla e stiamo bene.
*
Ho fatto saltare la corrente elettrica,
ho fatto il gatto apocalittico
l’uccello che si chiede dove sono
gli occhi che puntano in alto;
li vedo, dico
sulla minuta bocca del giorno
toccare tazzine, libri, ambulanze
cercare nomi per dire l’inverno, vedi, ci lascia
una scia di padre muto
di madre smisurata.

 

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